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direttore Antonio De Cristofaro

Rete Commons, presidio antirazzista a San Giorgio del Sannio

Scritto da il 20 gennaio 2012 alle 19:56 e archiviato sotto la voce Territorio. Qualsiasi risposta puo´ essere seguita tramite RSS 2.0. Puoi rispondere o tracciare questa voce

Il presidio antirazzista tenuto a Benevento il 14 gennaio ha registrato un successo notevole: complessivamente sono state raccolte oltre 200 firme per le due proposte di legge della campagna «L’Italia sono anch’io» (cittadinanza ai bambini figli di migranti nati in Italia e diritto al voto amministrativo per gli immigrati residenti da almeno cinque anni sul territorio italiano) e per una petizione, promossa dal progetto Melting Pot Europa, volta a chiedere il rilascio di un permesso di soggiorno per ragioni umanitarie ai profughi giunti dalla Libia; hanno partecipato oltre 50 richiedenti asilo fuggiti dalla guerra; sono stati distribuiti circa 1.000 volantini per informare la popolazione sulle deficienze della legislazione italiana in materia di migrazioni.

La Rete Commons– Uniti per i Beni Comuni ha deciso di scendere di nuovo in piazza, questa volta a San Giorgio del Sannio, con un nuovo presidio antirazzista che si terrà domenica 22 gennaio sul viale Spinelli, nei pressi della villa comunale, dalle ore 11,00 alle 13,00.

Negli ultimi mesi San Giorgio, in genere chiusa in un’asettica dimensione provinciale, si è trovata improvvisamente di fronte alla realtà delle migrazioni: il 19 maggio scorso 69 richiedenti asilo, fuggiti dalla guerra libica e sbarcati a Lampedusa due settimane prima, sono stati portati in due strutture site sul territorio comunale per essere alloggiati in attesa che la loro richiesta di asilo sia giudicata dalla commissione territoriale di Caserta. In pochi mesi i richiedenti, che provengono da 14 paesi diversi, si sono integrati meravigliosamente, hanno stretto amicizie, hanno partecipato alla vita pubblica del paese e, superando ogni barriera linguistica, sono diventati parte integrante della comunità. Grazie a loro una cittadina come San Giorgio si è aperta al mondo e ha avuto l’opportunità di conoscere realtà fino ad ora completamente ignorate. Nondimeno, i migranti vivono in condizioni oggettivamente difficili: oltre alle carenze dei centri di accoglienza, che hanno dato vita a diverse proteste, si trovano di fronte ad un’assoluta mancanza di prospettive per il futuro: la commissione territoriale, che li ha ascoltati nei giorni scorsi, respingerà in larghissima parte le loro richieste di asilo – come ha già fatto per i richiedenti ospitati in altri comuni – e perciò questi ragazzi non avranno altra scelta che andare ad ingrossare le file dei «clandestini», con tutte le conseguenze sul piano umano che questo comporta.

Lo scopo del presidio organizzato dalla Rete Commons è protestare ancora una volta contro il becero sistema normativo al quale sono sottoposti – contrariamente al buon senso e a quanto previsto dalla Costituzione della Repubblica – gli stranieri presenti sul nostro territorio, non solo i profughi fuggiti dalla guerra libica ma, più in generale, tutti i migranti che vivono in Italia.

Bisogna ricordare, infatti, che in base alla normativa vigente i profughi africani fuggiti dalla guerra e giunti in Italia a rischio della vita non hanno diritto, se non in rarissimi casi, ad avere asilo sul territorio italiano; che i bambini nati in Italia da genitori immigrati non hanno diritto, a differenza di quanto accade nella maggior parte dei paesi europei, ad avere la cittadinanza italiana; che i migranti, che danno un contributo indispensabile al benessere della nostra società, sono trattati come cittadini di secondo piano e sono privati di ogni diritto civile, compreso il diritto al voto, in spregio al principio del suffragio universale.

Si dimentica che i profughi «libici» sono giunti qui da noi, dopo aver lasciato il lavoro ed ogni avere, a causa di una guerra scatenata e condotta anche dall’Italia; si dimentica che da molti anni è solo grazie al lavoro degli immigrati – regolari e irregolari – che l’economia italiana può sostenersi ed essere una delle prime al mondo.

Si immagini cosa sarebbe la società italiana senza tutti i prodotti agricoli (pomodori, olive, arance, uva, fragole, ecc.) raccolti dai migranti per una paga irrisoria; senza le badanti dell’Europa orientale che si prendono cura degli anziani; senza la manodopera straniera nel settore delle costruzioni; senza la consistente percentuale del PIL (oltre l’11% secondo l’ISTAT) prodotta dagli immigrati (che sono solo il 7,5% della popolazione residente); senza gli 11 miliardi di euro versati annualmente dai migranti nelle casse dello Stato sotto forma di contributi previdenziali.

Ciò nonostante la legge non garantisce loro alcun diritto; i media ne parlano solo come problema di sicurezza o come «minaccia alla nostra identità»; autorevoli esponenti della classe politica, ai quali nessuno ha mai misurato il quoziente d’intelligenza, li definiscono pubblicamente delinquenti, terroristi o usurpatori; le loro condizioni di vita, soprattutto quelle degli irregolari, sono al di sotto di qualsiasi standard umano; alcuni di loro finiscono per mesi e mesi nei CIE (centri di identificazione ed espulsione), una sorta di campi di concentramento nei quali sono rinchiusi senza aver commesso alcun reato, se non quello di esistere; quando capita, come è accaduto a Rosarno, a Castel Volturno, a Firenze e a Torino, si spara contro di loro e si organizzano pogrom per massacrarli.

È ora di fermare questa politica razzista e ottusa, che dimentica le proprie responsabilità e non tiene conto di quanto l’immigrazione sia necessaria per la società italiana.

La Rete Commonsinvita tutti a partecipare al presidio antirazzista di domenica 22 gennaio. Anche in questa occasione saranno presenti i richiedenti asilo ospitati nella provincia di Benevento e saranno raccolte le firme per la petizione e per le due leggi di iniziativa popolare già proposte al presidio del 14 gennaio.

1 Risposta per “Rete Commons, presidio antirazzista a San Giorgio del Sannio”

  1. [...] è stata promossa dalla Rete Commons-Uniti per i Beni Comuni. La notizia è stata pubblicata sul Sannita. Il sito ufficiale dell’associazione è in disuso da parecchi mesi. Il presidio si svolgerà [...]

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