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direttore Antonio De Cristofaro

Vertenza Azienda Rummo, Boffa: situazione preoccupante

Scritto da il 25 gennaio 2011 alle 15:43 e archiviato sotto la voce Attualità, Testata. Qualsiasi risposta puo´ essere seguita tramite RSS 2.0. Puoi rispondere o tracciare questa voce

“Quanto denunciato nei giorni scorsi dai primari dell’Azienda Ospedaliera Rummo – dichiara il deputato – non solo desta preoccupazione ma richiede l’impegno di tutti affinché vanga scongiurato il rischio di un così grave ridimensionamento del livello delle prestazioni clinico-assistenziali”.“ Con il decreto n. 76 del 30/12/2010 – aggiunge – la Regione Campania, prendendo atto dell’accordo stipulato con le rappresentanze sindacali il 29/12/2010, ha infatti prorogato i contratti di quei lavoratori legati all’azienda da un rapporto a tempo determinato. Lo stesso decreto, inoltre, dispone il divieto di rinnovo del contratto ai liberi professionisti che operano nell’Azienda Ospedaliera: una decisione semplicemente assurda. Occorre infatti precisare che i lavoratori con contratto a tempo determinato sono vincitori di concorso pubblico e quindi vanno considerati veri e propri dipendenti, inseriti a pieno titolo nel costo del personale.I liberi professionisti, per i quali si intende non prorogare il contratto di lavoro, sono invece inseriti, su indicazione della stessa Regione, tra le voci di costo relative a beni e servizi; non sono dunque da considerare lavoratori dipendenti ed, evidentemente, non andavano nemmeno citati nell’accordo del 29/12 e quindi nel decreto della Regione”. “ Parliamo di ben 47 liberi professionisti, da anni impegnati a garantire la continuità e la qualità del servizio e che dal prossimo 1 febbraio rischiano di essere tagliati. A pagarne il prezzo sarebbero evidentemente i cittadini sanniti che subirebbero l’ennesimo ridimensionamento di un servizio pubblico essenziale. Come emerso nella conferenza stampa organizzata dai primari, il taglio dei liberi professionisti produrrebbe infatti: 7.700 visite ambulatoriali e 5.800 ore lavorative mensili in meno; 480 turni mensili notturni o festivi soppressi; il blocco dell’attività operatoria; la chiusura di alcuni servizi essenziali come Neuropsichiatria Infantile e Psicologia; l’impossibilità di garantire un servizio sanitario sicuro ed efficiente.
Ciò non può e non deve accadere. In tal senso, invito la direzione generale dell’A.O. Rummo a trovare una soluzione positiva. Considerando infatti che i rapporti di lavoro professionali autonomi garantiscono la continuità dell’erogazione del Livello Essenziale di Assistenza, al fine di scongiurare l’interruzione di un servizio pubblico così importante per una comunità, sono sicuro che il management del Rummo farà la sua parte per determinare uno sbocco positivo della vertenza, visti anche i bilanci economici positivi di questi anni e le giuste istanze dei primari. Resterebbero comunque i problemi relativi al blocco delle assunzioni e alla necessità di indire nuovi concorsi sia per stabilizzare gli avvisi pubblici che per dare una reale possibilità ai professionisti locali”.
“ Resta – conclude l’on. Costantino Boffa – l’ovvia disponibilità a seguire l’evolversi della vicenda fino ad un suo esito positivo e a fare la mia parte affinché venga salvaguardato nella nostra provincia un livello di servizi pubblici essenziali (sanità, trasporti, istruzione) adeguato alle attese e alle aspettative della popolazione sannita”.

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