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Aumento benzina, l’Adiconsum chiede l’intervento del Governo

Scritto da il 25 luglio 2011 alle 09:48 e archiviato sotto la voce Attualità, Foto. Qualsiasi risposta puo´ essere seguita tramite RSS 2.0. Puoi rispondere o tracciare questa voce

Aumento benzina, l’Adiconsum chiede l’intervento del Governo

ADICONSUM: L’aumento della benzina sta incidendo non poco anche sui redditi delle famiglie sannite

L’escalation del prezzo della benzina sembra ormai inarrestabile, ma per motivi ignoti non interessa troppo la politica. Ogni giorno i cittadini sanniti avvicinandosi ad un distributore scoprono che il prezioso liquido è aumentato di qualche centesimo e subiscono impotenti il fenomeno.
Ormai i prezzi dei carburanti – dichiara Costantino Caturano, Segretario Generale Adiconsum della provincia di Benevento- sono praticamente fuori controllo producendo effetti pesanti sia sui redditi delle famiglie che sui costi di produzione delle aziende agricole, manifatturiere e di servizi presenti sul territorio sannita.
Tali aumenti producono a loro volta, ad esempio, aumenti dei tassi di inflazione e quindi aumenti dei tassi di interesse da parte della BCE con effetti devastanti per molte famiglie sannite che hanno in corso un mutuo a tasso variabile. Una spirale perversa che in una situazione di crisi economica e di attacchi speculativi rischia di portare il Paese in default.
Eppure diminuire il prezzo alla pompa è semplice: basta tagliare le accise ed è quanto richiesto nel ddl di iniziativa popolare “Libera la benzina” di Fegica Cisl, Faib Confesercenti, cui Adiconsum ha aderito, già in discussione al Senato. 500.000 sono state le firme raccolte, a livello nazionale, dalla petizione “Libera la benzina” a sostegno del suddetto ddl, provenienti da tutti gli schiarimenti politici e imprenditoriali, nonché da semplici cittadini, automobilisti e non.
L’Adiconsum – continua Costantino Caturano – chiede al Governo di agire urgentemente con il taglio delle accise come primo segno di una volontà di inversione di tendenza che elimini il rischio di un aumento ulteriore dei carburanti da trazione e inoltre chiede anche, per rendere meno pesanti i prezzi della benzina, aumenti periodici e non giornalieri.
Per capire meglio quanto richiesto dall’Adiconsum, di seguito l’elenco delle accise da tagliare, basti pensare che su ogni litro di benzina paghiamo quasi 74 centesimi di tasse, così ripartiti:
• 0,0009 euro per il finanziamento della guerra di Etiopia del 1935
• 0,007 euro per il finanziamento della crisi di Suez del 1956
• 0,005 euro per il finanziamento del disastro del Vajont del 1963
• 0,005 euro per il finanziamento dell’alluvione di Firenze del 1966
• 0,005 euro per il finanziamento del terremoto del Belice del 1968
• 0,05 euro per il finanziamento del terremoto del Friuli del 1976
• 0.03 euro per il finanziamento del terremoto dell’Irpinia del 1980
• 0,10 euro per il finanziamento della guerra del Libano del 1983
• 0,011 euro per il finanziamento della missione UNMIBH in Bosnia Erzegovina del 1996
• 0,020 euro per il rinnovo del contratto degli autoferrotranvieri del 2004
• 0,0073 euro in attuazione del Decreto Legge 34/11 per il finanziamento della manutenzione e la conservazione dei beni culturali, di enti ed istituzioni culturali
• 0.040 euro per far fronte all’emergenza immigrati dovuta alla crisi libica del 2011, ai sensi della Legge 225/92

L’Adiconsum ha attivato un osservatorio sui carburanti (“Prezzi Benzina.it” accessibile gratuitamente dal sito www.adiconsumbenevento.it) che offre agli automobilisti sanniti la possibilità di conoscere i prezzi dei carburanti sul territorio.

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