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direttore Antonio De Cristofaro

Scuola di Magistratura: tutti i commenti

Scritto da il 28 febbraio 2012 alle 19:39 e archiviato sotto la voce Primo Piano. Qualsiasi risposta puo´ essere seguita tramite RSS 2.0. Puoi rispondere o tracciare questa voce

Ugo del Sorbo- Segretario Provinciale  P.S.I.

‘Esprimo la soddisfazione personale e dell’intero Partito Socialista di Benevento, per la sentenza positiva del Consiglio di Stato, che ha accolto il ricorso presentato dalla Provincia di Benevento sulla Scuola di Magistratura.

Oggi il Sannio e la città di Benevento si arricchiscono di una grande istituzione, dopo aver vissuto nel recente passato, il depauperamento di altrettanti ed importanti enti con negative ripercussioni per la provincia.

Al di là dei fasti della notizia, è dovere dell’intera classe politica ed amministrativa, saper gestire l’organizzazione della Scuola, ad iniziare dalla location passando per i servizi ai magistrati, al personale, senza trascurare il benché minimo dettaglio;  in quanto essa è sicuramente sinonimo di sviluppo economico per l’intero territorio sannita’.

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«La sentenza del Consiglio di Stato, che di fatto annulla quella del Tar Lazio che aveva accolto le ragioni alla Provincia di Catanzaro, pur non entrando nel merito, – afferma l’europarlamentare Clemente Mastella - rende giustizia alla scelta che feci quando ero Ministro della Giustizia, ovvero alla individuazione di Benevento come sede della Scuola Superiore di Magistratura. Grazie a questo dispositivo, Benevento riacquista titolarità primaria rispetto all’attribuzione della sede del Sud Italia, soprattutto perché ha tutte le carte in regola, a cominciare dalla immediata fruizione dell’immobile». Questo il commento dell’ex Guardasigilli Clemente Mastella al pronunciamento del supremo organo giuridico-amministrativo. «Il Consiglio di Stato ci ha dato un’altra chance e non bisogna lascarsela sfuggire. Dinanzi ad un’occasione del genere bisogna sotterrare l’ascia di guerra e lavorare tutti insieme, facendo ognuno il proprio dovere in ordine alle rispettive competenze. La Scuola di Magistratura è una opportunità che quando ero Ministro ho inteso offrire alla città di Benevento anzitutto perché la ritenevo assolutamente all’altezza di ospitare un istituto di così elevata formazione. Credevo davvero che Benevento avesse tutte le potenzialità per accogliere la struttura. Ancora oggi ne resto persuaso e la disponibilità della Caserma Guidoni, i cui locali sono già pronti ad essere adibiti a tale destinazione, testimonia la bontà – e soprattutto la serietà – della scelta che feci allora. Non si trattò, pertanto, di una decisione campata in aria e scarna di motivazioni. Catanzaro non era pronta allora e non lo è oggi. Rivendicano una paternità dopo che il test del Dna ha dato esito negativo. A distanza di anni non hanno ancora trovato una sede idonea a soddisfare le esigenze del Ministero, i cui ispettori sono già stati in Calabria senza cavare un ragno dal buco. Benevento è cerniera tra il Tirreno e l’Adriatico, punto di passaggio obbligato nella direzione Napoli-Bari e per chi da Roma è diretto in Puglia. Non fosse stato per il ricorso al Tar Lazio della Provincia di Catanzaro, i locali della Caserma Guidoni sarebbero già in uso al Csm per l’organizzazione didattica. In un momento di profonda crisi economica ed occupazionale, l’apertura della Scuola di Magistratura potrebbe rappresentare un primo segnale di ripresa per la nostra comunità. Se non si dovesse essere capaci di cogliere al volo questa eventualità, qualcuno dovrà assumersi le proprie responsabilità. E’ giunta l’ora di mettere da parte le chiacchiere e passare all’azione. Alla luce di quanto accaduto oggi, bisogna chiedere al più presto un incontro al Ministro della Giustizia Paola Severino e al Comitato Direttivo per la Scuola per capire in che modo intendano muoversi rispetto alla nuova situazione che si è venuta a creare. Viceversa, se qualcuno pensa al boicottaggio solo perché nell’immaginario collettivo si tratta di una scelta che operò Mastella, questi verrà inesorabilmente stanato. Non c’è guerra di campanile che tenga dinanzi ad una prospettiva di crescita, non c’è rancore sufficiente a giustificare un tale atteggiamento».
Sulla vicenda è intervenuto anche il segretario provinciale dei Popolari-Udeur Vittorio Fucci. «Non possiamo che rallegrarci per il pronunciamento del Consiglio di Stato sulla Scuola di Alta Formazione per Magistrati, che vede in un certo senso premiato l’impegno di Clemente Mastella da Ministro della Giustizia e la sua felice intuizione, che tuttavia gli costò molte critiche nonché la desertificazione del partito in Calabria. Sapevamo che la sentenza del Tar Lazio aveva il sapore dell’ingiustizia. Ora dobbiamo aspettarci che Catanzaro passi al contrattacco perché di certo i loro amministratori e parlamentari non staranno a guardare. Per questo dobbiamo farci trovare pronti e soprattutto compatti, scegliendo la strada più semplice per accelerare un iter che ci vede nuovamente in posizione preminente rispetto alla cittadina calabrese. Da Comune, Provincia, Regione e parlamentari deve scaturire una posizione univoca, forte sulla questione. Come Udeur chiediamo ai presidenti del Consiglio Comunale e Provinciale la convocazione di un Consiglio congiunto sull’argomento aperto alla deputazione regionale, nazionale ed europea. Non dobbiamo più mostrare le debolezze e le incertezze evidenziate in precedenza. La litigiosità ha rischiato di farci perdere la Scuola già una volta, questo non deve accadere più. Tutti devono metterci la faccia e dire pubblicamente cosa pensano al riguardo. Bisogna evitare ogni tipo di azione isolata e presentarsi dinanzi al Ministro e al Comitato Direttivo con una mozione unitaria

