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Coldiretti, presentato progetto ‘Valore’ per la valorizzazione dei reflui oleari

Scritto da il 3 ottobre 2013 alle 19:26 e archiviato sotto la voce Attualità. Qualsiasi risposta puo´ essere seguita tramite RSS 2.0. Puoi rispondere o tracciare questa voce

E’ stato presentato nel pomeriggio presso la sala riunioni della Coldiretti Benevento, il progetto Valo-re “Valorizzazione di reflui oleari per la formulazione di alimenti funzionali e per la produzione di bioenergia” che ha come obiettivo il recupero dalle acque di vegetazione olearie di estratti ad attività antiossidante da sfruttare per la formulazione di alimenti funzionali e per la produzione di energia.

Lo studio, nato nell’ambito della misura 124 del PSR Campania, ha come soggetto capofila l’Industria Olearia Biagio Mataluni s.r.l. di Montesarchio (BN) e quali partner di progetto la Coldiretti Benevento, aziende agricole olivicole del Sannio, il Centro di Competenza in Biotecnologie Industriali ed il Dipartimento di Medicina Sperimentale della Seconda Università di Napoli.

Il programma mira ad ottimizzare la valorizzazione dei reflui oleari, recuperando da essi acqua purificata, composti fenolici con proprietà antiossidanti, energia (biogas) attraverso processi di bio-metanazione, dai quali si potrà dare origine anche ad un digestato, utilizzabile nel settore agricolo per la produzione di compost di qualità.

  Al convegno sono intervenuti: Giuseppe Brillante, Biagio Mataluni, Filippo Diasco, Gennaro Masiello Amleto D’Agostino,Chiara Schiraldi e Mariagrazia De Gregorio.

“L’iniziativa – ha dichiarato Filippo Diasco, solo ieri nominato direttore generale Assessorato all’Agricoltura della Regione Campania – è di grande interesse perché riesce a coniugare l’agricoltura con l’innovazione tecnologica. Esprimo il mio pieno apprezzamento con l’auspicio che altri progetti del genere possano essere realizzati”.

“Il progetto – ha spiegato il presidente di Coldiretti Benevento, Gennaro Masiello -  rappresenta un percorso virtuoso che le imprese agricole, insieme all’intera filiera agroalimentare,  riescono a svolgere quando l’obiettivo di raggiungere il consumatore diventa comune a tutti i soggetti interessati che impiegano gli strumenti della ricerca e dell’innovazione nell’attività quotidiana. In questo caso l’utilizzo dei fondi comunitari persegue anche la qualità della spesa perché con questo progetto di ricerca il valore è riportato oltre che alla produzione agricola anche all’accentuazione degli aspetti positivi del nostro ambiente e paesaggio rurale”.

“E’ sicuramente lodevole – ha evidenziato il direttore della Coldiretti Benevento Giuseppe Brillante – l’azione della Regione Campania tramite l’attivazione della misura 124 del PSR 2007/2013 che raggiunge l’obiettivo di una ricerca applicata anche in agricoltura, ma in prospettiva della nuova programmazione sarà sicuramente necessario rivedere il metodo organizzativo o meglio ancora attuare la tanto decantata semplificazione burocratica. Si rischia altrimenti di far restare i buoni propositi soltanto tra gli addetti ai lavori e non nella realtà delle imprese agricole”.

“La gestione delle acque di vegetazione – ha affermato Biagio Mataluni, presidente degli Oleifici Mataluni – costituisce da sempre una pesante problematica per i frantoiani e per l’intera industria olearia. L’idea alla base del Progetto Valo-Re è quella di modificare l’approccio nei confronti dei reflui industriali, trasformandoli da scarto a risorsa da valorizzare. Da oltre 10 anni – ha proseguito Mataluni – nel nostro Centro di ricerca si sta lavorando per raggiungere tali risultati, coniugando l’innovazione di processo, applicata ai sottoprodotti, ai tradizionali sistemi di molitura delle olive. Una nuova tecnologia, che sfrutta la separazione su membrana, viene utilizzata per valorizzare i reflui oleari, estraendo da essi polifenoli, sostanze biologicamente attive e di grande interesse nel campo alimentare, farmaceutico e cosmetico. Uno dei traguardi più ambiziosi a cui miriamo – ha sottolineato il presidente – è quello di impiegare gli antiossidanti naturali recuperati dalle acque di vegetazione per la realizzazione di alimenti funzionali, con una valenza salutistica. Credo che innovare sia prima di tutto un modello culturale, una ricerca continua verso una crescita equilibrata. E’ grazie a questa sensibilità che, negli ultimi 20 anni, la nostra azienda è riuscita ad interpretare lo spirito del cambiamento che impone anche il mercato e ad ottimizzare le risorse, trasformandosi da piccolo frantoio artigianale a complesso agroindustriale. Ritengo, dunque, – ha concluso Mataluni – che lo sviluppo di tecnologie innovative per ridurre l’impatto ambientale e che apportano valori aggiunti all’industria olearia sia un passo decisivo verso l’idea di un’impresa sostenibile”.

Al termine dell’incontro, nel piazzale antistante la sede della Coldiretti Benevento, c’è stata la degustazione di piatti che hanno avuto come ingrediente principale l’olio extra vergine di oliva preparati dagli chef locali Daniele Luongo della

“Locanda della Luna” e Alessandro Frangiosa della “Masseria Frangiosa”. Le degustazioni guidate e i percorsi sensoriali sull’olio extravergine di oliva sono stati curati dall’associazione “Olea”. Per l’allestimento del buffet sono stati utilizzati materiali biodegradabili.

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