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Cerreto, Solopaca, Melizzano, rapine in abitazione: arrestato 24enne

Scritto da il 17 maggio 2014 alle 13:13 e archiviato sotto la voce Cronaca. Qualsiasi risposta puo´ essere seguita tramite RSS 2.0. Puoi rispondere o tracciare questa voce

I reati contestati vanno dalla rapina pluriaggravata, sequestro di persona, detenzione illegale di armi, lesioni personali e violazioni di domicilio.

I carabinieri della Compagnia di Cerreto Sannita nella tarda serata di ieri hanno tratto in arresto, a seguito dei primi sviluppi di articolate e complesse indagini, ancora in corso: L.S., 24enne, pluripregiudicato di origine serba, alias “Sergio” e sono sulle tracce degli altri complici responsabili nelle ultime settimane di tre rapine a mano armata nella valle telesina: Cerreto Sannita, Melizzano e Solopaca. Le indagini svolte con grande perizia e tempestività hanno permesso, quale primo e importante risultato operativo, in fase di ulteriore e completo sviluppo,  di identificare il rapinatore che nonostante la  giovanissima età vanta un “curriculum” criminale di tutto rispetto. Lo stesso unitamente ad altre persone, su cui i carabinieri stanno indirizzando le indagini,  ha fatto vivere alle vittime inermi momenti di incubo e terrore. Le indagini  sono state avviate dai carabinieri  del Nucleo Operativo di Cerreto Sannita  e della Stazione di Solopaca a seguito di tre rapine consumate precisamente il 13 aprile2014 aMelizzano in danno di una coppia di coniugi del centro, il 16 aprile2014 inzona periferica di Solopaca in danno di un avvocato ed il 24 aprile 2014  a Cerreto Sannita in danno di una pensionata 71enne. In tutti e tre i casi il modus operandi dei componenti la banda è sempre stata la stessa: giungevano con un veicolo all’imbrunire nei pressi delle abitazione da colpire ed accertata  la presenza di qualcuno all’interno bussavano alla porta o avvicinavano la vittima con la banale scusa di una indicazione stradale. Mentre le vittime ignare fornivano le informazioni richieste venivano affrontate energicamente dai balordi venendo immobilizzati, aggrediti e rapinati di gioielli ed oro; in un caso la vittima è stata legata ad una sedia con fascette e cavi elettrici per impedire di muoversi o chiedere aiuto. In un altro caso per intimorire la vittima hanno estratto una pistola. In una aggressione  una vittima ha riportato lesioni giudicate guaribili in 15 giorni. Subito dopo i rapinatori si dileguavano con potenti auto, quasi sempre di provenienza illecita, mostrando una straordinaria conoscenza del territorio.  I militari grazie ad un certosino lavoro di indagini hanno ricostruiti  tutti gli episodi delittuosi. Le indagini si sono subito mostrate particolarmente difficili e laboriose in considerazione delle difficoltà del rintraccio del soggetto, che è stato localizzato e catturato dopo numerosi servizi di osservazione in un campo nomadi della periferia di Napoli tra l’altro sprovvisto di documenti proprio per eludere le investigazioni e il rintraccio. Lo stesso risulta essere stato fotosegnalato diverse volte con generalità sempre diverse. Nella tarda serata di ieri i militari della Compagnia di Cerreto Sannita collaborati dai colleghi di Napoli hanno circondato con numerosi uomini e mezzi il campo nomadi di Secondigliano e hanno trovato in una baracca  il rapinatore sul quale oltre agli elementi acquisiti nel corso delle indagini tecniche sussisteva anche il concreto pericolo che si desse alla fuga. Accompagnato  a Cerreto Sannita i militari hanno notificato un provvedimento di fermo di indiziato di delitto emesso dal  Sost.  Proc., Dott. Giovanni Tartaglia Polcini che coordina le complesse ed articolate attività d’indagini. I gravi reati contestati vanno dalla rapina pluriaggravata in concorso al sequestro di persona, lesioni personali, porto abusivo di pistola e violazione di domicilio. Le indagini sono solo all’inizio, i militari stanno eseguendo investigazioni per individuare e catturare anche gli altri complici. Al termine delle formalità di rito l’arrestato è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Benevento a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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