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direttore Antonio De Cristofaro

A Confindustria si è tenuto il convegno su ‘Imprese, banche e confidi’

Scritto da il 16 febbraio 2012 alle 18:42 e archiviato sotto la voce Attualità. Qualsiasi risposta puo´ essere seguita tramite RSS 2.0. Puoi rispondere o tracciare questa voce

L’Associazione degli industriali e degli imprenditori di Benevento ed il Consorzio di garanzia Ga.Fi. Sud hanno organizzato questo pomeriggio, il quarto degli appuntamenti nell’ambito del ciclo Gafincontra. Tema dell’incontro: Imprese, banche e confidi: un’alleanza per la crescita.

La fragilità del sistema economico-finanziario, e la prudenza che l’attuale momento richiede, porta gli istituti di credito ad essere sempre più esigenti e severi nel concedere fidi alle imprese. Secondo le rilevazioni Istat e Crif (Centrale Rischi Finanziari), il 2011 è stato caratterizzato da una flessione nella domanda di credito pari al -1% nel totale Italia ma più significativa in Campania (-2%) e molto più importante nella provincia di Benevento, con una riduzione di circa il 14%. Ma entrambe le analisi confermano la necessità delle imprese di ricorrere a finanziamenti bancari e la difficoltà di accesso al credito, che si è aggravata nel corso dello scorso anno. L’importo medio dei finanziamenti erogati è passato infatti dai 45mila euro del 2010 ai 38mila euro del 2011

Oltre che di alleanza per la crescita forse dovremmo parlare di un’alleanza per resistere alla crisi di liquidità in questo particolare momento. Il ruolo dei Confidi è quello di supportare il sistema bancario prestando una garanzia nel rispetto della loro origine mutualistica. In Campania, abbiamo realizzato da soli il 36% dei volumi ma il nostro obiettivo è nell’aggregazione dei confidi sul territorio e nella crescita dei volumi patrimoniali, per consolidare ulteriormente i requisiti patrimoniali richiesti per essere inserito tra i soggetti vigilati dalla Banca d’Italia.
Rosario Caputo presidente GafiSud

Sul tema della crescita economica è importante porre l’attenzione sugli effetti positivi che una efficace cooperazione tra imprese, professionisti, Banche e Confidi può produrre sul mercato creditizio. Nella convinzione che l’obiettivo di siglare un patto per la crescita sia tanto ambizioso quanto necessario, diventa prioritario ripartire da questo patto per realizzare un progetto che consenta di indirizzare le risorse disponibili verso le imprese veramente meritevoli.
Gian Raffaele Cotroneo, presidente Banca del Lavoro e del Piccolo Risparmio

L’incontro promosso dal Gafi Sud è l’occasione per approfondire il tema, quanto mai opportuno in questo particolare momento del sistema Paese, del ruolo dei Confidi nello sviluppo delle piccole e medie imprese.
Ruolo che può concretizzarsi essenzialmente nel:
- fornire garanzie per facilitare l’accesso al credito delle imprese socie;
- fornire valutazioni circa il merito del credito;
- fornire un sistema di informazioni teso ad evitare asimmetrie informative che spesso tendono a tradursi in condizioni contrattuali più onerose per l’accesso al credito.
In quest’ottica va valutato l’attuale assetto organizzativo dei Confidi e la necessità prospettica di migliorarne l’organizzazione, anche in considerazione dei principi di Basilea 2”.
Giovanni Cuomo presidente Ordine Dottori Commercialisti di Benevento

Il nostro territorio e le nostre imprese oggi hanno l’opportunità di confrontarsi su uno temi più delicati del momento. La sofferenza di liquidità, infatti, rappresenta uno dei nodi maggiori del sistema imprenditoriale e in questo contesto i Confidi assumono sempre più un ruolo fondamentale nel rapporto tra banca ed impresa, in quanto agevolano e supportano l’accesso al credito. L’attività di intermediazione creditizia, sia sul versante della raccolta che su quella degli impieghi è stato effettuata in una misura superiore, nella nostra provincia, dalle banche medie e piccole. Questo indicatore misura l’importanza del fattore “conoscenza” nei rapporti tra Banche ed imprese attribuendo al Confidi un ruolo sempre maggiore .
Giuseppe D’Avino, presidente Confindustria Benevento

Una dimensione di mutua cooperazione tra banche ed imprese, che si esprime proprio attraverso i confidi rafforza ulteriormente e reciprocamente la loro dimensione patrimoniale: la base, a partire dalla quale, si può ragionevolmente fare credito all’impresa ed ottenere una espansione della produttività, dei ricavi e, di conseguenza, anche delle dimensioni dell’occupazione lavorativa. Questa spirale virtuosa è la scommessa che hanno davanti le imprese, i confidi e le banche della provincia di Benevento. Si potrà vincere se si rafforzeranno i rapporti tra banche, imprese e confidi. Ma questa è solo la condizione necessaria; la condizione sufficiente che apre la porta a quella necessaria sarebbe la ripresa di una politica fiscale espansiva da parte dello stato. Ad esempio rendendo liquidabili i crediti, molti miliardi di euro, che le banche vantano verso la pubblica amministrazione. Sarebbe un gesto intelligente per far riprendere il lavoro a banche, imprese e confidi.
Massimo Lo Cicero docente di economia aziendale Università la Sapienza

Malfatto Banca Popolare di Novara

I confidi, all’intero del mondo dell’associazionismo e della cooperazione, rappresentano un prezioso strumento per orientare la leva finanziaria delle PMI e la loro capitalizzazione, e possono costituire un valido e importante punto di riferimento e svolgere una apprezzabile funzione educativa e culturale. […] Sarebbe auspicabile un maggiore raccordo tra mondo dell’Associazionismo, Istituzioni pubbliche, Enti locali e Sistema camerale. Sarebbe interessante un’esperienza di confidi unitario. Insomma una sorta di confidi territoriale di riferimento in grado di rilasciare garanzie a prima richiesta e svolgere un ruolo primario nel mutato rapporto tra banche ed imprese, delineato dalla recente normativa. Auspicabile sarebbe un’esperienza pilota di aggregazione fra confidi, che rappresenterebbe un importante segnale per il sistema economico e una indicazione significativa del percorso di rafforzamento della rete nazionale dei confidi, che si sta compiendo già da qualche anno e che trasformerà lo scenario.
Gennaro Masiello presidente Camera di Commercio di Benevento

I Confidi possono giocare un ruolo cruciale proprio per le piccole imprese in quanto molto spesso il sistema bancario vede con maggiore diffidenza questa tipologia di impresa. Obiettivo del dibattito odierno è quello di costruire un’alleanza tra importanti interlocutori del credito del territorio al fine di ottenere un consolidamento delle realtà economiche esistenti, superando i problemi di liquidità.
Benevento è l’ottava provincia italiana in base al rapporto tra sofferenze ed impieghi in quanto non appena il ciclo economico complessivo subisce delle tensioni sul versante del rischiosità del credito, il mercato creditizio associa tale sfavorevole andamento ad un comportamento propenso a generare sofferenze sugli impieghi. Se a questo si associano le nuove regole sullo sconfinamento bancario (past due) che prevedono che a partire dal 1° gennaio 2012 gli istituti di credito dovranno segnalare i crediti scaduti da più di 90 giorni, la metà rispetto ai 180 giorni precedenti, sono sempre più evidenti le difficoltà a cui vanno incontro le pmi e rispetto alle quali bisogna sollecitare un intervento delle Banche e dei Confidi.
Carlo Varricchio, presidente del Comitato piccola industria di Confindustria Benevento

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