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direttore Antonio De Cristofaro

Riapre l’Archeoclub di Pietrelcina con una mostra documentaria sul paese

Scritto da il 12 agosto 2013 alle 10:11 e archiviato sotto la voce Territorio. Qualsiasi risposta puo´ essere seguita tramite RSS 2.0. Puoi rispondere o tracciare questa voce

Com’era la Pietrelcina di Padre Pio? Quella, per la precisione, dell’antica Preta Pucina che usciva dal secondo dopoguerra, con un’economia di tipo prevalentemente rurale, un tessuto urbanistico precario, fatto di ‘bassi’, numerosi scalini che si inerpicavano sulle porte delle case e tanta gente che si riuniva per stare insieme nello stesso quartiere o via? Lo ricostruisce con una mostra documentaria la sezione Archeoclub di Pietrelcina, che proprio sabato sera, dopo un lungo lavoro di ristrutturazione, ha riaperto i battenti al pubblico, nonché un documentario, proiettato nella stessa sede, a cura di Tele Radio Padre Pio, con immagini d’epoca. In esso, tra l’altro si vedono, oltre le vecchie e sconnesse strade del paese, anche il Convento in costruzione, l’edificio elementare, il cimitero, le case di Padre Pio, la via del Rosario, volti e persone del vecchio paese… L’impianto urbano, a vederlo oggi, risulta quasi completamente trasformato, in seguito agli imponenti lavori di risanamento e ristrutturazione che lo hanno interessato. E poi il turismo, oggi voce trainante dell’economia del paese, come il commercio, per cui risulta compiuta la profezia di Padre Pio, che tanto amava la sua Pietrelcina pietra su pietra ed affermava che l’avrebbe valorizzata dopo morto. Il video, naturalmente, offre anche notizie sulla vita del Santo venerato in tutto il mondo, come quella relativa all’indovino, di nome Giuseppe Faiella, che predisse la sua sorte a mamma Peppa: “Questo bambino sarà famoso in tutto il mondo e maneggerà tanti soldi, ma di suo non avrà niente”.

 Il video si deve alla lungimiranza di frà Gerardo da Flumeri, monaco cappuccino originario di Deliceto (FG), vice-postulatore della causa di beatificazione e canonizzazione di Padre Pio e già direttore della rivista “La voce di Padre Pio”, scomparso nel 2005 all’età di 75 anni a causa di un arresto cardiaco.

La serata è iniziata alle 19.00 davanti alla sede dell’Archeoclub, che è il bellissimo palazzo De Tommasi-Bozzi di via Riella. Presenti il presidente, architetto Paolo Tresca, ed il sindaco Mimmo Masone, che ha scoperto la nuova targa dell’Archeoclub e tagliato il nastro. Dopo la proiezione del video, i  numerosi intervenuti hanno potuto visitare la mostra fotografica “La Pietrelcina di Padre Pio” e visitare il Museo Civico “Padre Pio da Pietrelcina”, dove sono contenuti svariati documenti relativi alla vita del frate, tra cui l’atto di nascita e quello di battesimo, nonché un acquerello della chiesa di Sant’Anna ed uno dello stemma del Comune.

Il servizio fotografico sulla serata è visionabile all’indirizzo: http://gangalephoto.wordpress.com/2013/08/11/pietelcina-comera-mostra-dellarcheoclub/

 LUCIA GANGALE

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