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Sant’Agata, Valentino riceverà Sami Modiano sopravvissuto ad Auschwitz

Scritto da il 11 gennaio 2012 alle 18:47 e archiviato sotto la voce Territorio. Qualsiasi risposta puo´ essere seguita tramite RSS 2.0. Puoi rispondere o tracciare questa voce

In occasione della celebrazione delle Giornate della Memoria, per non dimenticare le vittime della Shoah, venerdì 13 gennaio alle ore 19.00 presso la Sala Consiliare di palazzo San Francesco, il sindaco Carmine Valentino riceverà Sami Modiano, sopravvissuto all’inferno di Auschwitz.
Sami Modiano era un adolescente quando fu deportato ad Auschwitz. Dal giorno della liberazione, per sessant’anni, è stato lacerato tra il desiderio di tornare ad Auschwitz per rendere omaggio ai suoi 60 familiari lì sterminati e la paura di non farcela a rivedere l’abisso di dolore dove hanno trovato la morte, trucidati dai nazisti, un milione e mezzo di esseri umani “colpevoli” di essere di religione ebraica.
Così disse ad un gruppo di studenti romani nel 2005 quando decise di rimettere piede in quel luogo d’orrore. «Oggi sono tornato qui perché voi giovani mi date il coraggio. Sono qui perché voi mi avete fatto ritornare. Voglio ringraziarvi per la forza che mi avete dato e per questo voglio trasmettervi la mia storia. Raccontatela ai vostri figli. Fate che questo non succeda mai più».
E con lo stesso spirito Modiano sarà presente a Sant’Agata de’Goti anche il 14 gennaio mattina per un incontro con gli studenti dell’I TCG de’Liguori.
Sami Modiano, insieme a Shlomo Venezia, già ospite della città di Sant’Agata de’Goti nel 2010, faceva parte del Sonderkommando, le squadre di prigionieri che erano costrette a “lavorare” con i nazisti negli “impianti di messa a morte”, in altre parole nelle camere a gas e nei crematori di Birkenau, per cui racconta la esperienza devastante che egli ha vissuto quando, appena quindicenne, fu deportato ad Auschwitz con i suoi familiari. Oggi è un “nonno” dall’aria dolcissima e con grande generosità e semplicità disarmante, parla a lungo con i ragazzi delle scuole.

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