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Tarsu nelle contrade, De Nigris: ‘Illegittime le richieste ai cittadini’

Scritto da il 28 settembre 2011 alle 22:24 e archiviato sotto la voce Attualità. Qualsiasi risposta puo´ essere seguita tramite RSS 2.0. Puoi rispondere o tracciare questa voce

“Presteremo massima attenzione alle contrade !” Una promessa effettivamente mantenuta dell’attuale amministrazione. Uno slogan elettorale che sicuramente ha funzionato, visto il largo consenso che i cittadini delle contrade hanno tributato all’attuale amministrazione, che mai avrebbero immaginato che tale attenzione fosse rivolta innanzitutto al loro portafoglio’.
E’ quanto scrive in una nota Luigi De Nigris – Capo Gruppo Sud Innovazione Legalità
‘La richiesta ai cittadini delle contrade di pagare la Tarsu per intero rappresenta una spregevole disparità. Non si può chiedere agli abitanti delle periferie di pagare il 100% della tassa se non usufruiscono del “porta a porta” come nel centro della città. Non si può mettere sullo stesso piano il cittadino che deposita i rifiuti sotto casa e chi è costretto a prendere l’auto per trovare il primo contenitore della raccolta differenziata.
La tassa appare dunque come un’illegittima vessazione. L’attuale regolamento, che risale al lontano 1994, e che l’Amministrazione non ha voluto mai rivedere nonostante una proposta di modifica presentata nella scorsa consiliatura dal sottoscritto e dai consiglieri Feleppa e Iele, prevede per coloro che sono costretti a conferire i rifiuti in contenitori distanti dalla loro abitazione, il diritto di pagare la Tarsu secondo le seguenti percentuali:
- il 40% se la distanza dal più vicino punto di raccolta non supera 1500 metri dal confine di proprietà;
- il 30% se la distanza supera i 1500 metri ma è inferiore a 2500 metri dal confine di proprietà;
- il 20% se la distanza supera i 2500 metri metri dal confine di proprietà;
La semplice comunicazione dell’Asia al Comune di Benevento di aver avviato la raccolta “porta a porta” anche nelle contrade (sono ancora in attesa di conoscere con quale atto formale) non può far venir meno le citate agevolazioni
Non vi è dubbio, dunque, della responsabilità di aver illegittimamente richiesto il pagamento della tassa per intero a chi vive in contrada e non riceve il servizio porta a porta.
Possibile che nessuno dei solerti amministratori si sia accorto dei disagi che questa scellerata azione avrebbe provocato ai cittadini e agli incolpevoli dipendenti del settore tributi costretti a fronteggiare le sacrosante proteste dei contribuenti? Sarebbe bastata qualche vanesia conferenza stampa in meno, la riduzione di onanistiche dichiarazioni o il coraggio di chi in tempo di elezioni raggiunge ogni angolo delle contrade ad evitare questi enormi disagi.
Far gravare i propri limiti nella gestione della cosa pubblica, e quindi sulle tasche dei cittadini, è la prima cosa che ogni buona amministrazione deve assolutamente evitare. Nessuna furfanteria può essere tollerata nei confronti di chi, con onestà ed orgoglio, contribuisce a formare il bilancio del proprio Comune’.

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