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Città del Vino a Guardia Sanframondi, intervista a Paolo Benvenuti

Scritto da il 7 agosto 2013 alle 18:57 e archiviato sotto la voce Sociale. Qualsiasi risposta puo´ essere seguita tramite RSS 2.0. Puoi rispondere o tracciare questa voce

“Confesso di non essere mai stato a Guardia Sanframondi, la conosco però attraverso le parole del Sindaco, Floriano Panza, con cui mi sono sentito e visto spesso in questi ultimi mesi, che mi hanno trasmesso curiosità ed aspettative soprattutto per alcuni aspetti socio culturali: la piccola comunità artistica americana, il museo delle farfalle.  Un buon racconto alimenta il desiderio di vedere un luogo più di una guida. E poi c’è il vino: le medaglie d’oro e d’argento vinte dai produttori guardiesi nel Concorso enologico ‘La Selezione del Sindaco 2013’ testimoniano un territorio di qualità e d’eccellenza. In tutti i sensi l’evento di Guardia promosso da Città del Vino e dal Comune sarà una bella esperienza”.

E’ così che Paolo Benvenuti, direttore dell’Associazione nazionale ‘Città del Vino’ dal 1992, nonché presidente del Comitato Vinum Loci con sede a Cormons in Friuli per la salvaguardia e promozione dei vitigni autoctoni italiani, e dell’Associazione internazionale Iter Vitis con sede a Sambuca di Sicilia per la gestione dell’Itinerario Culturale Europeo “Iter Vitis, les chemins de la vigne”, parla di Guardia Sanframondi (BN) e della Convention Nazionale delle Città del Vino in programma dal 30 agosto al 1 settembre prossimi nel borgo sannita.

Guardia Sanframondi ospiterà una tre giorni dai profili nazionali.

Infatti, come spiega il Benvenuti, “Città del Vino è la più grande rete, italiana ed europea, di Comuni legata al tematismo del vino.  L’Associazione ha promosso e sostenuto con convinzione e coerenza la titolarietà e il ruolo degli enti  e delle comunità locali nel valorizzare il proprio patrimonio ambientale, culturale, produttivo e turistico, e quindi lo sviluppo economico e sociale dei propri territori.

Temi come la centralità delle aree agricole e dell’agricoltura, della pianificazione territoriale che tenga conto della vocazionalità della vitivinicoltura e delle altre produzioni agricole (PRG delle Città del Vino), del paesaggio,  del consumo del suolo, della sostenibilità ambientale, del turismo del vino (i nostri Rapporti sul Turismo enogastronomico con Censis), la difesa del patrimonio genetico viticolo italiano (i vitigni autoctoni ed antichi), la valorizzazione dei vini passiti e la difesa della loro tradizione a livello internazionale, la cultura della vite e del vino, da cui sono scaturiti interessanti risultati, appartengono al nostro Dna”.

La Convention che ospiterà il maniero guardiese poggia sul binomio “Vino e Territorio”.

“Si tratta di un binomio fondamentale per ogni politica che miri e continui a sostenere la crescente importanza della vitivinicoltura nel Made in Italy”, spiega il Benvenuti, che continua: “I vini d’eccellenza danno  notorietà ad  una azienda e ad un territorio, ma è quella terra e soltanto quella a determinare  i caratteri originali di quel vino, ed è la reputazione complessiva di quel territorio a farne un fattore di successo e di sviluppo economico”.

“ Sono passati 15 anni da quando abbiamo organizzato a Siena ed in altre località italiane, nel 1998, il Simposio internazionale “Vino e Territorio”, il secondo dopo quello di Angers (Francia) dedicato alla zonazione viticola presentando al mondo un nuovo modo di intendere il “terroir”, allargandolo a tutti quegli aspetti storico, culturali e sociali in senso multidisciplinare senza i quali era difficile capire il fenomeno della vocazione e della qualità di un territorio a produrre buoni vini”, chiarisce il Direttore Generale di Città del Vino.

“Fu in quell’occasione – prosegue – che noi inserimmo i temi della pianificazione urbanistica e del turismo enogastronomico.  Abbiamo segnato una strada. Oggi è necessario però fare il punto della situazione: da allora sono intervenuti cambiamenti epocali, la globalizzazione e la crisi economica e finanziaria, i cambiamenti climatici in corso, la polarizzazione del mercato vitivinicolo verso l’export esigono contenuti, strategie e innovazione diversi, un nuovo rapporto tra pubblico e privato a livello locale, più fare sistema, nuove geografie territoriali forse.

L’evento di Guardia è stato pensato come un laboratorio di idee sotto forma di seminario dinamico con questi temi di fondo: “Vino al Vino, raccontare il territorio: le parole d’ordine per una vitivinicoltura di qualità”, “Vino e salute: la dieta mediterranea, nutrizione e salute, nuovi orientamenti della ricerca”, “Vino e accoglienza: strategie per l’internazionalizzazione del turismo enogastronomico”, “Vino e Città: reciprocità e diversità, la qualità della vita e l’innovazione e l’arte e il vino”. Tutti temi “caldi” che avranno un epilogo nel convegno finale con la partecipazione del Ministro De Girolamo e la firma di un protocollo d’intesa tra i Comuni del Sannio (Guardia Sanframondi, San Lorenzo Maggiore, San Lupo. Ponte, Torrecuso, Foglianise, Paupisi, Vitulano, Solopaca, Castelvenere, Cerreto Sannita, Telese Terme, Benevento), la Camera di Commercio di Benevento, il CNR e l’Associazione nazionale Città del Vino per la redazione di un “manuale d’uso del territorio” attraverso un’indagine di zonazione a supporto delle pianificazioni comunali”.

Guardia Sanframondi sarà quindi teatro di un evento enogastronomico importante per l’intera Penisola italiana. Questo è il solo primo anno in cui tale Convention si svolge nel Comune guardiese e Paolo Benvenuti, al riguardo, dichiara: “Cosa mi aspetto da questa tre giorni a Guardia? Delle conferme e delle prospettive. Ma, soprattutto, un messaggio di fiducia: un’agricoltura ed una vitivinicoltura di qualità in territori ben organizzati possono essere  ancor di più un importante volano di sviluppo e di occupazione, rappresentare il futuro delle nuove generazioni”.

Appuntamento, dunque, al 30 agosto per accogliere Ambasciatori del Vino provenienti da tutta Italia e per approfondire i temi dell’enogastronomia territoriale: evento aperto ad esperti del settore, ma anche a semplici amatori e/o curiosi.

 

 

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