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Tentativo di sciogliere il Consiglio, il sindaco Pepe: ‘Noi abbiamo già vinto’

Scritto da il 29 marzo 2011 alle 19:26 e archiviato sotto la voce Territorio, Testata. Qualsiasi risposta puo´ essere seguita tramite RSS 2.0. Puoi rispondere o tracciare questa voce

Conferenza stampa questa mattina del sindaco di Benevento, Fausto Pepe, che nell’aula consiliare di palazzo Mosti ha commentato alla presenza dei giornalisti il tentativo, esperito ieri da alcuni consiglieri comunali, di far sciogliere il Consiglio attraverso le dimissioni contestuali di 21 membri.

“La città deve ricordare questi nomi e questi volti – ha detto nel corso del suo intervento il primo cittadino – visto che si tenta di infrangere ogni buon senso, abbandonando l’idea di una politica intesa come servizio a supporto del bene comune.
Posso comprendere l’atteggiamento di un personaggio come Nicola Boccalone, vero ideatore di questa squallida operazione, che in negli ultimi cinque anni ha tentato, sempre fallendo, di utilizzare qualunque metodo per frenare l’azione amministrativa, mi fa specie, invece, per quei consiglieri che per tutto il mandato e fino all’ultima seduta di Consiglio, sono stati organici alla maggioranza.
Non possono trattare il Comune di Benevento come fosse casa propria, non possono semplicemente sbattere la porta e andare da un notaio senza dare uno straccio di spiegazione alla comunità, ai cittadini ed ai loro elettori che sono certo sapranno giudicarli adeguatamente.
Ma c’è anche un altro dato di vergogna, ed è quanto realizzato dall’area del senatore Viespoli, che proprio non riesce a fornire un minimo contegno istituzionale, o anche solo di stile, alla propria squadra.
Una manovra di palazzo, quella realizzata ieri, che anche per l’assenza di una qualunque forma di dissociazione pubblica, mi lascia immaginare che forse, in tutti questi anni, ho avuto modo di conoscere un altro Carmine Nardone. Un’altra persona rispetto a chi sta mettendo insieme questa accozzaglia, priva di qualunque slancio programmatico se non di facciata, e continuamente in dissenso reciproco: per diverse visioni strategiche, hanno dovuto cambiare finanche il notaio dove andare a dimettersi”.

A proposito della scelta dei consiglieri Udeur di non presentare le proprie dimissioni, Fausto Pepe ha poi detto: “Devo rimarcare l’unico contegno istituzionale registrato in questa vicenda, perpetrato dai consiglieri del gruppo consiliare Udeur. A loro va rivolta solo una doverosa precisazione: il sindaco di Benevento non appartiene ad un gruppo e non viene scelto da una persona. Il sindaco di Benevento viene scelto ed appartiene esclusivamente alla città: si tratta di un grado di libertà della politica che diventa garanzia di libertà per la città”.

“Davvero non si capisce – ha aggiunto infine il sindaco – perché abbiano deciso adesso di tentare questa ennesima azione fallimentare. Siamo infatti davanti ad un paradosso: se davvero non siamo in grado di fare nulla, come spesso hanno sostenuto questi signori, nei 45 giorni che ci separano dalle elezioni cosa potremmo mai fare a supporto della vittoria elettorale?
La verità è che noi abbiamo già vinto, e che queste persone hanno già perso la battaglia della civiltà. Al cospetto del fallimento politico e amministrativo di un’intera classe dirigente che oggi tenta in ogni modo di riciclarsi, non posso che invitare tutti questi soggetti ad andare a sostegno di Nardone. Noi andremo avanti con le persone serie di questa città”.

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