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Benevento, Schiattarella: “Ci tireremo fuori, vedo come ci alleniamo. Occorre più cattiveria sottoporta”

Scritto da il 29 ottobre 2022 alle 18:41 e archiviato sotto la voce Calcio, Testata. Qualsiasi risposta puo´ essere seguita tramite RSS 2.0. Puoi rispondere o tracciare questa voce

Al termine di Benevento-Pisa, in sala stampa ha parlato anche Pasquale Schiattarella.

“Oggi c’è stato un dispendio di energia importante, faceva caldo. Nel primo tempo ci abbiamo provato, ma non abbiamo sfruttato le occasioni. Nel secondo non c’è stata molta partita, si sperava nell’episodio.
Le dimissioni del mister? Con le sue dimissioni, poi fortunatamente non accettate, è diventata più dura perché venivamo già da un cambio di allenatore. Avevamo il morale basso già dalla sconfitta con la Ternana. Perché in settimana lavoriamo tanto e poi perdi per un errore o per pigrizia. Il ritiro è duro perché tanti di noi hanno famiglia.
Ad oggi è inutile guardare la classifica. Perché se a una squadra si tolgono 8 o 9 giocatori di qualità diventa dura e, tra l’altro, non puoi chiedere neppure il cambio. Avere in squadra gente di qualità ti fa sentire più forte sia in allenamento che durante la partita.
Giocare con un centrocampo a 3 è stata una scelta del mister, non l’ho chiesto io. Posso giocare sia a tre che a due senza problemi. Con la Ternana abbiamo giocato a 2 e ho fatto la mia migliore partita. Capisco le scelte del mister. Tenete conto che ho 35 anni, venivo da un brutto infortunio e non giocavo da 8 mesi: devo essere gestito.
Se oggi sono al Benevento è perché qualcuno si è ricreduto su di me, altrimenti qui non avrei mai potuto mettere piede. Avevo voglia di tornare perché è stata la squadra che mi ha accolto da ragazzino. La retrocessione me la porto ancora dentro. E mi piacerebbe conquistarne un’altra perché mi sento un po’ in debito con questa città.
Il Benevento si tirerà fuori perché vedo i ragazzi come si allenano. Non sono superficiali e stiamo tutti male quando non arrivano i risultati.
Sono contento che la curva ci abbia applaudito, ci serviva. Adesso dobbiamo pensare al Bari.
Sono sicuro che se dopo la sosta recuperiamo diversi giocatori possiamo fare un gran campionato.
La maglia rifiutata? Credo di aver sbagliato i tempi. Non ho capito il momento delicato e cosa chiedevano i tifosi. L’ho lanciata perché sapevo che i tifosi avevano fatto tanti chilometri e volevo ringraziarli a modo mio. Poi mi hanno spiegato che ce l’avevano con me, ma per come stava giocando la squadra.
Sto facendo doppi allenamenti per riuscire a dare di più.
Questa squadra deve migliorare nel chiudere le partite. Due anni fa, abbiamo ammazzato il campionato perché eravamo spietati. Dobbiamo essere più convinti sotto porta. Abbiamo fatto tanti regali agli avversari. La squadra crea, ma concediamo tanto.
Stiamo cercando di limare gli errori. Il mister ci ha anticipato dal primo giorno quali erano le zone dove potevamo prendere più gol e così è stato.”

Di Edoardo Porcaro

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