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direttore Antonio De Cristofaro

Ricorso al tar eolica San Lupo, Masiello (Coldiretti): ‘Rammarico e dissenso’

Scritto da il 12 ottobre 2013 alle 11:02 e archiviato sotto la voce Ambiente, Attualità. Qualsiasi risposta puo´ essere seguita tramite RSS 2.0. Puoi rispondere o tracciare questa voce

Così come preannunciato a fine luglio la Coldiretti sannita unitamente al Sindacato Venatorio Italiano ha depositato, tramite il proprio legale di fiducia l’ Avv. Flavio de Nicolais, presso il T.A.R. Campania, ricorso avverso il decreto regionale n. 256/2013 con cui è stata concessa alla Eolica San Lupo S.r.l. l’autorizzazione per la costruzione ed all’esercizio di un impianto per la produzione di energia, con tecnologia eolica, da realizzare nel comune di San Lupo, costituito da 17 aerogeneratori di potenza nominale unitaria di 2,5 MW.

Oltre al comune di San Lupo nelle cui  località  Monte Ciesco, Serra la Giumenta, Monte Croce Saudiello dovrebbero essere installate le torri eoliche sono direttamente interessati, per le opere connesse al parco eolico, anche i Comuni di Benevento Pontelandolfo, Campolattaro, Casalduni, Castelpagano, Colle Sannita, Circello, Morcone, Fragneto L’Abate, Fragneto Monforte.

“Esprimiamo tutto il nostro dissenso e rammarico – afferma il presidente della Coldiretti Benevento Gennaro Masiello – nel registrare che anche un’altra area del nostro territorio sannita, di grande valore paesaggistico e naturalistico, a breve rischia di essere irrimediabilmente deturpata da torri di acciaio alte oltre100 metri. Siamo convinti che la prevista realizzazione del Parco eolico non porterà alcun vantaggio di sviluppo alle popolazioni di quest’area dove insieme alle riconosciute DOP dei vini si sta lavorando per ottenere il riconoscimento di una denominazione territoriale dell’olio extravergine di oliva cui il territorio di tutti i Comuni dell’alta Valle Telesina sono storicamente ed economicamente interessati. È d’obbligo, dunque, opporsi alle decisioni di una Regione Campania, che vuole solo depredare il Sannio delle proprie bellezze paesaggistiche ed artistiche, trasformandolo in un ricettacolo di rifiuti e di pale eoliche, a danno dell’immagine e della qualità di vita dell’intera comunità sannita. Apprezzo che oltre alla nostra azione legale anche  il Comune di San Lorenzo Maggiore e poi tutte l’Unione dei Comuni “Città dei Sanniti” abbiano espresso il dissenso ai parchi eolici e la loro contrarietà ad un utilizzo del territorio non rispettoso delle tradizioni e delle peculiarità produttive autoctone”.

“Si tratta di un progetto – spiega il direttore Giuseppe Brillante –  che sicuramente non è di pubblica utilità ma che potrà rappresentare l’ulteriore ferale colpo ad una giovane imprenditoria agricola tesa a scommettere per il proprio sviluppo sul vero Made in Italy e quindi sulla produzione di cibo interprete e rappresentante di un territorio attrattivo ed espressione di bellezza, cultura, storia, salubrità e rispetto delle capacità imprenditoriali locali. Come Coldiretti e come cittadini del Sannio non potremo che essere difensori del nostro territorio in tutti i modi ed in tutte le sedi ma anche accompagnatori di idee di sviluppo che si fondano sulle nostre peculiarità e distintività produttive”. 

         La zona che dovrebbe essere interessata dalle pale eoliche presenta anche esemplari di uccelli appartenenti a razze in via di estinzione che invece sono da preservare per il bene dell’ecosistema del nostro Sannio.

 

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