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direttore Antonio De Cristofaro

Confermato lo stato di agitazione degli LSU del Comune di Ponte

Scritto da il 6 aprile 2012 alle 14:22 e archiviato sotto la voce Lavoro, Territorio. Qualsiasi risposta puo´ essere seguita tramite RSS 2.0. Puoi rispondere o tracciare questa voce

Si è conclusa, con esito negativo, la riunione convocata presso la Prefettura di Benevento, quale tentativo di conciliazione, previsto dall’art. 2, comma 2, della legge 146/90, obbligatorio in caso di proclamazione delle azioni di sciopero.

Alla riunione hanno preso parte la Dr.ssa Maturi, Capo di Gabinetto del Prefetto, il Dr Domenico Ventucci, Sindaco di Ponte, il Dr Salvatore d’Agostino, Segretario Comunale di Ponte, Giovanni Venditti, Segretario Provinciale USB.

La USB ha nuovamente e dettagliatamente evidenziato le problematiche che hanno dato luogo alla proclamazione dello stato di agitazione degli LSU con la richiesta della conciliazione obbligatoria, a seguito dell’emissione dell’atto deliberativo n. 20 del Comune di Ponte.

Ha ribadendo la necessità di ottenere formali chiarimenti in ordine ai quesiti già nel tempo formulati all’Amministrazione Comunale circa la volontà o meno di avviare le procedure di stabilizzazione previo inventivi previsti dalla Regione Campania, la disponibilità di prevedere incentivi agli stessi LSU in aggiunta all’assegno ASU che percepiscono dall’ INPS – 530 euro – peraltro senza contributi utili ai fini pensionistici, e in base a quale titolo altra persona, non dipendente del Comune, viene utilizzata per attività che sono proprie dell’Ente.

I rappresentanti del Comune – Sindaco e Segretario Comunale- nel ribadire quanto già espresso nella delibera sopra citata che “Non intende esprimere manifestazione di interesse alla stabilizzazione dei LSU essendo intenzionata ad attuare altrui tipi di programmazione” allo stato non definiti, hanno precisato, fermo restando l’utilizzazione dei LSU, di non ritenere possibile avviare procedure di stabilizzazione poiché non sussistono prospettive certe circa la copertura economica dopo il triennio di riferimento.

Per quanto attiene agli incentivi in aggiunta dell’ASU, ha evidenziato che al momento, non essendo il bilancio di previsione ancora approvato, non è possibile prevedere alcun che riservandosi, tuttavia, di prevedere prestazioni orarie aggiuntive qual’ora fossero reperite risorse e risultassero necessarie allo scopo.

Sulla questione della persona attualmente utilizzata per le attività proprie dell’Ente – spazzamento strade, taglio erba – il Sindaco ha asserito che “si tratta di unità dipendente alla ditta appaltatrice dei servizi di raccolta differenziata e che ha offerto gratuitamente la propria disponibilità in periodi in cui sia gli LSU che altro dipendente erano contemporaneamente in malattia e la stessa continua a prestare la propria attività senza oneri per il Comune”

La USB, nell’esprimere riserve circa le modalità di utilizzo del lavoratore in questione anche con espresso riferimento alla sicurezza sul lavoro giacché non vi è alcun contratto di utilizzazione, come si può permettere ciò (sic!), ha preso atto di quanto rappresentato dall’Amministrazione Comunale ed ha evidenziato, non essendoci ad oggi elementi di certezza circa il futuro occupazionale dei LSU, che il tentativo di conciliazione è da ritenersi infruttuoso e pertanto oltre a confermare lo stato di agitazione si riserva di avviare le procedura di sciopero.

Di una cosa in tutto questo bailamme si ha certezza e che sicuramente non possono essere questi gli intendimenti e le azioni di un’Amministrazione che utilizza da oltre 15 anni lavoratori per lenire le criticitĂ  e la precarietĂ  in cui questi stessi lavoratori sono ricondotti.

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