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Guardia, Foschini: ‘Disciplina dell’IMU e implicazioni sul Bilancio comunale’

Scritto da il 15 febbraio 2012 alle 12:34 e archiviato sotto la voce Foto, Territorio. Qualsiasi risposta puo´ essere seguita tramite RSS 2.0. Puoi rispondere o tracciare questa voce

Guardia, Foschini: ‘Disciplina dell’IMU e implicazioni sul Bilancio comunale’

‘L’IMU, purtroppo, non rappresenta, neanche una boccata di ossigeno per le casse comunali, anzi
Infatti, nonostante la rivalutazione sulla base imponibile, e l’impatto tutt’altro che limitato su tutte le attività produttive, non vi è ritorno per le casse comunali’. E’ quanto scrive in una nota l’Assessore al Bilancio del comune di Guardia Sanframondi – Flaviano Foschini.
E’ riservata allo Stato la metà del gettito IMU a “disciplina base” escludendo dal calcolo l’abitazione principale e gli immobili rurali strumentali. Inoltre l’eventuale maggior gettito che va ai comuni rispetto all’ICI viene compensato da una pari riduzione del Fondo di Riequilibrio.
Come sottolineato dalla redazione scientifica dell’IFEL, dalla Relazione tecnica che accompagna il decreto istitutivo dell’IMU, unitamente alle ulteriori quantificazioni risultanti dall’introduzione in sede parlamentare della detrazione aggiuntiva rapportata al numero di figli conviventi, emerge che il gettito dell’IMU 2012, a livello nazionale, in applicazione delle aliquote e delle detrazioni di legge è stimato in complessivi 21,4 miliardi di euro (18 miliardi per gli immobili diversi dalle abitazioni principali e 3,4 miliardi relativi alla abitazioni principali).
L’ICI attuale (relativa al 2010) viene inoltre valutata in 9,2 mld €.
In base a tali quantificazioni, a livello nazionale, si dovrebbe realizzare un maggior gettito di 12,2 miliardi €, di cui 1,6 stimati per il mero passaggio del gettito Irpef sugli immobili non locati che determina n’“automatica” riduzione del fondo di riequilibrio. Dei restanti 10,6 mld.€:
- 9 miliardi (cioè il 50% del gettito IMU su immobili diversi dalla abitazione principale) vengono direttamente introitati dallo Stato;
- 1,63 miliardi vengono compensati da una specifica ed ulteriore riduzione del fondo di riequilibrio, come espressamente indicato dall’art. 13 comma 17del D.L. 201/2011 . La stima del maggior gettito da compensare è fissata in 1.627 milioni € nel 2012, 1.762 milioni € nel 2013 e 2.162 milioni € nel 2014, anno nel quale a legislazione attualmente vigente decadono le detrazioni aggiuntive riservate all’abitazione principale in ragione del numero di figli conviventi.
La configurazione dell’IMU può determinare per non pochi Comuni delle riduzioni di introiti rispetto al gettito attuale dell’ICI. A tal proposito, la formulazione del comma 17 produce ampie aree di incertezza: si
deve in primo luogo ritenere che, con riferimento ai singoli Comuni, la variazione del FSR, dovrà essere quantificata “in ragione delle differenze del gettito stimato ad aliquota di base.” Questa formulazione porta a ritenere che chi avrà un gettito superiore, se lo vedrà compensare attraverso riduzione di pari importo del
FSR e che chi avrà un gettito inferiore si vedrà riconosciuto, sempre in sede di ripartizione del FSR, l’importo del mancato gettito.

Tuttavia, due aspetti lasciano aperte soluzioni non attualmente prevedibili:
a) la norma fa riferimento al gettito “stimato” e questo comporta che a seconda della stima la dimensione ed il segno della variazione rispetto all’ICI potrebbero essere anche significativamente differenti rispetto agli effettivi incassi;
b) il riferimento all’ “aliquota di base” (che si deve certamente intendere “disciplina base”, così come dettata dalla legge) è ben chiaro se esclusivamente riferito all’IMU, mentre potrebbe essere fonte di ulteriori incertezze se riferito anche ad una qualche forma di standardizzazione del gettito dell’attuale ICI.

Allo stato attuale non vi è certezza di quale sarà l’applicazione pratica ed è del tutto evidente che l’attuazione compiuta del disposto del comma 17 necessita la pubblicazione – e auspicabilmente la preventiva condivisione – degli importi del “gettito stimato” per ciascun Comune.

La giunta comunale di Guardia è ben cosciente delle difficoltà che affliggono il cittadino contribuente ed è impegnata a sviluppare simulazioni e scenari possibili per l’impatto dell’IMU sul cittadino e sul Bilancio Comunale, in piena coerenza con il “progetto equità fiscale” che l’attuale Amministrazione sta portando avanti già da diversi mesi.
Per tale motivo la proposta di Regolamento Comunale sull’IMU, non verrà trattata se prima non si avrà una ampia discussione che potrà avvenire già nel corso del prossimo Consiglio Comunale. Tale discussione, certo, potrà essere esaustiva solo se ci sarà una definizione chiara dell’applicazione pratica dell’attuale quadro normativo sul bilancio di previsione 2012.
Importanti azioni vengono svolte anche per giungere all’implementazione di un Regolamento Comunale sull’IMU unico per tutti i Comuni del Comprensorio.

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