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Riceviamo e pubblichiamo: Lettera aperta al Sindaco e al presidente dell’Amts

Scritto da il 26 luglio 2013 alle 13:21 e archiviato sotto la voce Foto, Territorio. Qualsiasi risposta puo´ essere seguita tramite RSS 2.0. Puoi rispondere o tracciare questa voce

Riceviamo e pubblichiamo: Lettera aperta al Sindaco e al presidente dell’Amts

‘Le recenti manifestazioni che stanno animando la città di Benevento, mi offrono lo spunto per fare alcune considerazioni sulle discriminazioni provocate dagli assurdi orari dei pullman urbani’.

E’ quanto scrive in una lettera indirizzata al Sindaco di Benevento e al presidente dell’Amts Nicola Antonelli.

Come è noto, i servizi di linea urbani iniziano alle ore 07,30 e terminano alle ore 08,30 e, come è noto, gli spettacoli programmati iniziano, di solito, alle ore 08,00 .

Un cittadino che vuole assistervi e non è munito di mezzo proprio ed abita alla periferia della città è chiaramente escluso, discriminazione inconcepibile per una città che si dice civile.

Ma, non è solo questo a creare disagi, la mattina, per coloro che devono andare a lavorare alle ore 07,00 e ne sono tanti, se non hanno il mezzo proprio, come si muovono?

Ma, si obietta, l’azienda AMTS è in crisi e non ha fondi.

Le soluzioni ci sono, basta non pensare al proprio egoismo.

Prima di tutto si potrebbe pensare a delle navette con pagamento del biglietto per le ore eccedenti il regolare servizio sulla falsa riga di quello che si fa nel giorno dei morti.

La crisi economica non si può pensare di risolverla tagliando i servizi perché, in tal modo, non si fa altro che scoraggiare l’utenza che vede i tempi di attesa troppo lunghi. Basti pensare che, attualmente, l’attesa alle fermate è di minimo trenta minuti.

A mio modesto parere, bisognerebbe creare al centro di Benevento, per esempio piazza Risorgimento la stazione dei pullman urbani e, da qui , farli partire per percorsi più brevi. Faccio un esempio: la linea 1 che attualmente collega la stazione centrala con Pace Vecchia, potrebbe diventare piazza Risorgimento Pace Vecchia e prevedere due o tre pullman che facciano servizio da piazza Risorgimento alla stazione centrale sostituendo cosi tutte quelle linee che dai vari punti della città si dirigono alla stazione centrale. Stesso discorso può essere fatto per le linee dirette a rione Libertà o a Capodimonte.

Altro punto dolente è il controllo dei biglietti, spesso fatto sommariamente.

Molte volte si assiste a signori che sostano vicino all’obliteratore per poter timbrare il biglietto al momento della salita del controllore e molte volte si vedono giovani dare false generalità.

Nell’uno e nell’altro caso si potrebbe rimediare: nel primo caso basta spegnere l’obliteratore al momento della salita del controllore, nel secondo caso basta investire i vigili per identificare le persone sprovviste di documenti.

Nicola Antonelli

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