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Legalità, primo premio per liceo ‘Rummo’ e carcere di Benevento

Scritto da il 30 ottobre 2019 alle 11:39 e archiviato sotto la voce Foto, Primo Piano, Scuola. Qualsiasi risposta puo´ essere seguita tramite RSS 2.0. Puoi rispondere o tracciare questa voce

Legalità, primo premio per liceo ‘Rummo’ e carcere di Benevento

Luci di cultura e legalità: il Sannio sul podio del 47esimo concorso nazionale dell’E.I.P. Italia (EcoleInstrument de Paix) che si è svolto a Roma alla Lumsa.
Il primo prestigioso premio nazionale per i progetti innovativi e sperimentali nelle carceri italiane è stato assegnato al Liceo Scientifico Rummo e alla Casa circondariale di Benevento per i progetti ‘Saponette per terra’ (videoclip, libro) e il libro ‘Donne in Libertà’.
“Costruiamo la libertà e dunque la legalità per realizzare il Futuro e innalzare il Tricolore della Libertà: è il leitmotiv che ha animato il progetto ‘Saponette per Terre’ realizzato dagli studenti del Liceo scientifico Rummo: non soltanto teoria, ma simulazione, apprendimento sui diversi linguaggi comunicativi, confronto, interazione e visita presso la casa circondariale di Capodimonte (Bn) nel corso della quale gli alunni della III CC sono riusciti a comprendere come sia angusta la realtà carceraria e come sia necessario perseguire i veri valori.
Educare alla legalità attraverso progetti, visite negli istituti penitenziari – spiega la giornalista Teresa Lombardo che ha ideato, coordinato e diretto i progetti – credo sia un deterrente necessario affinché le nuove generazioni, come i giovani del Liceo scientifico Rummo, hanno appreso, comprendano che le sbarre sono sbarre; che lì dentro si sente il rumore dei cancelli e di quelle chiavi che scandiscono minuto dopo minuto la vita del detenuto e delle detenute; che lì dentro mancano gli affetti, manca la quotidianità, manca addirittura anche il rumore delle auto perché, dentro quelle mura – nonostante i tanti progetti volti al reinserimento del detenuto – anche il sole passa attraverso le sbarre.
Vite spezzate, storie pesanti che hanno fatto riflettere i giovani del Rummo e apprezzare la vita lì fuori a due passi da loro. Giovani la cui chiosa è stata: ‘Vogliamo un mondo a colori. Quei colori che rispecchiano i nostri sentimenti senza aver paura di sentirci noi stessi e di esprimerci per quello che siamo. Non limitatevi al nero. Mirate all’arcobaleno’.
Il progetto realizzato in collaborazione con la casa circondariale di Benevento guidata dal direttore Gianfranco Marcello ha conquistato anche la menzione d’onore della giuria ministeriale.
Hanno collaborato al progetto ‘Saponette per terra’ le docenti Giovanna Viespoli e Gina Della Torca, gli alunni Davide Pio Bove, Loris Catalano, Margherita Ciarleglio, Gianluigi Coletta, Costanzo Della Pietra, Marco Di Rubbo, Simone Forgione, Simone Frangiosa, Morena Ialeggio, Ilaria Iele, Giada Leone, Marco Mignone, Flavio Aldo Perlingieri, Matteo Quaglia, Pietro Sciancalepore, Daria Todino, Antonio Vicario, Alessandra Votino, Giorgio Zeolla, Flavio Zotti; per il carcere oltre al direttore Gianfranco Marcello anche il capo area trattamentale Patrizia Fucci e il funzionario giuridico pedagogico Cristina Ruccia.
“Ringrazio – dichiara il direttore del carcere Gianfranco Marcello – l’E.I.P. Italia, il presidente nazionale Anna Paola Tantucci perché sempre attenta e vicina al mondo dell’istruzione e dei disagiati, nonché la giuria ministeriale.
Ringrazio inoltre la dott.ssa Teresa Lombardo per la spiccata capacità di cogliere i progetti innovativi nell’ottica della sinergia e della crescita della società esterna. Sono particolarmente contento per questo progetto che ha coinvolto le donne detenute che a volte, anche in carcere, vengono marginalizzate come purtroppo, spesso avviene anche nella società.
