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Benevento, De Zerbi: “Il secondo gol ha chiuso la partita”

Scritto da il 18 aprile 2018 alle 21:32 e archiviato sotto la voce Calcio. Qualsiasi risposta puo´ essere seguita tramite RSS 2.0. Puoi rispondere o tracciare questa voce

Non soddisfatto per come è andata la gara il tecnico del Benevento Roberto De Zerbi che sperava in qualcosa di meglio della sconfitta. Questa la sua analisi della gara.
“La partita va divisa fino al secondo gol loro. Nel primo tempo siamo stati noi ad andare vicini al vantaggio. Poi abbiamo preso gol su una azione di ripartenza e non siamo stati bravi a chiudere le azioni che ci siamo procurati. Pensavamo di ripartire nella ripresa senza subire niente. Purtroppo non è andata cosi. Abbiamo preso il secondo gol per un nostro errore e a quel punto recuperare a una squadra come l’Atalanta è diventata dura.
TOURNOVER – Sono stato costretto a farlo perché in sei giorni avevamo tre partite e avevo già Gulherme infortunato. Ho fatto giocare i mediani che hanno fatto bene col Verona e Billong che ha trovato poco spazio e su cui la società ha investito tanto. Non ho inserito Djuricic dall’inizio perché aveva chiuso con i crampi e ho avuto paura che potesse infortunarsi. Anche Sagna, Sandro, Cataldi e Iemmello erano affaticati e per forza di cose non potevo schierarli tutti perché poi non avrei potuto sostituirli tutti.
Ci sono stati dei preziosismi in campo che non mi sono piaciuti. L’individualismo invece è dipeso dall’avversario che gioca nel toglierti i riferimenti.
DIFESA A TRE – Ho scelto la difesa a tre per le caratteristiche dell’avversario. Mettendoci a quattro Gomez ci ha fatto ancora più male; siamo stati costretti a giocare a cinque. La presenza di Gomez non permetteva a Venuti di spingere per dare più copertura a Billong.
TIFOSI – Chi ha vissuto lo spogliatoio quest’anno spero sia rimasto toccato. A me lascia i segni della sofferenza, compreso il dispiacere per l’infortunio di Guilherme. Poi mi lascia anche il rispetto grandissimo che questi tifosi hanno avuto per noi. Sono stati comprensivi nonostante un campionato del genere. In altri posti si sarebbero comportati diversamente. La retrocessione è pesante. E la delusione me la leggete in faccia.
DA CHI RIPARTIRE – Non è stato proprio turnover. Credo di aver capito abbastanza i valori tecnici e morali di tutti i calciatori. Non ho fatto ancora le valutazioni. Finora ho fatto le scelte in base all’avversario. L’Atalanta è la squadra più fisica del campionato. Ho dovuto giocare con calciatori che avessero gamba per reggerli. Purtroppo giocare ogni tre giorni quando non sei abituato non è facile. Loro avendo fatto l’Europa League sono più abituati anche se non hanno cambiato molto.
MILAN – Contro il Milan rientrano Sandro, Sagna, Cataldi, Djuricic e Letizia. Sono in dubbio Tosca e Brignola perché hanno preso una botta”.
Per quanto riguarda la scelta di non far giocare D’alessandro e Costa fa capire che non è solo per problemi fisici ma anche tecnica.

di Edoardo Porcaro

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