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Calcio, Carboni: “Non fasciamoci la testa. Guardiamo al derby con la Salernitana”

Scritto da il 20 ottobre 2013 alle 20:26 e archiviato sotto la voce Calcio, Primo Piano, Testata. Qualsiasi risposta puo´ essere seguita tramite RSS 2.0. Puoi rispondere o tracciare questa voce

Inizia dal secondo tempo, Guido Carboni, l’allenatore dei sanniti, chiamato in sala stampa ad analizzare la gara col Perugia. Il tecnico aretino non nasconde il momento di difficoltà che sta attraversando la sua squadra sotto l’aspetto fisico, ma invita a vedere il bicchiere mezzo pieno.
“Nel secondo tempo si è un po’ spenta la luce. Abbiamo però fatto un gran bel primo tempo. Nel secondo siamo calati e dato spazio agli avversari che hanno trovato il pareggio. Ma per questo non dobbiamo buttarci la croce addosso. Dispiace per come è finita alla luce di quanto costruito nel primo tempo. Ma a volte certe decisioni arbitrali possono anche condizionare la partita. Credo che il fallo di Comotto fosse da rigore e questo avrebbe indirizzato la gara in tutt’altro modo. Non cerco però alibi. Nel secondo tempo loro hanno meritato di pareggiare e potevano anche vincere. Non fasciamoci però la testa e guardiamo avanti. Domenica abbiamo un’altra grande partita per cui fare bene”.
CAMBI – Sui cambi il tecnico giallorosso dice: “I cambi sono stati dettati dal fatto che ci eravamo abbassati troppo. Avevo in mente di fare entrare un attaccante ma per come si era messa non ho potuto. C’era il rischio concreto di perdere. In generale in campo ci va chi sta meglio”.
CALO FISICO – Carboni attribuisce il calo d’intensità della squadra, nel secondo tempo, a diversi fattori e invita tutti, compresa la stampa, a compattarsi attorno ad essa. Perché convinto che si tratti di un malessere passeggero ed evitare di alzare un polverone che possa nuocere all’intero ambiente.“La natura di questi cali è questione di equilibri ma anche di autostima. C’è però anche qualche attenuante. Pure oggi mancavano alcuni giocatori che con la loro esperienza potevano dare maggiore tranquillità alla squadra e farla uscire dai momenti delicati. Questo calo però si è avuto solo nelle ultime due partite. Se si sbaglia qualche passaggio di troppo si tende a perdere sicurezza nei propri mezzi e ad arretrare.
Nonostante le difficoltà, anche nel secondo abbiamo fatto cose buone. Pur sapendo che dobbiamo crescere. In questo periodo poi non siamo neppure tanto fortunati. Ho dovuto sostituire Anaclerio, che aveva i crampi, e adattare Signorini come terzino sinistro perché Ferretti è rimasto vittima di una distorsione; contemporaneamente ho dovuto far giocare De Risio al centro della difesa. Purtroppo Zanon non ha potuto spingere molto perché dal suo lato c’era un certo Fabinho.
Cerco però solo un po’ di tranquillità per la squadra. Quest’anno siamo partiti con un profilo più basso rispetto agli altri anni. Dobbiamo pertanto avere l’umiltà di accettare anche risultati come questi e provare a camuffare qualche deficit che in questo momento abbiamo, senza alzare troppo i toni. Il campionato è ancora all’inizio, l’obiettivo è entrare nei playoff e abbiamo le stesse possibilità di Pisa, Frosinone, Perugia e Pontedera. Rispetto a loro non siamo né inferiori, né superiori. La squadra purtroppo soffre quando non sente la tranquillità attorno a sé. Siamo riusciti a ricompattare squadra e tifosi, spero che anche da parte della stampa possa esserci la sensibilità di capire certi momenti e di stare vicini alla squadra. Si vada oltre il secondo tempo, non proprio al massimo, e si valuti anche l’ottimo primo tempo.
Noi possiamo solo che migliorare. Sono convinto che faremo un grande girone di ritorno. Proviamo a vedere anche gli aspetti positivi e non sempre quelli negativi. Capisco sia le ambizioni dell’ambiente sia quelle della società. Lo so. Ho talmente a cuore questo che farò di tutto per riuscirci. Aiutatemi però anche voi. La squadra ha bisogno di sentire fiducia attorno a sé e il calore del suo pubblico”.

di Edoardo Porcaro

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