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Calcio, Siniscalchi: “Oggi contava vincere”. Pintori: “Bene così, ma bisogna guardare avanti”

Scritto da il 4 marzo 2012 alle 20:34 e archiviato sotto la voce Calcio, Primo Piano, Testata. Qualsiasi risposta puo´ essere seguita tramite RSS 2.0. Puoi rispondere o tracciare questa voce

Oggi contava vincere”. Così esordisce il difensore, Angelo Siniscalchi, in sala stampa davanti ai giornalisti. “Nel primo tempo abbiamo fatto di più, un po’ meno nel secondo. Ma oggi occorrevano i tre punti. Riduttivo però pensare che oggi ci siamo riusciti contro una squadra scarsa e nei match che abbiamo perso lo abbiamo fatto contro delle squadre più forti. Con squadre che si arroccano in difesa come il Como può risultare difficile sbloccare la partita così proviamo ad allargare le maglie avversarie andando sugli esterni. Anche oggi l’abbiamo fatto ma ci è mancato buttare la palla dentro. Oggi è stato difficile perché anche se il Como sta attraversando un brutto periodo, ci aspettavamo una partita a viso aperto che si sarebbe potuta risolvere anche con una palla inattiva. Alla fine siamo riusciti a vincere. Va bene anche così. Sul nervosismo? Normale che potesse esserci dopo tre sconfitte consecutive”.

Il pensiero alla zona play off però c’è sempre. “Le tre sconfitte sono state dure da digerire ma non ci hanno affatto abbattuto. Domenica proveremo a vincere di nuovo e a continuare la rincorsa”.

Il forte difensore centrale non ha però una spiegazione sul perché delle tre sconfitte consecutive in cui è incappata la squadra dopo la riduzione della squalifica, ma vuole guardare avanti. “Noi crediamo nel nostro gioco e abbiamo fatto lo stesso sia quando abbiamo vinto, sia quando abbiamo perso. Ora dobbiamo guardare avanti perché abbiamo nove finali che dobbiamo provare a vincere per non perdere il treno play off. Non credo neppure che la squadra abbia patito la rincorsa dal cambio dell’allenatore. In un torneo ci possono stare alti e bassi. La classifica l’abbiamo vista ma preferiamo tapparci le orecchie e coprire gli occhi e continuare per la nostra strada”.

Questo invece il pensiero di Andrea Pintori. A lui è toccata la responsabilità di calciare il rigore che ha poi permesso al Benevento di conquistare tre punti preziosi. “Era un rigore pesante perché quando lo tiri in quel modo rischi di mandarla fuori. Poi di fronte c’era un portiere contro cui mi sono allenato per un anno intero quando ero a Pisa”. Una partita che il folletto sardo ha comunque sentito: “Il nervosismo era dovuto anche al fatto di voler vincere perché sapevamo quello che stava capitando sugli altri campi, con il Carpi sotto di due gol all’intervallo (la compagine emiliana ha poi pareggiato 2-2 nel derby contro la Spal, ndr).

Cosa sia mancato per il colpo del KO? Non lo so. Ci siamo allenati molto sui cross in settimana. Speriamo che nella prossima partita possa andar meglio. Noi comunque siamo partiti forti perché volevamo subito sbloccarla, però il gol non è arrivato. Merito anche del Como che si è chiuso, cercando di portarsi a casa almeno un punto. Pure se al momento ci risulta difficile segnare su azione, preferisco vincere anche così. Il lavoro che facciamo comunque è tanto. Inoltre, siamo stati pure un po’ sfortunati. Per ora però godiamoci questi tre punti. Davvero importanti. Sapevamo infatti che un pareggio contro il Como sarebbe equivalso ad un mezzo passo falso, che avrebbe reso tutto ancor più difficile. Oggi abbiamo recuperato due punti al Carpi e tre al Sorrento. Bene così ! Ma come dice il mister noi dobbiamo guardare prima a noi stessi”.

di Edoardo Porcaro

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