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Benevento Città Spettacolo, gli appuntamenti di sabato 14 settembre

Scritto da il 13 settembre 2013 alle 20:08 e archiviato sotto la voce Attualità. Qualsiasi risposta puo´ essere seguita tramite RSS 2.0. Puoi rispondere o tracciare questa voce

A Palazzo Paolo V, alle 16.30, per il ciclo di conferenze ‘I Percorsi della Nostalgia’, organizzato dal Centro Napoletano di Psicoanalisi – Società Psicoanalitica Italiana, a cura di Rossella Pozzi e Maria Luisa Califano, “La Nostalgia delle origini” con Giulio Baffi, direttore artistico di Città Spettacolo, Sisto Vecchio psicanalista SPI – Centro Milanese di Psicanalisi, la filosofa Emilia D’Antuono, il regista Ugo Gregoretti, Paolo Cotrufo, Società Psicoanalitica Italiana, Presidente Centro Napoletano di Psicanalisi.

Alle 19.00, al Teatro De Simone, ‘Il Contratto’ di Eduardo De Filippo, una produzione Ente Teatro Cronaca in collaborazione con il Festival Benevento Città Spettacolo, ex Asili Filangieri, Tourbillon Teatro e o.n.g. Teatri. “Il Contratto” è una straordinaria commedia di Eduardo De Filippo del 1967. Narra la storia di un grande impostore, Geronta Sebezio, che, promettendo la resurrezione e predicando amore, sfrutta a proprio vantaggio le relazioni tra gli uomini, la paura della morte e l’avidità del prossimo. Ne “Il contratto” di De Filippo, l’uomo è il centro della questione, i rapporti e le relazioni sono il motore dell’azione scenica e del racconto, mentre la società, l’insieme di individui in costante relazione, è la materia. La messa in scena del testo è incentrata sull’idea di trattare l’opera come fosse una vera e propria trilogia, trattando i tre atti come corpi autonomi di indagine su: I atto – individuo, II atto – affetti e III atto – società.

Tre sono gli incontri di ‘Benedanza’, incontri di danza e performing art a cura di Cdmt-Circuito Campano della Danza: a Palazzo Paolo V, ore 18.00, ‘Eskaton’, coreografia e interpretazione di Luisa Cortesi su progettazione della stessa Cortesi e di Massimo Barzigli e realizzazione di Eva Sgrò. ‘Il corpo come organismo, intero sistema che tende alla produzione di immagine in movimento.Visione di visioni della memoria, di istinti ma anche di affidamento alle regole gravitazionali, di sfruttamento delle leve, di resistenza o abbandono. Ogni lavoro parte dall’idea essenziale di gestione dello spazio e del corpo’.

Alle 20.00, all’Arco del Sacramento, ‘Precariato’,  progetto e coreografia di Stefano Mazzetta e Emanuele Sciannamea, ‘Una complessa rete di organi e vie nervose regola l’equilibrio del corpo, in movimento incessante fin dal suo primo respiro, in lotta contro la perdita, seppure necessaria alla vita, di un baricentro. Accade così che nascano e si presentino ai nostri occhi sulla scena, in questo primo studio, non semplici corpi danzanti con le loro finite possibilità, ma veri e propri personaggi, che traducono in caratteri precipui e distinti il ventaglio delle impossibilità, la reazione all’ostacolo, l’ingegno della soluzione o il furbo aggirarla. Personaggi in bilico, giovani “precari” cui si chiede l’elastica adattabilità del contorsionista, la prontezza felina del trapezista e l’ineffabile misura del funambolo’.

Alle 21.00, sempre all’Arco del Sacramento, ‘Folk-s Will yiu still love me tomorrow’ invenzione e drammaturgia di Alessandro Sciarroni con Marco D’Agostin, Pablo Esbert Lilienfeld, Francesca Foscarini, Matteo Ramponi, Alessandro Sciarroni, Francesco Vecchi. ‘Folk-s è una pratica performativa e coreografica sul tempo. Il lavoro nasce da una riflessione sui fenomeni popolari di danza folk antica sopravvissuti alla contemporaneità. La forma è ritmo, è energia che viene percepita attraverso le orecchie, non gli occhi, eyeless. Così, per i performer di Folk-s non v’è altro tempo che il presente, che è non-passato e non-futuro.

 Al Teatro Romano, alle 21.30,  ‘Dignità autonome di prostitiuzione’ dal format di Betta Cianchini e Luciano Melchionne in ‘Nella, Canzoni e ricordi di prostitute libere e oneste’, scritto e diretto da Luciano Melchionne. Dopo il successo riscosso nell’edizione del 2010, ritorna al Festival il Bordello più famoso del paese che  apre il suo salotto per condividere una delle sue storie più belle, “NELLA”, attraverso un originale percorso nel meraviglioso mondo della Musica, da sempre uno degli ingredienti fondamentali della Casa Chiusa.

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