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direttore Antonio De Cristofaro

Dc e del Psi si riuniscono per analizzare situazione a Palazzo Mosti

Scritto da il 9 marzo 2012 alle 17:18 e archiviato sotto la voce Attualità, Politica, Testata. Qualsiasi risposta puo´ essere seguita tramite RSS 2.0. Puoi rispondere o tracciare questa voce

Si è incontrata ieri, una delegazione della DC e del PSI, per analizzare il momento politico attuale dell’amministrazione comunale. Dal documento si legge che:
“ sicuramente senza ombre di smentite possiamo affermare che questa amministrazione comunale è incapace di portare avanti anche una semplice iniziativa. Un’amministrazione forte nell’azione mediatica nella comunicazione ma scarsa sotto il profilo del cambiamento del rinnovamento del tessuto sociale. I molti ritardi che la città ha accumulato in questo periodo sono anche figli della debolezza della politica. Una debolezza paradossale, in un città dove ogni aspetto della vita pubblica sembra contaminato dai condizionamenti della politica. Troppo spesso vediamo praticare l’antico vizio del “benaltrismo”, quel modo di fare per cui di fronte a un problema specifico si risponde puntualmente che “la questione è ben altra”. Di questo passo, “di ben altro in ben altro”, si finisce per rimandare ogni possibile soluzione, alimentando quel cinismo della rassegnazione che è la vera fonte dell’impotenza civile. I tanti annunci della campagna elettorale, ad oggi nessuno realizzato, suonano come una sonora presa in giro per la città. Dovevano partire i lavori del PIU’ Europa, la Spina Verde del rione Libertà, il P.UC., il ripristino del Parco di Cellaluro opera dove sono stati investiti oltre 2.700 mila Euri, le classifiche dell’ambiente che ci danno costantemente nelle ultime posizioni. Un’ ente che da oltre 2 mesi si ritrova senza Segretario Generale, quindi nella impossibilità sia di convocare consigli comunali svuotandoli di fatto, sia quella di poter deliberare proposte. Una città che si, ha cambiato connotazione sotto il profilo della vivibilità e della pulizia ma in peggio, dove siamo costretti a vedere amministratori comunali e di enti promuovere farse e sceneggiate quando a fronte della elevata tassazione imposta ai cittadini dovrebbero garantire il servizio igienico della città, senza accampare nessuna scusante. Un’amministrazione incapace di programmare e sorda al richiamo di disagio sociale che imperversa nella città, una crisi occupazionale di vaste proporzioni che attanaglia la gran parte delle famiglie della città. Per non parlare delle tante promesse fatte per i residenti delle contrade dove, sempre in campagna elettorale venivano assicurati trasformazioni radicali. Un maggioranza politica perennemente insabbiata nelle paludi, incapace di elaborare proposte serie e concretizzabili, è quanto si prospetta oggi in città. Il rischio più grande è che una cupa rassegnazione paralizzi e si appropri della città. Il compito della politica oggi è : ridare fiato alle speranze dei beneventani. La prospettiva di un destino comune è pur sempre la missione di un governo cittadino che, oltre all’autorevolezza e alla competenza, deve saper trasmettere ai cittadini fiducia, forza , energia in uno dei momenti più difficili della loro storia.
Certo, è, che anche la minoranza a Palazzo Mosti frammentata e scollegata raramente alza il profilo del dibattito, si muove al cospetto di equilibri politici figli della campagna elettorale, insomma una sorta di cartello dov’è scritto “ non disturbare il manovratore”. Una minoranza che dalle passate amministrative non ha più prodotto iniziative pubbliche per comunicare ai cittadini lo stato comatoso in cui versano le casse comunali. I richiami degli ispettori ministeriali pongono il comune in ginocchio per l’aspetto finanziario e non solo. Facciamo fatica nel tentare di cercare qualche elemento che possa perlomeno alleviare le pene dei nostri concittadini e trasformarsi in una flebile speranza per il futuro. Quel futuro dove appare per i nostri giovani, per le prossime generazioni, per gli imprenditori, commercianti una chimera, difficile da aggrapparsi. E’ questo modo arcaico che non condividiamo, è questo modo preistorico che allontana tutti dalla politica e alimenta quel sentimento di sfiducia e di amarezza. Bisogna avere maggior fiducia nella qualità dei cittadini e lasciar maggior spazio all’iniziativa individuale, siamo chiamati a ricostruire il senso civico.
Da oggi vogliamo risvegliare gli animi delusi, assopiti dei nostri cittadini che va al dilà delle appartenenze politiche degli steccati dei parti, è in gioco il futuro della nostra città. Vogliamo invertire, con l’aiuto di tutti, nella consapevolezza del momento drammatico, questo percorso irto di tante inconsistenza ed incapacità politiche – amministrativa, è il momento di dare il proprio sostegno al risveglio della città. Se le tante eccellenze civiche riusciranno a mettersi assieme e a darsi fondamenta solide, allora poi potranno dialogare in maniera paritetica con la parte sana della politica. Una sfida molto più complessa, difficile e profonda di una discesa in campo individuale.
Ripristinare una politica forte, autorevole e credibile è la vera sfida che ci attende. Perché sarebbe del tutto velleitario sperare, come pure qualcuno fa nelle stanze dei partiti, che tutto cambi affinché niente cambi. E’ stato infine, deciso di promuovere delle iniziative politiche, intensificando il rapporto con la città con l’unico scopo, quello di essere sempre al fianco dei cittadini, per il bene comune”.

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