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Discarica Sant’Arcangelo, presentato il programma di monitoraggio

Scritto da il 28 settembre 2011 alle 22:29 e archiviato sotto la voce Testata. Qualsiasi risposta puo´ essere seguita tramite RSS 2.0. Puoi rispondere o tracciare questa voce

Presso la Sala Consiliare della Rocca dei Rettori di Benevento è stato presentato il programma di monitoraggio della discarica di ctr. Nocecchie di Sant’Arcangelo Trimonte.
Ha aperto i lavori l’assessore provinciale all’ambiente dott. Gianluca Aceto il quale nel rappresentare l’impossibilità del presidente della Provincia prof. Aniello Cimitile e dell’Amministratore Unico della Samte on. Giovanni Zarro di essere presenti alla Conferenza Stampa per sopraggiunti impegni istituzionali, ha voluto in particolare dare atto all’Amministratore della Samte di un lavoro di alto profilo e di forte impegno per assicurare il pieno conseguimento degli obiettivi statutari della Società a servizio dei cittadini.
Alla Conferenza Stampa hanno preso parte il direttore tecnico della Samte Paolo Viparelli, il prof. Francesco Guadagno dell’Università degli Studi del Sannio e il Direttore della Marsec spa, la Società in house di monitoraggio satellitare che interviene nelle rilevazioni del sito, dott. Roberto Tartaglia Polcini con il funzionario ing. Mariano Focareta.
Nell’introdurre la Conferenza, l’assessore Aceto ha detto: ‘Intendiamo lavorare sul monitoraggio delle matrici ambientali della discarica di Sant’Arcangelo Trimonte e affrontare alla radice il problema di instabilità che il sito lamenta, sia verificando le condizioni di sicurezza attuali sia controllando che i lavori di messa in sicurezza attualmente in corso abbiano efficacia e siano risolutivi. La discarica è organizzata in un sito pericoloso tanto che la Magistratura ha posto sequestro una parte della discarica ed è, pertanto, necessario dare a tutti una garanzia di sicurezza ambientale in una Regione che ha perso il rapporto di fiducia tra cittadini ed Istituzioni a causa soprattutto della Gestione commissariale. Solo per la messa in sicurezza i lavori ammontano circa 14 milioni di Euro, cui si sono aggiunti altri 2 milioni di Euro: su altri siti di discarica regionale presenti nel Sannio, che, peraltro non sono interessati da attività di monitoraggio, necessitano di altri 17-19milioni di Euro. Tutti questi soldi andrebbero scaricati sulla Tassa che viene imposta ai cittadini del Sannio, sebbene si tratti di immondizia non prodotta da loro. Per questo stiamo lavorando per alleggerire questa cambiale che incombe su tutti: da qui abbiamo lavorato sui fondi del dissesto idrogeologico per 10 milioni di Euro e da altre fonti di finanziamento.
Il Direttore Viparelli intervenendo in sede di Conferenza ha detto: ‘la Samte, ereditata la discarica di Sant’Arcangelo Trimonte, subito sospese i conferimenti in una delle vasche a causa delle condizioni di accentuata instabilità del versante. Con la collaborazione dell’Università del Sannio, con Provincia e il Marsec sono state individuate una serie di attività al fine di garantire il controllo delle acque che circolano sotto il sito, nonché avviati altri parametri di monitoraggio per garantire maggiore sicurezza all’impianto. Noi pensiamo di migliorare l’insieme degli interventi già pensati ed in corso di realizzazione, constatarne la funzionalità soprattutto per la messa in sicurezza della vasca est per il drenaggio delle acque e la palificazione di sostegno. Sono stati avviati nuovi punti di osservazione della qualità delle acque sotterranee, nonché implementati altri monitoraggi già esistenti e portati a cadenza mensile e quindicinale per gli inquinamenti e i summovimenti. Le osservazioni di questo ultimo periodo, cioè da marzo scorso, danno un quadro rassicurante perché non si registrano spostamenti significativi della vasca est: contiamo dunque che i lavori che sono in corso possano concludersi e dare maggiori garanzie’.
Il prof. Guadagno ha affermato: ‘il versante su cui insiste la discarica è complesso per una situazione geologica e morfologica non semplice e sul quale già erano stati realizzati altri insediamenti. Il versante dunque ha una serie di problematiche naturali e di uso del suolo che influiscono sul suo comportamento e che rendono non semplice la sua analisi. I nostri approfondimenti vogliono dare a tutti la tranquillità affinché il sistema versante e discarica sia in piena sicurezza, anche per quanto concerne le opere che si stanno realizzando. Le nostre misurazioni, effettuate in cooperazione con il Marsec, sono una garanzia per quanto concerne la veridicità e la bontà dei dati’.
Il direttore Tartaglia Polcini ha detto: ‘Noi aggiungiamo il nostro contributo attraverso il controllo satellitare a quelli posti in essere da altri Soggetti ed Istituzioni: lo stesso è dunque complementare ma sovrapponibile a questi. L’interesse del Marsec alla raccolta di questi risultati è di ordine puramente scientifico e questa è una garanzia del fatto che il monitoraggio è al servizio dei cittadini nell’’ottica della massima trasparenza’.
L’ing. Mariano Focareta ha detto: ‘Il MARSec è parte attiva nelle azioni di monitoraggio della discarica di Sant’Arcangelo Trimonte. Nello specifico dal mese di giugno la società della provincia ha condotto una serie di azioni che hanno permesso di acquisire e delineare il quadro di riferimento dell’attuale assetto geomorfologico attraverso la costituzione di un articolato archivio di dati in parte disponibili presso il centro satellitare, in parte presso alcuni partner stranieri (prevalentemente americani) del Marsec stesso. Tale archivio è costituito da immagini satellitari ottiche e multispettrali che coprono gli ultimi 10 anni fino al 17 luglio 2011. Nel mese di ottobre il Marsec istallerà sul sito una stazione totale (TPS) controllata da remoto per il monitoraggio superficiale di possibili movimenti franosi. Infine è in via di realizzazione un’avanzata piattaforma webgis che aiuterà a gestire e integrare tutti questi dati (aggregazione, pubblicazione e gestione dei monitoraggi satellitari, TPS, inclinometrici e piezometrici).
Infine è intervenuto il sindaco di Sant’Arcangelo Trimonte Romeo Pisani: ‘noi dobbiamo chiederci chi ha portato questa discarica nel Comune di Sant’Arcangelo Trimonte: è stata una scelta criminale per un comunità formata da pochi cittadini. Fino ad oggi abbiamo dovuto ospitare un milione di tonnellate di rifiuti provenienti da Napoli ed oggi lo Stato e la Provincia investono per mettere in sicurezza una discarica regionale costruita sulla cui pericolosità non esistevano dubbi da sempre; nulla invece si fa per le vecchie discariche che esistevano sul territorio. Chiedo che la Provincia faccia chiarezza sulle proprie responsabilità passate per la scelta di Sant’Arcangelo Trimonte e metta a disposizione i documenti in suo possesso’.

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