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Cerreto Sannita, Ufficio Postale e Ospedale dismesso: viaggio tra i disagi della comunità

Scritto da il 23 marzo 2018 alle 12:34 e archiviato sotto la voce Attualità, Foto, Territorio. Qualsiasi risposta puo´ essere seguita tramite RSS 2.0. Puoi rispondere o tracciare questa voce

Cerreto Sannita, Ufficio Postale e Ospedale dismesso: viaggio tra i disagi della comunità

Dall’arch. Daniela Santagata riceviamo e pubblichiamo l’articolo che segue e che riguarda due aspetti spinosi dell’incedere quotidiano degli abitanti di Cerreto Sannita.

 A) Questione: Ufficio Postale

In questi giorni recandosi presso l’Ufficio Postale di Cerreto Sannita è possibile riscontrare la Postazione Mobile di Poste Italiane che resterà attiva fino al prossimo 20 Aprile 2018 ed esclusivamente nelle ore mattutine.

La Postazione Mobile ed il Bancomat non attivo non consentono, al momento agli utenti, la possibilità di poter effettuare il prelievo di monete contanti per motivi di sicurezza.

Le domande, obiettivamente, da porsi a questo punto da parte degli utenti sono le seguenti:

- perché i cittadini devono subire questo tipo di disservizio?

- perché i lavori di adeguamento vengono realizzati a singhiozzo?

- il calo del numero degli utenti che si verifica, prevalentemente nel periodo invernale, è forse il motivo che giustifica questo tipo di disservizio?

- c’è la necessità di un eventuale ridimensionamento del servizio stesso?

Bisogna dare atto che uno degli ex Sindaci delle precedenti Amministrazioni della nostra comunità, fece il possibile, non molto tempo fa, riuscendoci, per poter scongiurare non solo la Chiusura di questo Ufficio Postale, ma consentendo, quindi, anche il Prolungamento dell’Orario di apertura nelle ore Pomeridiane, così come è consentito presso l’Ufficio Postale di Telese Terme e tutto questo ha rappresentato per il nostro centro abitato e per tutto il territorio circostante un servizio utile ed efficiente che sicuramente se ci dovesse essere sottratto o comunque ridimensionato, rappresenterebbe un’altra grave perdita per il nostro territorio stesso.

B) Questione: Ospedale

Lo scorso sabato 17 marzo 2018 è stata benedetta, da Papa Francesco a Piana Romana, la Nuova Targa Ospedali Riuniti ‘San Pio da Pietrelcina’ per l’unificazione e quindi la fusione dell’Ospedale G. Rummo di Benevento città con l’Ospedale Sant’Alfonso Maria dei Liguori di Sant’Agata de’ Goti.

A questo punto il giusto rammarico, celato e sommesso, sia degli ex utenti e soprattutto degli operatori è relativo all’Assenza dell’Ospedale Maria delle Grazie di Cerreto Sannita che fu realizzato negli anni antecedenti a quelli dell’Ospedale di Sant’Agata de’ Goti e che quindi, necessariamente, non doveva essere dismesso e ridotto ad Ospedale di Comunità, così come si auspica, e che inoltre quest’ultimo poteva continuare a svolgere, come ha già fatto, con efficienza e grande utilità le funzioni ricollocate al Poliambulatorio di Telese Terme, a partire dallo scorso 1 agosto 2017, che a sua volta poteva essere destinato ad altri servizi utili e necessari sempre relativi all’Asl di Benevento, senza negare gli indispensabili servizi e far rivaleggiare le rispettive comunità.

Non si riesce proprio a comprendere che con queste scelte non lungimiranti e non produttive, si alimenta e si contribuisce a privare il nostro territorio di quelli che sono i Servizi più necessari e più essenziali proprio perché sono territori abitati da fasce di popolazioni di età che, assolutamente, necessitano di assistenza e di sostegno.

Se le scelte fatte fini ad oggi, sono state effettuate per ridurre i Costi e migliorare i Sevizi, queste stesse scelte vanno a depotenziare ed a reprimere, ciò che con grandi sacrifici, era stato realizzato da chi ci ha preceduto, e certamente in momenti e fasi storiche non facili e rigogliose.

Non è certamente questa la strada giusta da imboccare e continuando a percorrerla si rischia, se tutto va bene di andare fuori strada, ma di sicuro, si va verso il vuoto, un vuoto sempre crescente e sicuramente distruttivo per le nostre comunità, che sono distanti dalla costa e resteranno sempre e comunque marginali e secondarie per sviluppo e quindi per progresso, verso una modernità che resterà, per i territori interni, e non soltanto per i nostri, sulla linea dell’orizzonte, poiché le fibre ottiche di internet non potranno mai colmare la realtà dell’esistente che ci circonda.

Daniela Santagata

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