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Housing sociale, occupazione via Episcopio, interviene Azione Civile

Scritto da il 20 settembre 2013 alle 20:19 e archiviato sotto la voce Attualità. Qualsiasi risposta puo´ essere seguita tramite RSS 2.0. Puoi rispondere o tracciare questa voce

‘E’ uno spettacolo politicamente ed umanamente degradante quello che sta andando in scena nella città di Benevento nelle ultime settimane’. E’ quanto scrive in una nota Antonio Pedicini  – referente cittadino di Azione Civile Benevento.

‘Come in un crescendo wagneriano, sono venuti alla ribalta tutta una serie di problemi che, colpevolmente, la classe dirigente cittadina aveva sottovalutato. Oltre agli annosi problemi di gestione, fallimentare, delle municipalizzate, del degrado materiale ed economico in cui è precipitata la città negli ultimi anni, delle inchieste giudiziarie che profilerebbero un intreccio politico-affaristico-malavitoso del quale faremmo volentieri a meno, vi sono due questioni diverse, ma tra loro intrecciate, che si contendono le prime pagine dei giornali cittadini.

Il primo è il problema dell’ Housing sociale. Nonostante la stasi demografica e l’invecchiamento della popolazione residente,l’amministrazione cittadina di centrosinistra, preda di una furia ideologica di altri tempi che pensavamo superata, ha dato il via libera ad una serie di lottizzazioni, o meglio speculazioni edilizie, autorizzando la costruzione di centinaia di nuovi alloggi, in pratica progettando la nascita di un nuovo quartiere cittadino.

Senza tener conto del fatto che in città sono presenti centinaia di alloggi sfitti, di decine di immobili fatiscenti da dover ristrutturare e mettere in sicurezza, di varie strutture pubbliche da poter riutilizzare a scopo abitativo, la maggioranza di centrosinistra (IDV, PD, SEL) si appresta al dare il via libera ad una nuova ondata di cementificazione all’interno del perimetro cittadino, permettendo la costruzione anche in una zona (Santa Clementina) che lo stesso PUC, votato solo pochi mesi fa da questa stessa maggioranza, vincolava come zona agricola cittadina. Una situazione incredibile, paradossale, in cui non si capisce quale sia il ritorno per la cittadinanza, quale sia la pubblica utilità di tali opere.

Il secondo problema all’ordine del giorno è l’occupazione di un immobile cittadino vuoto, sito in via Episcopio, da parte di un gruppo di famiglie che versano in notevoli difficoltà economiche. Questo evento pone in luce la contraddizione di fondo che vive questa città. Se da un lato vi sono molte case sfitte, che non si riesce a ‘mettere sul mercato ’, dall’altro vi sono centinaia di famiglie che non hanno i mezzi economici per potersi assicurare un’abitazione decente. Purtroppo, dobbiamo notare il completo silenzio ed il disinteresse che i nostri amministratori hanno mostrato rispetto al disagio di centinaia di persone della nostra città, letteralmente abbandonate a se stesse.

L’occupazione di un immobile privato è un atto estremo, ai limiti della legalità, se non oltre, è un atto scaturito sicuramente dalla disperazione di queste persone. Ma, di questo siamo sicuri, senza questa occupazione, oggi non si discuterebbe affatto del problema e si continuerebbe a far finta di nulla. E’ per questo che Azione Civile Benevento esprime la propria solidarietà a tutte le persone che si trovano in via Episcopio, a tutti coloro che sono vittime di questo sistema perverso che spinge ampie fasce di popolazione nel disagio sociale e nella povertà.

Chiediamo, anzi pretendiamo, che l’amministrazione comunale utilizzi tutti gli strumenti legislativi ed amministrativi per trovare al più presto una sistemazione decente e decorosa per queste famiglie, e che dia il via, finalmente, ad una politica sociale degna di questo nome nella nostra città, guardando all’interesse e al benessere di tutti e non più a quello di pochi. Nello stesso tempo chiediamo una chiara presa di posizione dei partiti del centrosinistra beneventano riguardo questi due problemi.

I due maggiori partiti, Pd e Sel, stanno palesando negli ultimi tempi contraddizioni interne notevoli, che si ripercuotono sul loro agire ed operare. I campi di posizione repentini, le incertezze  o reticente rispetto ai gravi problemi posti sul tavolo politico cittadino, la folgorazioni sulla via di ‘Damasco’ di alcuni consiglieri denotano una stasi programmatica ed operativa non più tollerabile. Per la sinistra beneventana  è  giunto il momento  di mettere da parte le divisioni interne, le divergenze ed i personalismi di taluni, è giunto il momento di creare un grande cantiere sociale, capace di attrarre le forze migliori di questa città, i movimenti, le associazioni.

E’ giunto il momento di confrontarsi  con la società civile, con i cittadini, di recepirne i bisogni e le necessità, è il momento di cambiare  e trasformare questa città. Tempo fa Rita Marinaro, in un duro comunicato, stigmatizzava il comportamento degli amministratori cittadini, dicendo loro di doversi vergognare per quanto fatto o non fatto. Non vorremmo  che a vergognarsi debbano essere anche, e soprattutto, i dirigenti di quei partiti del centrosinistra cittadino che , adeguandosi allo status quo, stanno perdendo la volontà di cambiare, di trasformare il presente e costruire il futuro per il bene di tutti’.

 

 

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