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direttore Antonio De Cristofaro

Aree fabbricabili e Imu, Mastella: rimossa un’odiosa ingiustizia

Scritto da il 2 aprile 2019 alle 19:13 e archiviato sotto la voce Foto, Primo Piano, Territorio. Qualsiasi risposta puo´ essere seguita tramite RSS 2.0. Puoi rispondere o tracciare questa voce

Aree fabbricabili e Imu, Mastella: rimossa un’odiosa ingiustizia

In relazione alla seduta dell’ultimo Consiglio Comunale il sindaco Clemente Mastella e l’assessore all’Urbanistica Antonio Reale hanno rilasciato la seguente dichiarazione:

“La seduta di Consiglio Comunale del 1° Aprile segna il conseguimento di un risultato importante per i cittadini di Benevento: l’approvazione della delibera relativa alla rideterminazione dei valori delle aree fabbricabili ai fini dell’imposta IMU.

Si rimuove finalmente un’odiosa ingiustizia che per anni si era perpetrata ai danni dei contribuenti onesti.

La delibera appena approvata avvicina finalmente gli stessi valori a quelli praticati dal mercato delle compravendite, ovvero al valore venale degli stessi terreni e rende finalmente il corrispondente tributo IMU più aderente alla realtà, e quindi più giusto.

La delibera precedente, la n. 35 del 2013, presentava infatti valori più che doppi rispetto al valore venale dei terreni a causa del riferimento a valori risalenti al periodo pre-crisi immobiliare e all’adozione di fattori, all’interno della formula di trasformazione, rivelatisi poco opportuni.

L’Amministrazione Comunale in carica, con questo provvedimento, si è dimostrata nei fatti, e non solo a parole, sensibile alle istanze dei cittadini; in particolare di quei proprietari terrieri che nel tempo avevano constatato una notevole differenza tra il valore delle loro proprietà e il corrispondente tributo IMU, diventato poi addirittura causa di deprezzamento e addirittura fattore ostativo alla vendita. Ha deciso così, con coraggio, di porre la questione all’attenzione del Consiglio Comunale.

È giusto in questo caso rimarcare il coraggio in quanto, a causa del dissesto finanziario ancora attivo, la teorica acquisizione di tributi favorisce la formulazione e l’approvazione agevole del bilancio, come avvenuto in passato e con gli effetti distorsivi che poi ha generato.

La scelta operata, invece, è stata quella di interrompere questo circuito vizioso secondo il quale il Comune iscriveva in bilancio somme ipotetiche derivanti dal pagamento del tributo che sapeva di non ricevere.

Nella realtà il Comune riceveva un doppio danno: la mancata riscossione del tributo IMU, ritenuto iniquo dai proprietari terrieri, con conseguente diffusa evasione del pagamento e le spese legali che lo stesso Comune era chiamato a corrispondere quando, in sede di contenzioso, era dichiarato soccombente!

La delibera, votata a grande maggioranza, quindi, va nella direzione della verità e della giustizia nei confronti dei cittadini contribuenti e della formulazione di un bilancio comunale finalmente veritiero.

Notevole è stato lo sforzo profuso per raggiungere tale risultato: dai componenti delle Commissioni Urbanistica e Finanze ai Dirigenti Ambrosio e Iadicicco, ai capigruppo della maggioranza; la quasi unanimità raggiunta in votazione riconosce e appaga di tale sforzo.

Resta ancora da sciogliere il nodo della variante al Puc: una variante tecnica in diminuzione che riconsideri le quantità delle aree fabbricabili e degli standard relativi, che riconduca molte aree alla originaria destinazione agricola tale da evitare consumo di suolo. E’ questa la prossima sfida che ci accingiamo a cogliere per il bene e nell’interesse della Città. 

Occorre che i cittadini riflettano su questo dato e su quanto è accaduto nell’ultimo Consiglio: su chi ha proposto la delibera e su chi l’ha votata, su chi l’ha subita e su chi addirittura non l’ha votata; che non si facciano distrarre da incidenti di percorso e scaramucce avvenute in Consiglio, evitabili e da evitare. Si badi alla sostanza dunque: da oggi la Città è più libera e giusta!”   

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