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Maltempo a Sant’Agata, Valentino: ‘Occorrono risorse per prevenire catastrofi peggiori’

Scritto da il 18 giugno 2014 alle 17:40 e archiviato sotto la voce Ambiente. Qualsiasi risposta puo´ essere seguita tramite RSS 2.0. Puoi rispondere o tracciare questa voce

Sebbene l’Amministrazione Comunale e la Protezione Civile si siano attivate, sin da subito, per fronteggiare gli eccezionali eventi piovosi che hanno interessato ed ancora interessano il territorio da diversi giorni, e nonostante gli sforzi profusi dal personale dell’Ente e dai volontari, i danni e i disagi per la popolazione sono stati solo parzialmente contenuti.

Nessuna grave situazione di pericolo si è verificata solo grazie alla solerzia della macchina amministrativa che ha risposto prontamente alle segnalazioni provenienti da più parti del vasto territorio comunale dove, in diverse zone, si sono registrati allagamenti ma anche frane e smottamenti e purtroppo ingenti danni anche alle coltivazioni.

Il sindaco Carmine Valentino ha attivato la Protezione Civile Comunale e ogni uomo e mezzo a sua disposizione per garantire la percorribilità delle principali arterie viarie e per intervenire in situazioni di particolare pericolo per la pubblica e privata incolumità ma oggi, nel primo giorno di tregua dalle torrenziali piogge dei giorni scorsi – il servizio meteo prevede però ulteriori forti temporali nelle prossime ore – la sua analisi della situazione lascia trasparire qualche preoccupazione.

Il contesto climatico, analizza Valentino, così come si è evoluto negli ultimi decenni, ha determinato, a livello globale, nuovi e più imprevedibili fenomeni meteorologici che, come verificatosi negli ultimi tempi anche nei nostri territori, hanno creato notevoli disagi e danni. Nonostante gli sforzi profusi dagli amministratori locali e l’attivismo sul fronte del volontariato e della protezione civile, queste iniziative, se non supportate in modo consono non possono rispondere appieno ed in modo ottimale alle fasi emergenziali. Sant’Agata de’Goti, prosegue il Primo Cittadino, negli ultimi anni ha fatto passi da gigante nella gestione di simili emergenze ma nonostante ciò, come accaduto nei giorni scorsi, i danni sono stati inevitabili, in special modo nel settore dell’agricoltura. Bisogna che tutti i livelli governativo-istituzionali preposti diano risposte immediate ad un settore vitale e fondamentale come quello agricolo. I danni alle colture in atto hanno messo in ginocchio un intero sistema produttivo. E’ necessario ricercare e proporre, con maggiore incisività e determinazione ogni forma di sostegno e affiancamento ai tanti coltivatori che, a causa di queste improvvise tempeste di pioggia e forti raffiche di vento, hanno visto, in poche ore, distrutto il lavoro di mesi e le principali, se non uniche, fonti di sostentamento economico, con conseguente disagio ed impoverimento di un settore trainante per territori come il nostro. La Regione Campania potrebbe, conclude il Sindaco Valentino, anche con l’utilizzo immediato di fondi comunitari, sostenere le istituzioni locali, o direttamente il comparto agricolo, ricercando nuove forme di interazione e collaborazione con i coltivatori stessi, le associazioni di categoria, gli amministratori locali. Sul fronte dissesto idrogeologico, invece, non aggiungo altro rispetto a quello che è stato un mio costante impegno a sollecitare l’attivazione di tutti i fondi necessari a manutenere e risanare territori a forte rischio e chiaramente e ufficialmente (rif. Sopralluogo della Protezione Civile Nazionale dipartimento della Presidenza del Consiglio dei Ministri in data 14 ottobre 2009) individuati come tali. Territori come quello vastissimo del Comune di Sant’Agata de’Goti che cerchiamo di difendere e preservare, con pochi mezzi e scarse risorse. Un patrimonio inestimabile dal punto di vista naturalistico e paesaggistico e un settore primario come l’agricoltura che ne rappresenta il principale pilastro economico; se non tuteliamo queste risorse siamo destinati al collasso dell’intero sistema. Lo stesso dicasi per la tutela e la salvaguardia del patrimonio storico-architettonico (e penso anche al patrimonio ecclesiastico che caratterizza fortemente la nostra città). Anche sotto questo aspetto c’è bisogno di costante attenzione, di opportune attività di risanamento e restauro conservativo. Certo, valorizzare un contesto storico-territoriale diventa difficile quando le risorse scarseggiano e gli Enti Locali sono costretti ad operare senza alcuna forma di sostegno. Siamo stati per lungo tempo abbandonati a noi stessi – come istituzioni locali – ma in questo momento storico è quanto mai necessario comprendere e far comprendere che oltre alla necessità di avere risorse e mezzi adeguati per affrontare le emergenze, è necessario un supporto strutturale per le iniziative volte alla prevenzione di tali fenomeni, con una costante azione di monitoraggio e cura del territorio. I sindaci, le Istituzioni tutte hanno il dovere di garantire massimo impegno in questo senso ma tutti noi, come rappresentanti locali sempre in prima fila e come cittadini sempre più preoccupati, abbiamo anche il sacrosanto diritto di ricevere giusta attenzione e idonee risposte alle tante istanze e richieste che non hanno ricevuto riscontri!”

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