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Comune Benevento, Bosco e Maiella (Uil): ‘Si abbattano i costi’

Scritto da il 27 gennaio 2011 alle 18:38 e archiviato sotto la voce Territorio, Testata. Qualsiasi risposta puo´ essere seguita tramite RSS 2.0. Puoi rispondere o tracciare questa voce

Secondo un recente studio della Uil Nazionale, se venisse confermata l’ipotesi di poter di nuovo manovrare l’Addizionale Comunale IRPEF a partire dal 2011, potrebbero verificarsi possibili aumenti medi di 52 euro annui per contribuente sul reddito medio imponibile di 26 Mila euro.
E’ quanto calcola il sindacato a seguito della rielaborazione delle aliquote applicate in 8.072 Comuni – comprese le 113 Città capoluogo di Provincia italiane – calcolate sulla base di un probabile e possibile aumento medio dello 0,2%.
Lo scorso anno – ha spiegato il Segretario Confederale UIL Guglielmo Loy – i Comuni che hanno deliberato l’IRPEF locale sono stati 6.137. L’aliquota media applicata si è attestata allo 0,35%,
Nello specifico 653 Comuni hanno applicato l’aliquota massima dello 0,8%, tra i quali è annoverato il Comune di Benevento; 3.912 un’aliquota compresa tra lo 0,4% e lo 0,7%, 1.572 Comuni un’aliquota tra lo 0,1% e lo 0,3%; mentre 1.935 non applicano l’imposta e di questi soltanto 5 Città capoluogo.
Sulla base di questi numeri, simulando un aumento medio dello 0,2%, si è arrivati a calcolare un’aliquota media dello 0,55%, una cifra che per i contribuenti significherebbe un esborso di 142 euro medi l’anno contro i 90 euro del 2010, con un aumento del 57,8%. Per la UIL questi possibili aumenti sono intollerabili, considerando che i costi della politica (funzionamento di giunte, consigli e consulenze), nei Comuni italiani ammontano ad oltre 3,1 Miliardi di euro, con un costo medio per contribuente di 104 euro l’anno. Allungando la lente d’ingrandimento sul Comune di Benevento emergono altri dati allarmanti. Secondo gli specialisti della Uil, se prendiamo la spesa complessiva (corrente, investimenti e rimborso mutui) del Comune capoluogo di provincia l’ente sborsa 107.617.391 euro. Mentre per le spese di funzionamento del Consiglio e Giunta i conti ammontano a 1.801.541 euro.
Il Comune, inoltre, spende per collaborazioni, incarichi e personale esterno (art 110 Dlgs 267/2000) 1.238.388 euro. Per il personale esterno dell’ufficio Giunta i costi sono di 24.000 euro. Totale: 1.262.388. “Sarebbe, dunque, opportuno che la politica prima di introdurre ulteriori dazi si ponesse un tema etico, morale e civile: abbattere i costi dei vetusti arnesi della stessa politica, iniziando dal rivedere e ridurre il numero degli assessorati, molto spesso pletorici. Si dovrebbero anche ottimizzare e razionalizzare il numero delle Commissioni Consiliari, risparmiare sui costi delle consulenze esterne, adoperando il personale qualificato già presente nell’Ente. Va anche detto che il Comune di Benevento non ha previsto esenzioni ed agevolazioni per determinate fasce di cittadini e quindi l’addizionale comunale Irpef attualmente la pagano tutti, compreso coloro che si ritrovano in condizioni economiche disagiate”, ha spiegato il segretario generale della Uil di Benevento, Fioravante Bosco. “Le risorse spese per le consulenze – conclude il sindacalista Antonio Maiella – potrebbero essere dirottate per abbassare il carico fiscale per lavoratori e pensionati, alleviando, così, il peso tributario sui redditi fissi”.

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