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direttore Antonio De Cristofaro

Calcio, Brini: “A Matera consapevoli dei nostri mezzi”

Scritto da il 11 aprile 2015 alle 20:53 e archiviato sotto la voce Calcio, Testata. Qualsiasi risposta puo´ essere seguita tramite RSS 2.0. Puoi rispondere o tracciare questa voce

Contento per la vittoria della sua squadra, il tecnico del Benevento Fabio Brini. Un po’ di rammarico c’è però per la posizione in classifica che costringe i suoi ragazzi ad inseguire. Per via di qualche partita non giocata al meglio.
Queste le sue parole: “Nel primo tempo abbiamo accusato la difficoltà di chi sa di dover vincere a tutti i costi. Eravamo contratti e abbiamo anche avuto paura. Dopo il gol poi ci siamo liberati. E nel secondo tempo è uscita la squadra. Abbiamo giocato bene, costruendo e finalizzando le occasioni create.
Era importante riconquistare quella consapevolezza che ha permesso a questi ragazzi di fare bene.
Questi gol possono aiutare. Come pure il fatto di aver recuperato qualche infortunato, in modo da poterlo avere a disposizione e far rifiatare chi non si è mai fermato. Sono tutte situazioni che all’interno di una squadra servono e hanno la loro importanza”.
Il tecnico di Porto Sant’Elpidio risponde anche a qualche domanda sui singoli. E fa anche il punto sulla situazione infortunati.
“Kanoute – spiega Brini – se continua a giocare facendo le cose semplici può diventare importante per questa squadra. Non bisogna fare bene solo in partita, ma anche in allenamento.
Per Padella spero non sia nulla di serio. E’ un giocatore importante per questa squadra al di là di quanto giochi.
Vitiello invece ha avuto un problema al tendine d’achille e ho preferito tenerlo fermo. Stesso dicasi per Alfageme. Speriamo di recuperarli. Vedremo lunedì.
Eusepi e Marotta erano entrambi diffidati ma ho sostituito il primo perché mi serviva uno meno statico, ma che facesse più movimento.
Sono contento della prestazione di D’Agostino. Gli ho chiesto di giocare alto perché così andavamo meglio. Invece quando si abbassava si rischiava di più.
Melara non doveva giocare tutta la partita. Era rischioso perché veniva da un infortunio. Purtroppo sono stato costretto a tenerlo dentro: è andata bene”.
Il finale del tecnico marchigiano è tutto rivolto alla gara con il Matera, esprimendo anche il suo pensiero sulla non contemporaneità delle gare.
“Bisogna lavorare – dice il trainer giallorosso – sia a livello fisico, sia a livello mentale. Bisogna andare lì consapevoli dei propri mezzi. E’ una gara difficile, ma possiamo fare bene. Dipende tutto da noi. Mi dispiace perché abbiamo fatto bene per tre/quarti di campionato, sbagliando solo qualche partita. Speravo si potessero giocare tutte le gare in contemporaneità. Purtroppo non è così. Ne prendiamo atto ed andiamo avanti”.

di Edoardo Porcaro

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