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direttore Antonio De Cristofaro

Studi leopardiani alla Fondazione Romano di Telese Terme

Scritto da il 1 ottobre 2012 alle 17:17 e archiviato sotto la voce Attualità, Cultura & Spettacoli. Qualsiasi risposta puo´ essere seguita tramite RSS 2.0. Puoi rispondere o tracciare questa voce

Mercoledì 03 ottobre, alle ore 18.30, la Fondazione “Gerardino Romano”, sede sociale in piazzetta G. Romano, n. 15, Telese Terme (BN), accoglierà il  professore Vittorio Capuzza. All’incontro, coordinato da Felice Casucci, si discuterà del libro: “Giacomo Leopardi, Monaldo e l’idea della legge. Studi leopardiani su una fonte inedita dello Zibaldone (1820-1821). L’Essai di Félicité de Lamennais”.  Aracne Editrice, Roma 2011. La relazione, seguendo la linea trattata nella omonima monografia, esamina le opposte visioni del diritto che elaborarono Giacomo Leopardi e suo padre Monaldo, mettendole a confronto. Soprattutto, contiene delle inedite fonti dello Zibaldone, cioè i rimandi specifici e dettagliati compiuti da Giacomo al libro scritto dall’abate Lamennais intitolato Essai sur l’indifférence en matiè de Religion, acquistato da Monaldo nella traduzione del Bigoni. Come corollario di questi aspetti, verrà trattato, anche, l’importante tema leopardiano della “parola”, con queste argomentazioni: Giacomo è esempio tra i più alti di come la “parola” abbia una “carnalità”: nella poesia è strumento creativo, che sollecita l’immaginazione del lettore tramite lo stile contrassegnato dal tratteggiare l’idea e dall’indeterminatezza del vocabolo scelto come il più familiare; nel diritto, invece, la parola squadra e fissa le idee, le scolpisce e può, pertanto, divenire strumento di forza, di coercizione, capace di cristallizzare irreversibilmente un fatto, anche se verosimile. Insomma, la parola può divenire peso. Giacomo Leopardi, nello Zibaldone – come si vedrà – riflette ed esamina il valore della “parola”, che poi si riverserà nella sua pura poesia. In tale ottica e dopo aver così riflettuto, verrà, infine, letta e commentata la celebre poesia A Silvia, come esempio della forza creatrice della parola nell’arte.

Gli appuntamenti settimanali della Fondazione sono aperti al pubblico e rappresentano un’occasione di confronto per favorire uno sviluppo culturale sostenibile del territorio sannita I video relativi agli incontri sono visibili sul sito della Fondazione: www.fondazioneromano.it, nella Sezione: “Mercoledì culturali”.

Vittorio Capuzza svolge la propria attività didattica nell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, in cui: è professore di Diritto amministrativo; Dipartimento di Scienze e Tecnologie della Formazione; insegna Legislazione delle Opere Pubbliche, Dipartimento di Ingegneria; è docente nella Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali, Dipartimento di Giurisprudenza; è dottore di ricerca in Storia e Teoria del diritto, Dipartimento di Giurisprudenza; coordina e svolge l’attività di studio e di ricerca per la progettazione delle attività di formazione e di aggiornamento professionale, riservate al personale tecnico-amministrativo e bibliotecario dell’Ateneo; collabora da diversi anni con le cattedre di Diritto amministrativo e Diritto dell’economia, Filosofia del diritto, Teoria generale del diritto, Dipartimento di Giurisprudenza.

Collabora da circa un decennio con lo Studio Legale Associato A. Cancrini – P. Piselli in Roma.

Collabora con il prof. Felice Casucci nel Corso di Diritto e Letteratura, Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi del Sannio.

E’ Socio Ordinario della Italian Society for Law and Literature, CIRSFID, Università di Bologna.

È Direttore della Collana di Law and Humanities, Aracne Editrice.

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