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Fai Cisl: ‘Pasqua ‘amara’ per 800 lavoratori forestali del Sannio’

Scritto da il 6 aprile 2012 alle 18:26 e archiviato sotto la voce Lavoro, Primo Piano. Qualsiasi risposta puo´ essere seguita tramite RSS 2.0. Puoi rispondere o tracciare questa voce

‘Il Sannio tutto attendeva con ansia e fiducia l’incontro di ieri in Regione Campania con le OO.SS. per la definizione dei saldi 2011 e la programmazione 2012 per il comparto forestazione’. E’ quanto si legge in una nota della Fai Cisl.
‘Oggi purtroppo siamo nuovamente a raccontare di una completa disattenzione verso la nostra categoria da parte dei vertici di una Regione che “Taglia” piuttosto che “investire”.
Eravamo convinti e sicuri che non si sarebbe risolta la condizione critica degli stipendi arretrati dei lavoratori forestali, ma si era fiduciosi di risposte che avrebbero dato una tranquillità ai lavoratori per l’anno in corso e per i saldi dell’anno precedente, con una tempistica molto più rapida, ma certa.
Tutto ciò che speravamo purtroppo si è trasformato in una drammatica dichiarazione da parte dell’Assessore Nappi, delegato dal Presidente Caldoro, che ha gelato i cuori e le menti di tutti i partecipanti al tavolo delle trattative. Una dichiarazione lapidaria che ha rivelato una difficilissima condizione economica dell’Ente regionale con una previsione di reperimento fondi per il saldo 2011 pari a soli 7 milioni di Euro a fronte dei 37 che occorrerebbero realmente. Per quanto concerne la programmazione 2012 la risposta della Istituzione è stata rinviata a 3 mesi.
Tutto ciò risulta fortemente deludente e soprattutto preoccupante per chi come noi ha l’obbligo ed il dovere morale della difesa e tutela dei lavoratori del settore. È per tale motivo che la Fai Cisl, unitamente alle altre OO.SS., oltre a urlare il proprio dissenso, son pronte a definire momenti, azioni ed iniziative a sostegno dei lavoratori forestali del sannio.
In Campania gli addetti al settore forestazione sono circa 4500 di cui solo 800 nella nostra provincia ed in una situazione occupazionale generale di crisi, in cui versa l’intero paese ed in particolare la nostra regione, questi numeri mettono paura, sconcerto visto che le certezze occupazionali ormai sono ridotte al lumicino ed il sostegno alle relative famiglie diventa nullo.
La Fai Cisl del Sannio, pur riconoscendo agli Enti Locali, provincia e comunità montana, un ruolo fondamentale e responsabile rispetto alla gestione della crisi generale del settore, invita le istituzioni a non prendere decisioni affrettate e drastiche che potrebbero creare, ancora di più, condizioni di forte disagio per tutti i lavoratori interessati.
Siamo convinti che occorre in questa fase una forte coesione tra tutti i soggetti istituzionali, al fine di intraprendere percorsi condivisi, costruttivi, in grado di definire in modo concreto la vertenza territoriale, evitando fughe in avanti che potrebbero svilire il peso delle iniziative comuni.
Come Organizzazione Sindacale, la Fai Cisl del Sannio è preoccupata sia per la situazione occupazionale ma anche per l’assenza della normale manutenzione del territorio che per decenni è stata effettuata dai lavoratori forestali.
È per tale motivo che ci interroghiamo su chi dovrà effettuare tutela, manutenzione del territorio; chi dovrà provvedere alla prevenzione e spegnimento degli incendi boschivi; chi effettuerà il lavoro di “sentinella” a salvaguardia del territori montano.
La decisione assunta ieri dai vertici della Regione Campania oltre a depenalizzare 4500 lavoratori forestali con a seguito le proprie famiglie, penalizza e mette in forte discussione la gestione del territorio. Ricordiamo a tutti che la natura non attende le decisioni politiche, ma abbisogna di una prevenzione e cura costante che non certamente si concretizza con decisioni a posteriori o con inseguimenti alle situazioni anche catastrofiche. I costi di tali operazioni risultano abbondantemente superiori a qualsiasi gestione programmata e continua. La tutela e la prevenzione è un costo primario per la collettività e come tale deve rientrare nella ordinarietà.
La Fai Cisl da tempo aveva già da avvertito che la situazione insostenibile dei lavoratori forestali poteva da un momento all’altro esplodere nella sua totale drammaticità e siamo convinci che l’esito dell’incontro di ieri in Regione Campania ha innescato la miccia con una preoccupazione forte di una sindacato responsabile come il nostro, a gestire tale vicenda.
La Fai del Sannio rinnova l’invito a tutte le forze istituzionali ad attivarsi, ciascuno per le proprie competenze, in percorsi che abbiano la forza di dare risposte concrete e tangibili ai lavoratori forestali. Per tale motivo la nostra O.S. ha indetto per il giorno 11 aprile p.v., presso la Sala Pastore della Cisl di Benevento, un attivo dei delegati forestali per esaminare la situazione e decidere le adeguate azioni da intraprendere unitamente alle altre Organizzazioni Sindacali in tempi sicuramente brevi, perché ormai il tempo già trascorso è divenuto enorme e perché la dignità delle persone – dei lavorati – esige certezze nelle risposte ma soprattutto celerità nelle stesse.
Speriamo che la Pasqua di Risurrezione di Nostro Signore Gesù Cristo, possa dare la serenità necessaria ai cuori dei nostri Governanti, al fine di portare alla definitiva resurrezione del settore forestale della nostra provincia e della nostra regione’.

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