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direttore Antonio De Cristofaro

Spezia, difesa bunker ma stenta in trasferta…

Scritto da il 29 ottobre 2016 alle 12:01 e archiviato sotto la voce Calcio, Testata. Qualsiasi risposta puo´ essere seguita tramite RSS 2.0. Puoi rispondere o tracciare questa voce

L’avversario di questo pomeriggio al ‘Ciro Vigorito’ è lo Spezia del tecnico Mimmo Di Carlo. Gli Aquilotti, così come sono chiamati i calciatori spezzini, occupano le parti alte della classifica. Attualmente sono sesti, con 2 punti in più dei giallorossi, e a -7 dalla capolista Verona, ma il distacco dalle seconde è di solo 2 lunghezze.

La compagine di Di Carlo è stata abile a sfruttare il doppio impegno casalingo, totalizzando 4 dei 6 punti a disposizione (vittoria col Brescia e pareggio contro il Cittadella) e dimostrando di aver smaltito la doppia sconfitta consecutiva contro Carpi ed Avellino. Punti pesanti e per nulla scontati che hanno permesso ai bianchi di rilanciarsi e risalire la graduatoria.

Fin qui i liguri possono contare sulla miglior difesa del torneo insieme al Pisa con 6 gol al passivo, poco più di mezzo gol a partita subito (0,54). Meno positivi i dati dell’attacco, anche se dipende dal punto di vista in cui si guardano. Appena 10 le reti messe a segno, meno di un gol a partita (0,91), ma che comunque hanno fruttato 17 punti. Delle dieci marcature, una sola è avvenuta su calcio di rigore (Nenè in Spezia – Provercelli 2-1) e due sono di non attaccanti (Deiola in Spezia – Brescia 2-0 e Pulzetti in Spezia – Cittadella 1-1).

I più prolifici sono Nenè con 4 marcature e Piu con 3 (talentino arrivato in prestito direttamente dalla Primavera dell’Empoli, una vera rivelazione in casa aquilotta). Quattro, invece, le volte in cui gli uomini di Mimmo Di Carlo non hanno trovato la via del gol. La copertura e la distribuzione delle marcature nei novanta (e più) minuti di gioco è totale e piuttosto omogenea. Più interessante il dato relativo ai gol al passivo: ben 3 dei 6 subiti (la metà dunque) è concentrato dal 31’ al 45’ della ripresa, cioè nella parte finale del match, quando evidentemente subentra la stanchezza. Gol che sono costati agli Aquilotti 5 punti (una sconfitta con l’Avellino e un pareggio con la Ternana).

Altro dato che potrebbe interessare il Benevento è l’andamento lontano dal Picco, rappresentato da 6 punti conquistati su un totale di 15 (media dello 0,4 a incontro) frutto di 1 vittoria, 3 pareggi e una sconfitta.

ASSENTI – Giuseppe Mastinu è out per un problema a un ginocchio ormai da due turni e difficilmente tornerà disponibile prima della partita contro il Verona tra due settimane. Antonio Piccolo è invece fermo da più di un mese a causa della pubalgia.

MODULO – Il modulo prediletto dal tecnico Di Carlo è il 4-3-3 il cui tridente d’attacco è costituito da Piu, Nenè e il ‘Diablo Granoche’.

MIGLIORE IN CAMPO – Oltre al portiere Leandro Chichizola, è in grande ascesa il terzino Francesco Migliore, che nel match disputato lunedì sera contro il Cittadella, ha messo in mostra ancora una volta le sue grandi qualità e la propria grinta, trascinando compagni e pubblico del “Picco” fino al triplice fischio finale. Sempre più idolo dei tifosi spezzini, il numero 17 aquilotto ha messo in costante difficoltà i diretti avversari, costretti spesso e volentieri ad utilizzare le maniere forti per arginare la spinta costante di cui è dotato.

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