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direttore Antonio De Cristofaro

10 milioni di euro per la messa in sicurezza della discarica di Sant’Arcangelo Trimonte

Scritto da il 29 maggio 2012 alle 18:58 e archiviato sotto la voce Ambiente, Attualità, Politica, Testata. Qualsiasi risposta puo´ essere seguita tramite RSS 2.0. Puoi rispondere o tracciare questa voce

Sulla “Gazzetta Ufficiale” del 25 maggio 2012 è stata pubblicata la Delibera dello scorso gennaio con cui il Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) ha assegnato in via definitiva la somma di 10 milioni di euro per la messa in sicurezza della discarica di Sant’Arcangelo Trimonte, sita alla località Nocecchie.

Lo comunica l’assessore all’ambiente della Provincia di Benevento, Gianluca Aceto.

Appresa la notizia, il presidente Aniello Cimitile ha espresso piena soddisfazione per il risultato conseguito che premia lo sforzo portato avanti in questi anni dall’assessore Aceto, dalla struttura dell’Assessorato all’Ambiente e di tutta la Provincia di Benevento che ha sempre lavorato per migliorare le condizioni del sito anche venendo incontro alle richieste della popolazione locale.

L’assessore Aceto si è dichiarato estremamente felice «per il risultato prezioso, conseguito con il sudore della fronte. Senza questa ‘invenzione’ avremmo dovuto caricare anche questa spesa sulla tariffa che pagano i cittadini sanniti, poiché i lavori di messa in sicurezza erano necessari alla stabilizzazione del versante.

E’ doveroso rivolgere un ringraziamento non formale a tutti coloro che hanno contribuito a questo risultato. Mi riferisco all’Autorità di Bacino Liri-Garigliano e Volturno (Dott.ssa Vera Corbelli), al Ministero dell’Ambiente, alla Regione Campania nelle persone degli assessori Giovanni Romano ed Edoardo Cosenza e al Settore Ambiente della Provincia (ing. Liliana Monaco, ing. Gennaro Fusco e dott. Raffaele Rabuano). Un ringraziamento davvero particolare va al dott. Nicola Dell’Acqua che, all’epoca, era responsabile della Protezione Civile, con cui abbiamo iniziato e portato a termine l’iter. E’ grazie a questo funzionario dello Stato che i cittadini sanniti usufruiranno di un finanziamento altrimenti impossibile. Certo occorre ancora cautela in quanto l’erogazione concreta del contributo dovrà passare al vaglio del patto di Stabilità e della procedura di infrazione a cui è sottoposta lo Stato Italiano per via della Regione Campania, ma il lavoro più rilevante è stato comunque già compiuto».

Quindi l’assessore Aceto ha proseguito dicendo: «Devo dire che negli ultimi giorni sono giunte notizie positive proprio sulla discarica di Sant’Arcangelo. Da un lato l’Arpac ha analizzato l’elemento trizio sia nella sua forma basica che arricchita. Ne è emerso un quadro incoraggiante al punto che si potrebbe tendenzialmente escludere che il sito in coltivazione determini la fuoriuscita di percolato nel sottosuolo. Uno studio della stessa Arpac, risalente al 2008, e precedente tre mesi l’apertura della discarica dimostra che erano già presenti nel suolo inquinanti come benzene, idrocarburi ed altri inquinanti dovuti a rifiuti; cosa che dimostrerebbe che eventuali fuoriuscite di percolato sono riconducibili a precedenti discariche utilizzate nella stessa zona. Ovviamente non spetta a me trarre conclusioni da queste premesse ma confesso che tali notizie mi fanno ben sperare per il futuro.

Abbiamo sempre dato massima attenzione alla salvaguardia dell’ambiente e della salute umana a partire dal 1° gennaio 2010 quando un decreto del governo ci scaricava addosso la gestione del sito. Voglio qui ricordare l’apporto del Marsec che, dalla scorsa estate, sta monitorando il versante e dell’Università del Sannio che, con il prof. Francesco Guadagno, ha analizzato il sito e contribuito a indicare quelle prescrizioni e quelle modifiche progettuali attuate grazie alla scrupolosa azione della Samte.

Voglio infine sottolineare che, dopo lo sgombero degli accumuli presso lo Stir di Casalduni dovuti alla chiusura della discarica di Sant’Arcangelo nel marzo 2011, sono in ultimazione i lavori per l’attivazione della linea di bio-stabilizzazione che potrebbero concludersi a metà giugno. Si tratta di un’altra notizia positiva in quanto potremo diminuire del circa il 20% la quantità di rifiuti in uscita da Casalduni, migliorandone la qualità e rendendoli conformi alle classificazioni CER tali da consentirne lo smaltimento fuori regione anche senza preliminari accordi tra le Regioni stesse. Insomma senza ulteriori e imprevedibili problemi credo di poter affermare che il Sannio sarà pronto a gestire eventuali emergenze».

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