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Sant’Agata, Serino: ‘In Campania a caccia con il navigatore ed internet’

Scritto da il 20 aprile 2012 alle 15:05 e archiviato sotto la voce Ambiente, Territorio. Qualsiasi risposta puo´ essere seguita tramite RSS 2.0. Puoi rispondere o tracciare questa voce

‘Se è pur vero che la tecnologia agevola e migliora le condizioni sociali e vitali qualcuno avrà pensato che altrettanto è nella pratica dell’attività venatoria’. E’ quanto scrive in una nota Cesare Serino – consigliere Comunale di Sant’Agata dei Goti.Infatti leggendo la bozza di proposta del regolamento di gestione degli Ambiti Territoriali di Caccia, è evidente che per praticare la caccia in Campania sarà necessario il navigatore satellitare ed ancora prima di uscire da casa sarà necessario comunicare via internet la richiesta per l’autorizzazione all’esercizio venatorio.
Leggendo infatti la bozza del REGOLAMENTO PER L’ISTITUZIONE E LA GESTIONE DEGLI AMBITI TERRITORIALI DI CACCIA ALLA FAUNA STANZIALE E PER L’ESERCIZIO DELLA CACCIA PROGRAMMATA IN CAMPANIA,approvata nella seduta del Comitato Tecnico Faunistico Venatorio Regionale nella seduta del 16 Aprile 2012,il territorio è stato diviso in cinque macroaree equivalenti agli ambiti territoriali di caccia che andranno a ricostituirsi in Campania,in numero di cinque.
In effetti la provincia di Napoli,non avendo la percentuale di territorio utile al prelievo venatorio è stata equiparata ad una sorta di punto di partenza per un semicerchio a rappresentare l’intero territorio regionale,suddiviso in cinque porzioni a spicchio con segmento irregolarmente amorfo, secondo un criterio che sinora nessuno ha saputo descrivere.
Per capire come è stato irregolarmente suddiviso,basta fare un esempio semplice e calzante.
Il saggio cacciatore ,ad esempio,residente nel comune di Cimitile, in provincia di Napoli, farà parte dell’Ambito Territoriale di Caccia numero 3,mentre il cacciatore residente a Nola,farà parte dell’Ambito Territoriale di Caccia numero 4.
E’ notorio che i due comuni sono confinanti e pertanto se il saggio cacciatore di Cimitile percorrerà il proprio territorio in attività venatoria,può rischiare di sconfinare nel territorio nolano,contravvenendo al regolamento che disciplina l’attività venatoria:in questo caso sarà necessario il navigatore satellitare,per definire la giusta posizione.
Viceversa se il saggio cacciatore di Casalnuovo vorrà praticare l’esercizio venatorio di prelievo dei migratori,dovrà essere sicuro di aver prenotato il giorno precedente via internet la giornata con relativa risposta di autorizzazione.
Inoltre prima di tutto questo dovrà pagare doppiamente l’Ambito Territoriale di Caccia,con due differenti versamenti,uno per la stanziale e l’altro per la migratoria,con la limitazione appunto di poter usufruire per la migratoria solo trenta giornate.
Quanto descritto sinora è stato approvato nella seduta del Comitato Tecnico Faunistico Venatorio Regionale il giorno 16 Aprile 2012.
Lunedì prossimo,23 Aprile 2012,ci sarà la seconda seduta dello stesso comitato con all’ordine del giorno,al punto uno il Regolamento di cui all’articolo 36 Legge Regionale 10 Aprile 1996 numero 8 così come modificato dall’articolo 34 comma 2 della Legge Regionale numero 1/2012 (Legge Finanziaria Regionale);
al punto due dell’ordine del giorno ci sarà invece la presentazione del calendario venatorio 2012/2013.
Ad onore della verità quanto valutato ed approvato dal Comitato Tecnico Faunistico Venatorio Regionale transiterà per la VIII Commissione Regionale Agricoltura,la quale effettuerà la presa d’atto dei documenti trattati dal C.T.F.V.R. ed inoltrerà il tutto alla giunta regionale per l’approvazione.
Questa in sintesi la prospettiva della prossima gestione venatoria che i 45mila cacciatori campani avranno per l’annata venatoria 2012/2013 e negli anni successivi.
Le considerazioni in merito sono superflue: se la politica regionale,in particolare la Giunta Regionale, non adotterà una soluzione migliorativa a quanto deciso già nelle stanze dei bottoni di titolati dinieganti tavoli di concertazione e condivisione, i 45 mila cacciatori campani purtroppo dovranno fornirsi obbligatoriamente di navigatore satellitare ed internet.
Il presente comunicato sia di invito riflessivo a tutti i cacciatori campani’.

2 Risposte per “Sant’Agata, Serino: ‘In Campania a caccia con il navigatore ed internet’”

  1. nicola scrive:

    cè poco da commentare, una volta uno mi disee vedi che i pazzi sono fuori e non in manicomio! AVEVA RAGIONE………………………

  2. soral scrive:

    ma questa caccia o viene abolita totalmente o rendetela più facile non prendete in giro prima voi stessi e poi sti poveri cacciatori , ma chè volete da questi uccelli che già non c’è ne stanno , massacrati dai prodotti chimici usati nell’agricoltura che oltre agli uccelli stanno distruggendo anche la razza umana

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