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“Chiederò un incontro urgente al Ministro Severino per la Scuola di Magistratura a Benevento”.
Cosi’ il vicecapogruppo del Pdl al Senato, Cosimo Izzo, che è anche capogruppo alla Provincia di Benevento commenta la Sentenza della Quarta Sezione del Consiglio di Stato sul ricorso in appello proposto dalla Provincia di Benevento contro la sentenza del Tribunale amministrativo regionale per il Lazio del 2009 che si pronunciò negativamente sulla localizzazione nel capoluogo sannita della Sezione meridionale della Scuola Magistratura.
“Alla luce di quanto stabilisce la sentenza – continua Izzo – credo che, ora piu’ che mai, Benevento e il Sannio non debbano essere ‘scippati’ delle decisioni assunte nel passato e per le quali sia la Provincia che il Comune di Benevento hanno impegnato ingenti risorse”.

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‘La sentenza del Consiglio di Stato – afferma Luigi Ambrosone – Segretario Cittadino Udeur – rende giustizia a quanto il ministro Clemente Mastella aveva determinato per la città di Benevento quale sede per il sud della scuola professionale di magistratura. La soddisfazione di quanto sentenziato è la dimostrazione che il provvedimento rappresentava tutti i presupposti affinché Benevento diventasse sede della prestigiosa struttura. Ancora una volta Clemente Mastella ha dimostrato di essere determinante nelle scelte a favore dello sviluppo del nostro territorio, consentendo alla nostra città la possibilità di creare reali condizioni di indotto economico che, purtroppo, negli ultimi anni nessuno ha avuto al capacità di determinare. Clemente Mastella, ai solo slogan dei tanti, ha fattivamente dimostrato quanto sia indispensabile la sua azione politica amministrativa, finalizzata alla reale considerazione per lo sviluppo del nostro territorio. È doveroso ringraziare la provincia di Benevento con il proprio legale Vincenzo catalano che, a differenza dell’amministrazione comunale soccombente in giudizio, ha seguito con meritevole attenzione le vicende giuridiche, evitando di vanificare quanto di così importante il Ministro Mastella ha voluto donare alla nostra città’.

