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Confcommercio: ‘Il Sannio rischia di diventare un centro di raccolta rifiuti’

Scritto da il 28 agosto 2019 alle 17:45 e archiviato sotto la voce Attualità, Foto, Sociale. Qualsiasi risposta puo´ essere seguita tramite RSS 2.0. Puoi rispondere o tracciare questa voce

Confcommercio: ‘Il Sannio rischia di diventare un centro di raccolta rifiuti’

“Ancora più ombre che luci accompagnano il nostro Sannio. All’isolamento dettato dalla costante carenza di trasporti, all’esodo dei medici dalle nostre strutture sanitarie, all’assenza di servizi legati al terzo settore, ad un territorio già deturpato e inquinato dalla mancanza di un depuratore, si aggiunge ora una nuova emergenza che riguarda l’arrivo di 12 mila tonnellate di ecoballe da Napoli che saranno  depositate presso lo stir di Casalduni’. E’ quanto scrive in una nota  Confcommercio di Benevento.

‘Questa notizia – si legge -  ci infonde un’immensa tristezza perché conferma ancora una volta che il Sannio resta un territorio bistrattato e dimenticato utilizzato come pattumiera del napoletano.

Lo dimostra il dato relativo alla quantità di rifiuti stanziati sul territorio provenienti in gran parte da fuori provincia.  I cittadini sanniti avrebbero, infatti, impiegato circa due secoli per produrne in tali quantità.

Eppure difronte a questo scempio i nostri  numerosi rappresentanti  politici nazionali e regionali tacciono.

Noi di Confcommercio Benevento invece ci opponiamo fortemente all’arrivo dei rifiuti, perché tale decisione offende e penalizza ancora una volta il nostro territorio.

La Regione deposita nuove ecoballe a Casalduni ma dimentica l’impegno di gestione delle discariche “post mortem” di Piano Borea, Tre Ponti, Sant’Arcangelo Trimonte, Ponte Valentino.

Dimentica inoltre la promessa della rimozione delle ecoballe da anni giacenti in località Toppa Infuocata nel Comune di Fragneto Monforte e la relativa bonifica del sito.

Riteniamo dinanzi a queste inadempienze che sia inaccettabile che durante la Conferenza dei Servizi della Regione Campania sul fermo del Termovalorizzatore di Acerra, si sia acconsentito al deposito delle 12mila tonnellate di ecoballe, nonostante la precisazione che “l’ingresso doveva intendersi esclusivamente come temporaneo”.

Chiediamo per questo ai nostri rappresentanti politici,  scelti dai cittadini per tutelarne gli interessi,  di fare concretamente qualcosa,  non serve solo sedersi ai tavoli decisionali quando le decisioni in realtà sono già state prese.

La nostra voce deve essere ascoltata da Palazzo Santa Lucia.

Siamo ormai la terra dei record negativi, per disoccupazione, per spopolamento, dobbiamo svegliarci da questo torpore e cercare di offrire un futuro ai nostri figli.

La Regione non risponde agli appelli disperati per risanare il comparto produttivo ma quando si tratta di ecoballe, ricorda subito che esiste il Sannio.

Dovrebbero ricordarsi del Sannio anche attraverso una più equa ripartizione dei fondi  tra Benevento e Salerno.

Allora ci appelliamo ai nostri rappresentanti perché si prenda in considerazione quell’idea per tanti strampalata del MoliSannio.

Restare in Campania non ha fatto che penalizzare la nostra terra che ora rischia di diventare solo un centro di raccolta  di rifiuti.

Per tutti questi motivi Confcommercio Benevento si unirà  con i propri associati a qualsiasi forma di mobilitazione per arrestare l’arrivo delle ecoballe che riteniamo siano un ennesimo colpo inferto all’intero comparto economico produttivo”.

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