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Il Sannita.it

direttore Antonio De Cristofaro

Guardia, siglato protocollo d’intesa ‘Per lo sviluppo sostenibile dell’economia del vino’

Scritto da il 12 settembre 2013 alle 19:58 e archiviato sotto la voce Territorio. Qualsiasi risposta puo´ essere seguita tramite RSS 2.0. Puoi rispondere o tracciare questa voce

A Guardia Sanframondi, nell’ultimo Consiglio Comunale, il sindaco Floriano Panza, ha comunicato che la GiuntaComunaleha preso atto che, in data 1 settembre 2013, è stato siglato  il  protocollo d’intesa “Per lo sviluppo sostenibile dell’economia del vino, dei servizi e della governance territoriale del Sannio” tra i  Comuni di Benevento, Castelvenere, Cerreto Sannita, Foglianise, Guardia Sanframondi, Paupisi,Ponte, San Lorenzo Maggiore, San Lupo, Solopaca, Telese Terme, Torrecuso, Vitulano,la Camera di Commercio di Benevento, il CNR, e l’Associazione Nazionale Città del Vino.

 

A seguire il testo:

 

 PREMESSO CHE:

• Il Sannio con i suoi12.000 ettaridi vigneto, 1 milione di ettolitri di vino prodotto, le sue 7.900

imprese di cui oltre 100 aziende imbottigliatrici, rappresenta per grandezza e compattezza

non solo il primo sistema vitivinicolo della Regione Campania, ma anche la prima fonte di

reddito dell’economia locale e come tale deve essere salvaguardata e riposizionata in una

proiezione di sviluppo;

• L’attuale fase di mondializzazione dell’economia, in particolare quella del vino, acuisce il

confronto tra i territori e trasforma lo sfondo in cui operano le istituzioni, il complesso delle

autonomie funzionali, gli operatori economici e commerciali e quelli della ricerca e della

cultura;

• La convergenza dei diversi attori locali diventa sempre più uno degli elementi di forza di un

territorio;

• Una vitivinicoltura di qualità, moderna e dinamica, competitiva, sostenibile non può non

tenere conto del ruolo della programmazione e della pianificazione urbanistica e di tutti

quegli aspetti legati alla gestione del territorio che possono impattare direttamente ovvero

indirettamente sulla immagine e sulla identità delle produzioni;

• Il coordinamento e la gestione di un comune processo di pianificazione paesaggistica e

territoriale dell’area legato alla viticoltura di qualità (tutela dei vitigni storici, del paesaggio

del vino, dell’ambiente rurale), rappresenta un passo importante per questo territorio e un

potenziale modello, una buona pratica amministrativa, replicabile altrove.

RITENUTO FONDAMENTALE IL COMUNE INTENTO DI:

• coinvolgere e coordinare i Comuni in ragione delle specifiche competenze in materia di

pianificazione urbanistica e territoriale;

• promuovere azioni conoscitive e pianificatorie per valorizzare il proprio territorio;

• promuovere assetti ambientali e territoriali favorevoli all’agricoltura con particolare riguardo

alla vitivinicoltura, al paesaggio, alla cultura della vite e del vino, alla sostenibilità delle

produzioni;

• promuovere il recupero e la riqualificazione degli ambiti territoriali dismessi;

 

TUTTO CIÒ PREMESSO, SI CONVIENE QUANTO SEGUE:

Art. 1

Le premesse sono parte integrante dell’accordo tra le parti.

Art. 2

Le finalità delle parti, per quanto di competenza, nell’attivare le azioni riportate in premessa sono

volte a migliorare il contesto ambientale e territoriale onde favorire le produzioni vitivinicole di

qualità allo scopo di migliorare le condizioni di vitandi lavoro e di reddito delle popolazioni locali,

creare posti di lavoro, diffondere il benessere in generale.

