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direttore Antonio De Cristofaro

Alla Rocca aperta la mostra ‘Cent’anni di American Ambulance Field Service’

Scritto da il 3 giugno 2015 alle 20:20 e archiviato sotto la voce Attualità. Qualsiasi risposta puo´ essere seguita tramite RSS 2.0. Puoi rispondere o tracciare questa voce

 Si è aperta alla Rocca dei Rettori la Mostra “Cent’anni di Afs. Una storia straordinaria”, dedicata al secolo di vita dell’American Ambulance Field Service (Afs).

 La mostra, con il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e della Provincia di Benevento, promossa dalla Fondazione Interlcultura onlus, resta aperta nella Sala dell’Acquedotto, che affaccia nella Corte della Rocca, sino al 7 giugno.  

 L’iniziativa vuole celebrare i valori umanitari, solidaristici, pacifisti e culturali alla base dell’Afs. Come è noto, nella primavera del1915 aParigi, alcuni volontari statunitensi, che avvertivano il bisogno di ricambiare il gesto di solidarietà compiuto dal generale francese Lafayette di un secolo e mezzo a sostegno dell’indipendenza degli Stati Uniti, varcarono l’Oceano allo scoppio della Prima Guerra Mondiale al fine di portare soccorso, quali ambulanzieri e barellieri, alle vittime dell’atroce conflitto fondando l’Afs in una villa di Parigi.

 I volontari del 1915, guidati da Abram Piatt Andrew, un bostoniano benestante che aveva ricoperto cariche nel governo, già docente di economia ad Harvard e tesoriere della Croce Rossa Americana, e con l’appoggio dell’amico Stephen Galatti, riorganizzarono e ristrutturarono il servizio di ambulanze dell’Ospedale Americano per soccorrere i feriti.

La missione degli statunitensi era all’insegna della neutralità fino a quando il loro Paese nel 1917 non entrò in guerra. In ogni caso, quanto era stato da loro fatto soprattutto nell’inferno e nell’orrore di Verdun dai volontari americani, equipaggiati con la mitica Ford T, trasformata in ambulanza, non poteva essere cancellato. E così, insieme alla nobile missione di soccorso, vennero in rilievo anche i valori dell’incontro tra culture diverse che erano stati sanciti da quelle missioni nel fango e nel dolore della Prima Guerra Mondiale. 

 L’Afs così continuò la propria attività, inventandosi il primo programma di scambio di studenti universitari tra Francia e Stati Uniti tra le due guerre. Durante il secondo conflitto mondiale, sotto la guida di Stephen Galatti (Abram Piatt Andrew era morto nel 1936), riattivò il servizio volontario di ambulanzieri in tutto il Mediterraneo, nel Medio Oriente e nel Sud Est Asiatico. Si è calcolato che i volontari impegnati in quel conflitto siano stati circa2.200, abordo di 430 ambulanze, per soccorrere oltre 700mila feriti.

A guerra finita l’Afs virò decisamente la sua missione verso gli scambi culturali tra studenti, per la prima volta nella storia anche ai liceali, in modo che potessero trascorrere un intero anno scolastico presso una famiglia ed una scuola all’estero.

 Oggi gli scambi scolastici dell’Afs, gestiti in Italia dai volontari di Intercultura, coinvolgono ogni anno 12.000 studenti di oltre 6o Paesi. Dal programma AFS hanno tratto spunto l’Unione Europea per il progetto Comenius e molte altre organizzazioni governative e non, che negli ultimi decenni hanno compreso l’importanza di uscire dalla propria cultura e di vedersi attraverso occhi di un forestiero, per diventare cittadini coscienti del proprio Paese, dell’Unione Europea e del mondo.

 La Mostra alla Rocca ripercorre questa vicende con banner e pannellature tutti i giorni dalle ore 9.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00. L’ingresso è libero.

 

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