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direttore Antonio De Cristofaro

Alla Luidig mostra collettiva ‘La Nuova Pittura Italiana’

Scritto da il 17 ottobre 2013 alle 10:10 e archiviato sotto la voce Cultura & Spettacoli. Qualsiasi risposta puo´ essere seguita tramite RSS 2.0. Puoi rispondere o tracciare questa voce

Sabato 19 ottobre, alle ore 18.30, presso la Libreria Luidig a palazzo Collenea, corso Garibaldi 95, Benevento – www.luidig.it.

 Mostra collettiva, la Nuova Pittura Italiana è un importante progetto itinerante di Enzo Cannaviello, che gira l’Italia da Torino a Roma, da Milano a Benevento.

 L’esposizione comprende dieci giovani artisti emergenti che, pur provenendo da differenti percorsi formativi, trovano espressione comune nel mezzo pittorico. Gli artisti scelti sono: Giuseppe Abate, Elena Ascari, Irene Balia, Anna Caruso, Enej Gala, Riccardo Giacomini, Matteo Giagnacovo, Silvia Mei, Chiara Sorgato, Elena Vavaro. Il noto gallerista Enzo Cannaviello, grande scopritore di talenti, ha sempre sostenuto la pittura, la manualità e più in generale l’arte “emozionale”. Per la nuova stagione 2013/2014 ha riunito magistralmente dieci giovani artisti italiani che utilizzano lo stesso medium artistico facendo emergere istanze diverse quali: la critica nei confronti della società e delle sue debolezze, la fragilità dell’uomo, l’esplorazione del grottesco, il primitivismo legato al mondo animale, la dimensione onirica-atemporale, le architetture mentali e la natura.

La Nuova Pittura Italiana sarà visitabile nella galleria Opere Scelte fino al 2 novembre. In contemporanea la mostra sarà presente a Roma nella galleria Aquadro e poi si sposterà a Genova nello spazio Aquadro, a Benevento presso l’Associazione Culturale Luidig, a Milano nello Studio D’Arte Cannaviello e infine a Cremona nella galleria Interno 18.

 Gli artisti:

Giuseppe Abate

Nato a Bari nel1987, hacompiuto gli studi artistici e nel2011 haconseguito il diploma in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Venezia, città dove vive ed opera.

 

Elena Ascari è nata nel1981 aModena, dove vive e lavora. Il mondo dei suoi dipinti è assolutamente reale, ma questo realismo si fonde con la personale percezione visiva dell’artista, che mira a costruire una coesistenza tangibile tra universo virtuale e mondo reale. Le opere di Elena Ascari sono il frutto di una fusione tra pittura, installazioni ed utilizzo di nuovi media, che alterano la realtà, proiettano l’osservatore in una terza dimensione, che è a metà tra quella reale e quella virtuale. Essa è ispirata dalle nuove tecnologie con particolare riguardo al video.

 

Irene Balia è un’altra artista proveniente dalla Sardegna. Nata a Iglesias nel 1985, attualmente vive e lavora a Milano. L’oggettività e l’attaccamento al mondo reale è percepibile nel suo modo di disegnare, che è così preciso e severo da lavorare in maniera quasi ossessiva sui dettagli, come se fosse una fotografia, anziché un dipinto. La soggettività è invece presente nei personaggi, che sono ritratti di familiari o di se stessa: le espressioni sono statiche, a volte quasi assenti, caratterizzate da un’unione di rigidità e delicatezza, tanto da sembrare che siano sospese in uno spazio senza tempo. Le opere della Balia mostrano come molto spesso la figura umana diventi un tutt’uno con i paesaggi. Non vi è una resa anatomica precisa del corpo umano, ma quest’ultimo diventa parte integrante delle distese piatte dei paesaggi dei suoi dipinti.