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‘Se la politica istituzionale non sempre ci aiuta – ha affermato Mario Pepe - gli organi giurisdizionali hanno saggezza codificata ed entrano nel merito delle questioni dando ragione a chi aveva effettivamente ragione.
Avevamo proposto un’intesa istituzionale per dirimere la questione della Scuola della Magistratura ma non siamo stati ascoltati.
Bene ha fatto il Consiglio di Stato ad assumere una decisione giuridicamente chiara, ermeneuticamente giusta, istituzionalmente corretta.
Dobbiamo dare atto al Presidente della Provincia e al Consiglio Provinciale che hanno saputo incartare e difendere la causa sapendo assecondare le giuste rivendicazioni della comunità sannita.
E’ un buon risultato per guardare serenamente al futuro’.

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Dichiarazione del consigliere provinciale Alfredo Catuado
«L’annullamento della sentenza del 2009 del Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio da parte del Consiglio di Stato, nel dare ragione alla Provincia di Benevento sulla vicenda della localizzazione della Sezione meridionale della Scuola della Magistratura, ha anche restituito efficacia al Decreto dell’allora Ministro di giustizia Clemente Mastella che indicò questa soluzione nel 2007. Il valore di quel provvedimento, che mai avrebbe dovuto essere messo in discussione, torna ora intatto e l’intera vicenda ritorna al punto di partenza: si sono persi dunque inutilmente anni preziosi. La conclusione è che ora è venuto il momento di recuperare. Tutti coloro che hanno responsabilità su questa vicenda debbono restituire alle Istituzioni la loro credibilità: la Provincia di Benevento, che per tenere fede ad un patto sottoscritto liberamente, ha speso 5 milioni di Euro deve poter essere rassicurata in tempi rapidissimi circa la bontà delle scelte e degli investimenti fatti a suo tempo per dare idonea localizzazione alla Scuola. Il Ministro di giustizia e il presidente della Regione Campania, dal conato loro, non possono indugiare e debbono dare le risposte che loro competono. E’ ora che la classe dirigente sannita ritrovi finalmente una voce unitaria e si faccia sentire immediatamente sia a Roma che a Napoli a favore del territorio che la esprime».

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Dichiarazione dell’assessore al contenzioso della Provincia di Benevento avv. Giovanni Bozzi
«La Sentenza della Quarta Sezione del Consiglio di Stato sul ricorso in appello proposto dalla Provincia di Benevento contro la sentenza del Tribunale amministrativo regionale per il Lazio del 2009 che, come si ricorderà, nonostante ogni evidenza giuridica, si pronunciava negativamente sulla localizzazione nel capoluogo sannita della Sezione meridionale della Scuola Magistratura, restituisce l’intera vicenda all’alveo della certezza del diritto dal quale era uscita per effetto della decisione del giudice di prime cure.
La decisione del Consiglio di Stato non può che suscitare il mio plauso sia quale sannita, sia quale amministratore della Provincia.
Nel mentre, molto volentieri, do atto dell’ottimo lavoro svolto dall’avvocato Vincenzo Catalano, che ha difeso la Provincia di Benevento, plauso alla sentenza ed auspico che la Scuola della Magistratura di Benevento possa al più presto aprire i battenti. In altri termini, auspico che il Ministro di giustizia Severino voglia prendere atto della Sentenza e porre la parola fine’ alla vicenda».

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Il segretario generale della Uil di Benevento, Fioravante Bosco, ha appreso con soddisfazione la notizia dell’annullamento da parte del Consiglio di Stato della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio, dando così ragione alla Provincia circa la localizzazione della Sezione meridionale della Scuola della Magistratura: “La Sezione meridionale della Scuola della Magistratura, in questo momento di feroce depressione economica, potrebbe fungere da volano di sviluppo per l’economia sannita. Gli esercenti, infatti, potrebbero tarare parte del loro reddito sull’indotto derivato dalla presenza in città di questa imponente e prestigiosa struttura. La scuola, oltre ad essere motivo d’orgoglio per la collettività, sarebbe un moltiplicatore di opportunità per una realtà che, purtroppo, è storicamente fuori dalle rotte commerciali della Campania. Un plauso va anche al presidente della Provincia, Aniello Cimitile, e al dirigente del settore Legale, Enzo Catalano. Questi stanno lavorando alacremente per portare sul territorio la sezione della Scuola della Magistratura. La Uil, infine, si augura che l’edificante intuizione dell’allora ministro della Giustizia, Clemente Mastella, possa prendere forma, crescere e concretizzarsi, per ridare dignità soprattutto ai commercianti ed ai ristoratori colpiti dalla crisi”.

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