Art. 3

In particolare, l’attivazione delle azioni innanzi descritte, oggetto della presente intesa, si sostanziano

nelle seguenti fasi di indagine conoscitiva e di studio mirate a:

1. Implementare e dotare i PUC (Piano Urbanistico Comunale) dei Comuni interessati dal

presente protocollo di una zonazione vitivinicola completa, che tenga conto non solo delle

aree viticole attuali ma della vocazione dei suoli alla viticoltura e alle altre produzioni

agricole (soprattutto alla olivicoltura), delle diversità esistenti. Lo scopo della zonazione

viticola è quello di produrre e organizzare per aree, o “zone”, informazioni utili per la gestione

agronomica dei vigneti e per i procedimenti di vinificazione delle uve, consentendo di

orientare e differenziare le produzioni, contribuendo perciò a valorizzare il territorio anche

sotto il profilo economico;

2. Nel progetto di zonazione vitivinicola sarà in particolare importante anche l’approccio

viticolo-enologico, onde individuare anche i descrittori tipici di ogni espressione territoriale;

3. La zonizzazione integrata dovrà consentire di realizzare un “Manuale d’uso del territorio”, che

conterrà i risultati scientifici del lavoro ma soprattutto le schede tecniche e le carte tematiche

a servizio del viticoltore nelle pratiche agronomiche di impianto e gestione del vigneto.

4. Per l’attività descritta ci si avvarrà del coordinamento scientifico del CNR il quale opererà

attraverso proprie professionalità e quelle dell’Associazione Nazionale di Città del Vino.

Art. 4

Il CNR si impegna a presentare all’Ente Camerale apposito preventivo economico e piano di attività

con cronoprogramma inerente la realizzazione delle attività oggetto della presente intesa al fine di

sottoporlo al competente Organo camerale per l’adozione dei necessari provvedimenti inerenti

l’assunzione del relativo onere economico.

I Comuni sottoscrittori partecipano impegnandosi a rendere disponibili senza ulteriori oneri per gli

altri Enti sottoscrittori tecnici esperti per collaborare e fornire il supporto tecnico e informativo

necessario alla realizzazione della suddetta attività.

Art 5

L’Associazione Nazionale Città del Vino partecipa allo scopo di assicurare il valore strategico della

presente intesa che è il coordinamento tecnico dei PUC di tutti i comuni aderenti secondo i principi

del Piano Regolatore delle Città del Vino al fine di dotare gli stessi di una strumentazione aggiornata

e coerente, senza disparità e contraddizioni tra i territori facenti parte dello stesso comprensorio

vitivinicolo.

Art. 6

II Coordinamento generale delle attività anche al fine di attivare le opportune forme di consultazione

con i Partners,di cui alla presente intesa viene affidalo alla CCIAA con funzioni di Ente capofila e che

si avvarrà per l’attuazione dei programmi anche dalla propria azienda speciale. Potrà essere istituito,

se necessario, un tavolo tecnico a supporto del CNR e dell’Associazione Città del Vino composto da

tecnici professionisti individuati dai Comuni con oneri ad esclusivo carico di questi nonché con

ulteriori professionalità indicate dalla Camera di Commercio ed oneri a proprio carico.

Art. 7

La durata del presente Protocollo termina con la ultimazione delle attività di cui al precedente art. 3 e,

comunque, entro e non oltre diciotto mesi a far data dalla sottoscrizione.

Intanto sono arrivate comunicazioni alla Camera di Commercio di Benevento e anche al Comune di Guardia Sanframondi, in merito  alla volontà di aderire al Protocollo d’Intesa  anche di altri comuni, come Melizzano, Frasso, Faicchio, Campoli, Sant’Agata dei Goti, per cuila Provinciavaluterà nei prossimi giorni insieme ai sindaci le procedure per andare avanti. Nel frattempo, il Comune di Guardia Sanframondi e il Comune di San Lorenzo Maggiore, hanno fissato per il giorno 19 settembre 2013, alle ore 18.00, un incontro tra il CNR nella persona del Prof. Antonio Leone, con gli altri tecnici incaricati dei due comuni, Arch. Francesco Bove, Ing. Feliciano Cefalo, Prof. Ing. Gino Iannace, Arch. Pellegrino Colangelo, Arch. Luca Sebastianelli, Arch. Antonella Di Gioia, Ing. Fabiano Garofano, Dott. Gaetano Pascale, Dott. Fulvio Mastantuono, Dott. Giuseppe Foschini, Assessore ai Lavori Pubblici, Gabriele Sebastianelli e il Consigliere Comunale delegato all’Urbanistica, Dott. Angelo Sebastianelli, per concordare immediatamente tra tutti l’acquisizione della metodologia elaborata dal Prof. Leone e da trasfondere nel Piano Regolatore dei comuni di Guardia Sanframondi e San Lorenzo Maggiore.

 

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