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direttore Antonio De Cristofaro

In Campania cala del 9% l’importo del mutuo prima casa.

Scritto da il 27 marzo 2012 alle 12:43 e archiviato sotto la voce Attualità, Lavoro, Sociale, Testata. Qualsiasi risposta puo´ essere seguita tramite RSS 2.0. Puoi rispondere o tracciare questa voce

Incidono i limiti imposti dalle banche: il finanziamento si ferma al 62% del valore dell’immobile. Cresce la richiesta di variabile, ma ai campani piace ancora il tasso fisso

Milano, marzo 2012 – Anche in Campania si fanno i conti con il credit crunch e le difficoltà economiche ridimensionano i progetti per l’acquisto della prima casa. Mutui.it ha analizzato oltre 30.000 domande di mutuo prima casa arrivate dalla regione negli ultimi tre mesi, scoprendo che le somme medie richieste si sono ridotte del 9%. La cifra, in perfetta media nazionale, si ferma a 145.500 euro, contro i 160.000 che venivano chiesti a dicembre 2010, prima dell’arrivo della crisi economica.
Anche in Campania i mutui si rimpiccioliscono, mentre l’età media di chi vuole sottoscriverli si alza ancora: il primo mutuo viene chiesto a 37 anni, un anno in più rispetto all’ultima rilevazione e più vicini ai quaranta che ai trenta: il desiderio di comprare casa si esaudisce sempre più tardi.
«I risultati della nostra indagine condotta in Campania – dichiara Lorenzo Bacca, responsabile Business Unit di Mutui.it – mostrano come, anche in questa regione, valga l’assunto che, in tempi di crisi, l’accesso al mutuo è materia per chi ha dei risparmi. Richiedere che venga finanziato il 100% del valore dell’immobile vuol dire esser certi di ottenere un rifiuto da parte delle banche, per questo diventa possibile dedicarsi al primo progetto “da adulti” solo avendo già costruito la propria solidità economica».
Diminuisce di ben 13 punti (uno in più rispetto alla media nazionale) la percentuale del valore dell’immobile che si vuole finanziare con il mutuo, il cosiddetto loan to value: a fine 2010 le richieste puntavano al 75%, oggi la richiesta dei campani si ferma al 62%. Resta costante, invece, la durata del finanziamento, di circa 25 anni.
Nel dettaglio delle richieste, resta elevata quella di mutui a tasso fisso, anche se leggermente in calo rispetto allo scorso anno (è del 55%, prima arrivava al 58%). Il tasso variabile, che a fine 2010 era al 22%, è oggi del 30%: segno che, con gli aumenti degli spread delle banche, i campani preferiscono il tasso attualmente più basso. Nel dettaglio delle singole province, gli importi più elevati sono richiesti a Napoli (155.000 euro), quelli più bassi ad Avellino (125.000 euro). Va detto che tutte le aree registrano una significativa riduzione delle somme oggetto di preventivo: quelle che hanno visto il calo maggiore sono Salerno e Avellino (-14%). Avellino è anche la provincia in cui il loan to value è più basso: si finanzia col mutuo poco più della metà dell’immobile, solo il 59%. La percentuale più alta, invece, è stata registrata in provincia di Caserta (63%).
Di seguito la classifica degli importi medi richiesti per il mutuo prima casa nelle province campane, con indicazione del calo percentuale rispetto alla rilevazione di dicembre 2010:

PROVINCIA
IMPORTO
VARIAZIONE
Napoli
€ 155.000
-12%
Salerno
€ 139.000
-14%
Caserta
€ 134.000
-10%
Benevento
€ 132.000
-8%
Avellino
€ 125.000
-14%

Queste la media campana delle percentuali del tasso scelto in fase di preventivo:

Tasso fisso
55%
Tasso variabile
30%
Variabile a rata costante
5%
Variabile con cap
7%
Tasso misto
3%

Ufficio stampa Mutui.it

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