 

Anna Caruso è nata a Cernusco sul Naviglio nel 1980. Nel 2004 si è laureata in pittura e restauro presso l’Accademia di Belle Arti di Bergamo. Nello stesso anno ha aperto e diretto lo Studio d’Arte Picart di Treviglio, dove vive e lavora. I suoi lavori sono caratterizzati da una fusione tra mondo fenomenico e reale, con particolare enfasi data allo spazio, inteso sia come luogo fisico dell’uomo che come sede della mente. I soggetti delle sue opere appartengono al mondo reale e tangibile, ma allo stesso tempo sembrano scomparire in un mondo etereo: ciò appare dalla fitta rete di trasparenze e giustapposizione di colori.

 

Enej Gala è l’artista più giovane di questa mostra collettiva, di origini slovene. Nato a Nova Gorica nel 1990, successivamente si è trasferito in Italia, a Venezia, dove studia tutt’ora all’Accademia di Belle Arti. I suoi dipinti esplorano il tema del grottesco e a tratti anche quello del mostruoso, così da creare un immaginario quasi surrealista, nel quale vi sono elementi appartenenti al mondo reale, ma al contempo ricchi di una forte carica fantastica.

 

Riccardo Giacomini è nato nel1988 aMotta di Livenza. Anch’egli ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Venezia. Attualmente vive e lavora a Treviso. I lavori dell’artista , prevalentemente di piccolo formato, sono caratterizzati da un forte senso naturalistico, un mondo vegetale molto delicato e quasi malinconico. Il disegno di Giacomini è molto preciso e raffinato, i colori si collocano nella sfera del reale e del romantico.

 

Matteo Giagnacovo, nato a Milano nel 1986, dove vive e lavora. La creatività dell’artista si esprime nei soggetti del mondo animale e nell’interpretazione sua personale della natura. I lavori di Giagnacovo mostrano un certo primitivismo nell’uso del colore, che richiama alla mente dello spettatore i graffiti che gli uomini incidevano sulle pareti delle caverne. Il colore con cui Giagnacovo ritrae gli animali fa si che l’osservatore possa facilmente collocare i soggetti nel mondo reale, mentre invece l’aura celestina che avvolge i soggetti tende ad isolarli e così crea un mondo mistico, separato dalla realtà. Questa ambivalenza crea un perfetto equilibrio tra materia (corpo) e spirito (aura trasparente).

 

Silvia Mei, nata a Cagliari nel 1985, vive e lavora a Milano. L’artista, nelle sue opere, prevalentemente su carta, usa colori vivaci collocati su sfondi bianchi che mettono in risalto ancor più i soggetti primitivi e spesso deformi, che lei dipinge lontano dalla tradizionale figura umana. Un’attenta analisi dei suoi lavori dimostra una profonda sensibilità artistica che va oltre i limiti del bello e del brutto, ci proietta in una dimensione onirica e primordiale, che non tende a compiacere i tipici canoni della bellezza umana, ma al contrario li supera e atterra in una dimensione più intima e personale, che scaturisce dalla sua creatività.

 

Elena Vavaro è nata a Castelvetrano nel 1988, dove vive e lavora. Le sue opere sono principalmente ritratti, caratterizzati da un forte realismo, dato dall’uso dell’acquarello sulla carta, disteso in modo molto delicato e leggero. L’oggettività dei suoi dipinti risiede nella resa dei tratti anatomici e dei volti, l’artista tende ad evidenziare finanche nei o lentiggini. Se si osservano, invece, le espressioni dei soggetti della Vavaro, è possibile penetrare nei loro animi e carpire i sentimenti: vi sono sguardi spenti, curiosi, pensanti, che alle volte sembrano interrogare l’osservatore.

 

Chiara Sorgato, nata a Padova nel1985, hastudiato all’Accademia di Belle Arti di Venezia e attualmente vive e lavora a Milano. Nei suoi dipinti vi è una chiara rappresentazione di un mondo onirico, in cui il vero protagonista è il colore, che l’artista stende su tutta la tela in modo deciso e potente. L’artista fa uso di una vasta gamma cromatica, che spazia dal verde scuro al rosso acceso. Osservando le tele della Sorgato, si ha come l’impressione che i paesaggi siano pronti ad inglobare la figura umana, successivamente restituendola al mondo in modo del tutto smaterializzato. Nonostante la figura umana sia scomposta, è possibile notare un’integrazione con lo spazio circostante, così da creare un’unica narrazione visiva.

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