Continueremo in questo percorso di legalità e inserimento sociale in collaborazione con le Istituzioni e la giornalista Teresa Lombardo per contribuire a valorizzare sempre di più la volontà di reinserimento dei detenuti e creare un futuro di legalità per le giovani generazioni”.
“Il messaggio che si vuole trasmettere ai giovani, con il concorso, nelle varie sezioni (poesia giovane, giornali scolastici, arte, teatro, i ricordi della memoria, sport e pace, sicurezza a scuola, sicurezza stradale) – spiega la numero uno dell’E.I.P. Italia Anna Paola Tantucci – è il ruolo della scuola per la formazione della persona e del cittadino, alla luce della nostra costituzione e della dichiarazione universale dei diritti umani”.
“L’attenzione agli studenti reclusi, ne “La voce dei Minori in carcere” in collaborazione con il Dipartimento per la Giustizia minorile e di Comunità del Ministero della Giustizia, ha visto i giovani come autori di poesie e racconti, messaggi valoriali – positivi per l’intera società.
La giuria quest’anno ha scelto i progetti innovativi nelle carceri italiane. Il progetto sperimentale su ‘Legalità e libertà’ è andato alla casa circondariale di Benevento e al Liceo Rummo di Benevento coordinati dalla giornalista Teresa Lombardo” .
Sono stati premiati anche due istituti: l’istituto penale per minorenni di Catania per ‘L’Arte della cittadinanza’ e l’istituto penale di Acireale per il libro ‘Il peso delle parole’.
Grande interesse hanno suscitato nei giovani i temi della sicurezza a scuola: tre i progetti che hanno meritato la borsa di studio nazionale finanziata dalla famiglia di Luigi Petacciato uno dei 27 bimbi morti a San Giuliano di Puglia per il crollo del soffitto della scuola. Ugualmente interessanti le proposte per la sicurezza stradale che hanno vinto le borse di studio intitolate dalla madre a Valerio Castiello, giovane napoletano, ucciso da un pirata della strada.
Il premio Fidia è andato per la creatività dei giovani, al Liceo per la grafica G. Valle di Padova i cui disegni sulla sostenibilità ambientale figurano nel manifesto; il secondo premio all’istituto omnicomprensivo R. Capriglione Santa Croce di Magliano (CB) per il pannello “Festa del sorriso e dei colori” e all’IIS G. Marconi –Civitavecchia – per progetto Viale della Pace Murales a scuola.
Il premio Musica a due Cori, uno di Mani bianche con la LIS del Veneto e uno di Novara.
1° premio sezione composizione Istituto Penale Fornelli per i Minorenni di Bari, per il Laboratorio Musicale “Una vita in panchina”.
Il Trofeo nazionale Itinerante Guido Graziani, è andato quest’anno al Liceo scientifico Sandro Pertini di Ladispoli per il progetto sui diritti umani nella vita quotidiana che ha coinvolto la scuola e il territorio.
Le Prix International Jacques Muhlethaler intitolato ad uno dei fondatori insieme a Jean Piaget, è stato assegnato al 3° Circolo didattico De Amicis di Napoli per il progetto sulla ‘Partecipazione’.
Il premio Jean Piaget per la scuola è andato “a due validi nuovi dirigenti scolastici, Danilo Vicca, primo in Italia nel recente concorso e a Francesco Rovida un eccellente dirigente, con l’auspicio di una scuola che si rinnova con forze giovani e competenti”.
Il libro premiato per la Novità Didattica è “Flippedinclusion” della prof. Tonia De Giuseppe dell’Università di Salerno”.
Le Prix International pour lesdroits de l’homme Jacques Muhlethaler intitolato al fondatore dell’ E.I.P Internazionale è stato attribuito adAntonino La Spina presidente nazionale dell’Unpli “per l’impegno in difesa del patrimonio immateriale a livello locale, nazionale ed europeo attraverso la lingua e il patrimonio culturale”.

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