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Ekoclub: ‘Enel: 59,42 euro per pigiare un pulsante’

Scritto da il 18 novembre 2013 alle 12:44 e archiviato sotto la voce Attualità. Qualsiasi risposta puo´ essere seguita tramite RSS 2.0. Puoi rispondere o tracciare questa voce

‘Hai visto mai che, a prescindere dagli slogan pubblicitari, l’Enel “ascolti” e risponda a una semplice domanda?E’ quanto scrive in una nota il Presidente Provinciale di Ekoclub International -Luigi La Monaca.In Italia, gli ultimi sondaggi, affermano che ci sono circa 4.500.000 persone in profondo stato d’indigenza, adoperiamo un eufemismo poiché il termine povertà è molto brutto da usare in riferimento al Popolo italiano. Alla fine, agli “indigenti”, capita di non avere la possibilità di pagare nei tempi prestabiliti la bolletta dell’energia elettrica; a dire il vero non capita solo alle famiglie povere ma anche a negozianti, aziende e attività varie che necessitano quotidianamente di energia elettrica, l’Enel, un po’ “sorda”, invece di ascoltare e venire incontro alle emergenze economiche dei suoi clienti, prima invia una raccomandata con ricevuta di ritorno addebitando in bolletta il costo e, successivamente, se l’indigente, non riesce a saldare il conto entro 40 giorni gli fornisce pochissima energia che, la maggior parte delle volte, equivale a un distacco. L’operazione di distacco o di riduzione dell’erogazione d’energia, con i contatori di ultima generazione, è eseguita dalla centrale Enel, pigiando un semplice interruttore che “castiga” il moroso di turno. Questa semplice operazione costa all’utente 59,42 euro, come dire: “Una pigiata di pulsante e il gioco è fatto”! Noi ci chiediamo e chiediamo a chi di dovere: “Vi sembra giusto e onesto, fare pagare 59,42 euro (il 10% di una pensione minima) a un utente che, già in situazioni precarie, non riesce, suo malgrado, a saldare il conto per un bene di prima necessità? Non sarebbe il caso di aiutare gli indigenti o, quantomeno, non applicare costi esagerati per operazioni che non richiedono impegni di operai o di carattere economico? C’è da sottolineare anche che l’Enel calcola una percentuale sul periodo di morosità. I bilanci dell’Enel, sono sempre in attivo e la Società divide utili interessanti, potrebbe anche riservare una fetta degli utili nell’aiutare e “ascoltare” chi ha bisogno dell’energia elettrica ma che, data la situazione di contingenza in cui versa l’Italia, fa i salti mortali per vivere’.

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