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Sant’Agata, raddoppio linea ferroviara: Valentino esprime parere contrario

Scritto da il 14 aprile 2012 alle 12:18 e archiviato sotto la voce Territorio. Qualsiasi risposta puo´ essere seguita tramite RSS 2.0. Puoi rispondere o tracciare questa voce

Con una nota ufficiale del 8 marzo scorso, inviata alla Giunta Regionale della Campania, alla RFI spa (società controllata dalle F.S.) e per conoscenza al Prefetto di Benevento, alla Soprintendenza di Caserta ed all’Amministrazione Provinciale di Benevento, il sindaco della città di Sant’Agata de’Goti, Carmine Valentino, si è espresso con parere negativo in merito all’individuazione del tracciato/ localizzazione del raddoppio ferroviario che interesserebbe il territorio comunale all’altezza della località Cantinella, così come prevista dal progetto preliminare trasmesso dalla Regione Campania. La notizia, sebbene la nota risalga al mese di marzo, è tornata attuale perchè nei giorni scorsi si è tenuta, presso la IX Commissione Trasporti Poste e Telecomunicazioni della Camera dei Deputati, l’audizione dell’amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti, in merito agli orientamenti dell’Unione Europea sullo sviluppo della rete transeuropea dei trasporti. Nell’occasione, il deputato del Pd, Costantino Boffa, ha sollevato il problema del tracciato della ferrovia Napoli-Bari, con particolare riferimento alla delibera della Giunta della Regione Campania, pubblicata sul Burc dello scorso 13 marzo, che ha approvato i progetti relativi ai primi lotti funzionali dell’infrastruttura dai quali si evince, tra l’altro, che non si è tenuto conto delle osservazioni prodotte dai Comuni della provincia di Benevento interessati all’intervento.
L’opera, si legge nella missiva del Primo Cittadino saticulano, che rivolge istanza alla Giunta Regionale per valutare l’opportunità di spostare il tracciato lungo la linea già esistente, interessa zone di alto valore paesaggistico (così come rappresentato dall’Ente già in data 8.10.2009) in quanto ricadente nell’ambito del Piano Paesistico Territoriale “Massiccio del Taburno” approvato con Decreto Ministeriale del 30.09.1996.
Inoltre il tracciato, così come localizzato, va ulteriormente a penalizzare una zona urbanizzata già fortemente interessata da infrastrutture di trasporto, quali l’esistente linea ferroviaria, la S.P. 265 e la strada a scorrimento veloce Fondo Valle Isclero.
Oltre al danno ambientale si verificherebbero, dunque, condizioni di invivibilità anche per i cittadini delle zone su cui nascerebbe la nuova strada ferrata. Tali situazioni di disagio, che l’Amministrazione, sin dal 2009, cerca di evitare e scongiurare, sono state ultimamente segnalate anche dalle comunità locali interessate, già in forte stato di agitazione e che destano preoccupazione perchè potrebbero creare problemi di ordine pubblico.
La nota del sindaco Valentino, che trova riscontro anche nella delibera di n.57 del 8/3/2012, con la quale la Giunta Comunale ha formalmente espresso, all’unanimità, parere negativo per le motivazioni succitate, si conclude con la richiesta di acquisizione dei verbali delle riunioni relative alla progettazione nonché con la proposta di convocazione di un nuovo tavolo di concertazione che tenga conto di quanto richiesto dall’ amministrazione locale e delle osservazioni prodotte dall’Ente al fine di valutare l’opportunità di spostare il raddoppio ferroviario lungo il tracciato già esistente.
“Sin dall’insediamento, ha sottolineato il sindaco Carmine Valentino, questa Amministrazione ha tenuto alto l’interesse sulla problematica del tracciato di raddoppio ferroviario che interessa il nostro territorio. Un’ area, quella di località Cantinella, strategica per la nostra città, che va salvaguardata, che è già baricentrica rispetto ad importanti snodi infrastrutturali e che costituisce, di fatto, il punto di raccordo con la confinante provincia di Caserta e con i comuni di Limatola e Dugenta. Abbiamo richiesto i verbali dei precedenti incontri conclude Valentino, poiche’ vengono richiamati, dal soggetto attuatore del progetto, nelle corrispondenze ma non risultano atti formali come quelli posti in essere, invece, da questa Amministrazione, sia recentemente che in passato”.

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