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direttore Antonio De Cristofaro

Alla fondazione ‘Romano’ conversazione Filomena Rita Di Mezza

Scritto da il 30 gennaio 2012 alle 11:53 e archiviato sotto la voce Cultura & Spettacoli. Qualsiasi risposta puo´ essere seguita tramite RSS 2.0. Puoi rispondere o tracciare questa voce

Mercoledì 01 febbraio, alle ore 18.30, la Fondazione “Gerardino Romano”, sede sociale in piazzetta G. Romano, n. 15, Telese Terme (BN), ospiterà la dott.ssa Filomena Rita Di Mezza. All’incontro, coordinato dal prof. Felice Casucci, sarà presentato il breve riscontro letterario, “Un mistero profano” pubblicato da Aessestampa, 2010, che apre una prospettiva sugli aspetti psichici della femminilità presenti nei Riti settennali. Saranno approfonditi alcuni argomenti, scelti tra quelli che maggiormente hanno suscitato l’interesse dei lettori. In particolare, l’ipotesi che i Riti costituiscano, tra l’altro, una possibilità di vivere collettivamente la “Nostalgia”: “lo struggente desiderio del ritorno”. Una configurazione classica del sentimento nostalgico è, infatti, l’attrazione verso il legame originario con la madre, verso un “luogo” all’origine di quel legame, che si forma nel corpo della donna, in cui la nuova vita ha stazionato per nove mesi e a cui subito dopo si è aggrappata per sopravvivere. Guardia Sanframondi, ogni sette anni, si concede una profonda immersione nella nostalgia per la Madre terra, offrendo alla propria collettività l’occasione di rivivere il ritorno al materno che, nel Cattolicesimo, è rappresentato dalla Madonna. Ma, la particolarità di questi Riti è che sono stati capaci di tramandare, nel tempo e nelle generazioni, modalità privilegiate per riattivare la memoria di quel legame principalmente corporeo e sensoriale, materno e femminile. In questo senso si può dire che Guardia tramanda un sapere collettivo profondo, e che i Riti, di solito identificati con gli uomini che si battono, connotano il paese di femminilità e di nostalgia. Si farà un accenno, in parallelo, alla città di Lisbona, l’altro luogo, in cui si snoda la trama della narrazione. La scrittrice ha scelto questa città perché è la patria del Fado, il canto nostalgico per eccellenza, quello con cui i navigatori portoghesi davano voce al doloroso desiderio del ritorno, mentre si allontanavano dalla Madre terra verso l’Oceano. In quell’atmosfera nostalgica, si è compiuta l’epopea delle grandi navigazioni portoghesi. Lisbona, come Guardia, ha saputo fare della nostalgia un elemento di grande ricchezza culturale e di caratterizzazione della propria identità collettiva.: “per gli spazi dell’anima, questi luoghi non sono poi così distanti”

 

 

 

La Fondazione Gerardino Romano accoglie la conversazione sul libro della dott.ssa Di Mezza come espressione letteraria di una ricerca del genius loci, caro alla tradizione greco-romana, che la Fondazione stessa da tempo persegue, di spirito di nostalgia, di vitalitĂ  e di speranza.

Saranno mostrati anche un video, realizzato dall’Avv. Fulvio Di Mezza, e quadri dipinti dal Dr. Maurizio Luigi Volpe, Direttore dell’Unità Operativa di Salute Mentale di Puglianello-Bn, contributi e riscontri preziosi rispetto al testo, suggestivamente trasformato in altri codici espressivi.

 

Gli incontri della Fondazione, aperti al pubblico, si svolgono ogni settimana e rappresentano un momento di confronto dialettico volto a favorire una crescita culturale, equilibrata e sostenibile, del territorio sannita.

 

Dr.ssa Filomena Rita Di Mezza, Psicoterapeuta di formazione Psicoanalitica, lavora a Telese Terme-Bn, come libera professionista.

 

 

 

 

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