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Da Iacp ad Acer Campania, preoccupati i sindacati sanniti

Scritto da il 10 gennaio 2019 alle 19:07 e archiviato sotto la voce Foto, Sociale, Territorio. Qualsiasi risposta puo´ essere seguita tramite RSS 2.0. Puoi rispondere o tracciare questa voce

Da Iacp ad Acer Campania, preoccupati i sindacati sanniti

L’oramai imminente trasformazione delle cinque sezioni regionali Iacp in ACER Campania desta perplessità e preoccupazione nelle Rsu dell’Istituto Autonomo Case Popolari di Benevento, che sono pronte a proclamare lo stato di agitazione dei lavoratori e chiedono una proroga nella definizione dell’operazione, nonché un incontro urgente in Regione.

Il tutto si evince da una missiva firmata dalle Rappresentanze Sindacali Unitarie Iacp Antonio Pagliuca, Antonio Picariello, Giorgio Stefanelli e Fabio Lombardi, inviata al Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca; all’assessore all’Urbanistica della Regione Campania, Bruno Discepolo e al Commissario Straordinario Acer, Alberto Romeo Gentile; al Direttore Generale Iacp Benevento, Danilo Boscaino e alle Segreterie Regionali e Provinciali di Cgil, Cisl e Uil.

‘Il 9 gennaio – si legge nella lettera – si è tenuto un incontro a Napoli tra il Commissario Straordinario e i vertici degli Istituti Autonomi Case Popolari regionali e prendiamo atto, che nonostante dall’1 febbraio gli Istituti locali saranno soppressi per formare l’Acer Campania, ancora non sono state date adeguate informazioni su questo passaggio destando grandi interrogativi sul futuro dei circa 300 lavoratori Iacp campani che sono pronti a dichiarare lo stato di agitazione’.

Il passaggio, definito sulla carta, mostra diverse carenze nella realtà dei fatti: ‘Non è stato approvato il bilancio unico Acer – continuano le Rsu – né definito il tesoriere e infine non sono state delineate delle procedure omogenee per garantire la giusta funzionalità dei dipartimenti della neonata struttura’.

A questo punto l’unica soluzione percorribile, secondo le Rappresentanze Sindacali Unitarie è quella di prorogare la definizione della soppressione delle Iacp oltre l’1 febbraio visto che ‘i tempi non sembrano maturi per la fusione degli Istituti Campani. La riforma mancando procedure che possano accompagnare in modo concreto i dirigenti e i dipendenti nella transizione da Iacp a a Acer lascerebbe tutte le problematiche ai dirigenti dipartimentali con sicure ricadute anche sull’utenza. Non in ultimo, vista la mancanza di chiare notizie, non vi è neppure certezza che gli stipendi vengano pagati con puntualità ai dipendenti’.

La proroga quindi ‘consentirebbe di stabilire procedure concrete e partecipate con i lavoratori in modo da evitare disagi alle strutture dipartimentali e alle 300 famiglie dei lavoratori Iacp’

In conclusione nella missiva le Rsu chiedono ‘un incontro urgente il cui esito sarà all’ordine del giorno di una successiva assemblea pubblica dei lavoratori per informarli con chiarezza del futuro lavorativo che li attende’.

‘La modalità con la quale si sta portando avanti la trasformazione degli Istituti Autonomi Case Popolari – spiega il Segretario Generale della UIL FPL, Antonio Pagliuca – ci lascia sgomenti. Non registriamo alcuna forma di chiarezza per i ruoli e per l’organizzazione del lavoro, né tantomeno certezze di puntualità economiche per dipendenti. Sia chiaro, che il sindacato  è pronto ad appoggiare i lavoratori in qualsiasi situazione e non esclude alcuna forma di lotta fino a quanto la trasformazione degli Istituti campani non sia compiuta con procedure certe, concordate e garantite’.

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