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direttore Antonio De Cristofaro

Benevento, Andreoletti: “Carichi per il derby. La vicenda scomesse non ci ha condizionato”

Scritto da il 2 dicembre 2023 alle 16:10 e archiviato sotto la voce Calcio, Testata. Qualsiasi risposta puo´ essere seguita tramite RSS 2.0. Puoi rispondere o tracciare questa voce

Sulla vicenda delle scommesse che coinvolge i tesserati del Benevento Pastina e Letizia (in prestito alla Feralpi Salò), e gli ex tesserati del club Forte e Coda, il tecnico Matteo Andreoletti non è entrato nel merito della vicenda. Su tale argomento parlerà il solo presidente Oreste Vigorito, tra l’altro presente in città quest’oggi per sostenere la squadra in vista della gara contro la capolista.

“Pastina non sarà tra i convocati – ha spiegato il mister – Dell’intera vicenda ne avrei fatto volentieri a meno, la squadra comunque è carica e concentrata per questa trasferta; in settimana ha lavorato bene per giocare al massimo questa partita.

I dubbi di formazione sono sempre tanti. Ci sono calciatori che dovrebbero riposare e altri che hanno spinto al massimo in questa settimana mettendomi in difficoltà come Tello, che scalpita per giocare. Anche Ciano è uno di questi. Per lui, come per altri, ho il dubbio se inserirlo dall’inizio o a gara in corso.
Come al solito le scelte le farò tenendo conto della settimana di lavoro, scegliendo il giusto mix tra qualità ed equilibrio tattico per dare continuità a quanto fatto fin ora, ma anche in funzione dell’avversario.

In mancanza di Pastina non abbiamo un braccetto di sinistra, dovrò adattare qualcuno: potrebbe essere Berra, ma anche riproporre Capellini. Rillo e Viscardi li vedo troppo acerbi per ricoprire quel ruolo in questo momento.

La Juve Stabia ha un’identità ben chiara. E’ una squadra che difende bene e in casa non ha mai preso gol. Amano fraseggiare e fanno un calcio verticale. Da dietro escono in superiorità numerica. Noi dobbiamo essere bravi a non consentirlo.
La Juve Stabia gioca il miglior calcio del girone e sta meritando il primo posto. Stanno facendo cose straordinarie non solo dal punto di vista dei risultati. Sono partiti con un gruppo solido, hanno un allenatore preparato e fatto un mercato funzionale.
Non sarà una partita decisiva, da dentro o fuori, ma sicuramente è una gara importante, soprattutto per noi. Riuscire a fare un gran risultato contro di loro ci premierebbe per il lavoro svolto.
Limiti della mia squadra? Quando facciamo gol cerchiamo di chiudere la partita, ma siamo precipitosi e cerchiamo di farlo anche a pochi minuti dalla fine, quando dovremmo essere più accorti ed equilibrati, difendendo più che attaccando.
Più che pensare a quello che non dovrà fare la squadra, deve pensare a quello che deve fare. In questa sfida non basterà solo l’atteggiamento: dobbiamo essere bravi ad attaccare ma anche a difendere.
E’ uno scontro diretto di cui non dobbiamo avere timore, ma dobbiamo vederlo come uno stimolo per uscirne più forti e maturi. Sono sicuro che ne verrà fuori una squadra migliore.

La presenza del presidente è importante in questo momento sia per le vicende extracalcistiche sia per la partita importante che dovremo giocare domani con diretta nazionale. Lui ci ha dato grande carica e tranquillizzato la squadra.

Spero che i tifosi continuino a starci vicino. Non siamo sempre brillanti dal punto di vista del gioco, ma la squadra ha sempre sudato e onorato la maglia. I biglietti venduti in trasferta testimoniano che i tifosi lo sanno e ce lo riconoscono.

Quello che è accaduto al direttore Perinetti ci è dispiaciuto moltissimo. Ci sono cose che vanno oltre il calcio e che meritano la giusta attenzione. Io come tutto il Benevento facciamo le più sentite condoglianze al direttore tecnico dell’Avellino.

Pinato ci dà maggior fisicità e struttura. Poi ha degli ottimi tempi di inserimento. Però chi sta giocando sta facendo bene.

La squadra è nata per il 4-3-3 se recuperiamo Pinato e con anche Tello e Kubica siamo imbottiti di mezzale. Ci sono tutti gli ingredienti per avere un centrocampo a tre.

Mettere un difensore in più per difendersi può far passare anche un messaggio sbagliato alla squadra, mettendogli maggior ansia”.

di Edoardo Porcaro

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