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Polizia Postale, truffa informatica ai danni dello zio: denunciato 18enne

Scritto da il 30 agosto 2011 alle 18:06 e archiviato sotto la voce Cronaca. Qualsiasi risposta puo´ essere seguita tramite RSS 2.0. Puoi rispondere o tracciare questa voce

La Squadra di Polizia Giudiziaria della Sezione Polizia Postale e delle Comunicazioni di Benevento, al Comando del Sostituto Commissario della Polizia di Stato Giovanni De Lucia, ha deferito in stato di libertà un giovane diciottenne residente in provincia di Benevento per il reato di frode informatica.
Il ragazzo, un vero e proprio “genietto dell’informatica”, qualche mese fa si era offerto di realizzare un sito internet al proprio omonimo zio, residente a pochi metri dall’abitazione del giovane, al fine di pubblicizzare in rete l’attività commerciale dell’uomo.
Durante la realizzazione del sito però, il giovane aveva pensato di istallare un programma spia nel computer dello zio in grado di registrare password e dati personali dell’uomo.
Il programma pertanto era in grado di registrare in una cartella nascosta un gran numero di dati ogni qualvolta l’uomo accedeva al proprio sito per controllare ordini ed accrediti o per effettuare pagamenti.
A questo punto, il giovane, che precedentemente aveva carpito anche le password di accesso wireless alla connessione domestica dello zio, era in grado di utilizzare indisturbato i preziosi dati catturati.
Da allora erano stati effettuati diversi acquisti online tra cui notebook e telefonini di ultima generazione, il tutto addebitato sul conto corrente della vittima.
Il ragazzo inoltre, monitorando lo status delle spedizioni online, faceva recapitare la merce acquistata in prossimità dell’attività commerciale dello zio, si presentava all’appuntamento con i corrieri, ritirava la merce e firmava tutte le ricevute sfruttando l’omonimia con lo zio.
Quest’ultimo, accortosi degli ammanchi, aveva inizialmente sporto denuncia contro ignoti disconoscendo le operazioni disposte sul proprio conto corrente.
Le tracciature informatiche, avviate nel corso dei mesi precedenti, avevano ricondotto le indagini all’utenza del denunciante, da cui, di fatto, risultavano effettuate tutte le operazioni truffaldine.
Il giovane informatico infatti, durante il periodo ferragostano, aveva voluto acquistare un notebook da un rivenditore online.
Visto l’approssimarsi del periodo di ferie e sprovvisto in magazzino della merce in questione, il fornitore aveva informato, via mail, il ragazzo di essere impossibilitato a spedire e pertanto gli aveva chiesto di indicargli un conto corrente sul quale riaccreditargli il denaro.
Peccando di troppa sicurezza e certo di non essere scoperto, il giovane aveva indicato al rivenditore di riaccreditare la somma sulla carta postepay del padre, di cui egli era il reale utilizzatore.
Questa la traccia rinvenuta in rete dagli uomini della squadra criminalità informatica della Polizia delle Comunicazioni di Benevento che, ha permesso dopo minuziosi approfondimenti di dipanare e ricostruire l’articolata vicenda.
Sono tuttora in corso ulteriori riscontri info-investigativi finalizzati ad individuare altre vittime del webmaster.

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