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Eolico, l’emendamento Iannace-Bonavitacola diventa legge regionale

Scritto da il 17 marzo 2016 alle 18:20 e archiviato sotto la voce Ambiente, Attualità. Qualsiasi risposta puo´ essere seguita tramite RSS 2.0. Puoi rispondere o tracciare questa voce

Il Consiglio Regionale con l’approvazione del Collegato alla Legge di Stabilità 2016, ha  detto sì alla moratoria di sei mesi contro l’installazione di nuovi insediamenti eolici in tutto il territorio regionale. L’emendamento Iannace-Bonavitacola, dunque, diventa legge regionale.

Con questa moratoria  – spiega Iannace – si procederà alla sospensione di tutti gli impianti per eolico e mini-eolico (oltre i 20 Kw)  nei  confini regionali, in base a una classificazione territoriale che va a stabilire determinati parametri con i quali individuare, entro 180 giorni, le aree non idonee ad ospitare nuovi insediamenti eolici tra cui quelle che presentano vulnerabilità ambientali, quelle caratterizzate da rischio idrogeologico, quelle qualificate come beni paesaggistici, i Siti di Importanza Comunitaria, le aree di pregio agricolo.

 

‘Ringrazio – ha detto Iannace –  il presidente De Luca, l’ass. all’ambiente Bonavitacola e il Presidente della commissione bilancio Picarone per la sensibilità dimostrata sulle questioni ambientali.

‘La salvaguardia di un territorio  - ha detto Carlo Iannace -  non si fa a parole ma con i fatti, e questi sono fatti! L’art 15 del Collegato alla legge di stabilità 2016  è significativo ed atteso da molti anni nella zone interne del nostro territorio. Il problema eolico non riguarda solo l’avellinese ed il beneventano, ma tutta la Campania.

Con esso abbiamo dato voce al grido di dolore dei comitati e dei singoli cittadini che negli anni passati hanno visto proliferare, in modo indiscriminato, l’installazione di torri eoliche, alcune alte anche più di cento metri e visibili da 50 km di distanza. Dopo decenni di silenzi questo articolo è riuscito a portare all’attenzione del Consiglio regionale lo sviluppo sostenibile da fonti energetiche alternative nel nostro territorio, il cui sfruttamento doveva essere un volano per lo stesso.

Invece, lo sviluppo indiscriminato dell’eolico ha danneggiamento in maniera permanente ed irreversibile il nostro paesaggio. L’assenza di strategie di sviluppo basate sul turismo, cultura ed enogastronomia ha condannato per sempre i nostri territori!

Io sono a favore delle fonti energetiche alternative – ha concluso Iannace – , ma sono per uno sviluppo sostenibile ed equilibrato. Sì ad un Pear (Piano Energetico Ambientale Regionale) condiviso e discusso con i cittadini! E spero che questa sia una sfida da cogliere insieme ai tanti giovani laureati della Campania. Il Pear sia l’occasione per valorizzare queste giovani menti e per pianificare una distribuzione delle fonti energetiche sul territorio campano in modo equilibrato. Non esiste solo l’eolico come fonte di energia alternativa, ma anche il solare, idroelettrico e biomasse. Dobbiamo avere la capacità di fare sintesi e di fare scelte energetiche in base alle vocazioni dei territori’.

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