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Calcio, il prossimo avversario: il Foligno

Scritto da il 24 settembre 2011 alle 13:25 e archiviato sotto la voce Calcio, Primo Piano. Qualsiasi risposta puo´ essere seguita tramite RSS 2.0. Puoi rispondere o tracciare questa voce

LA STORIA– Il Foligno Calcio nasce nel 1928 con la denominazione di Associazione Calcio Foligno, solo in epoca più recente assumerà il nome attuale. Mentre i colori azzurro e bianco e il portafortuna della squadra, il falchetto (si tratta con più precisione del falco pellegrino), vengono scelti fin dalla fondazione. L’anno successivo  sulla stampa locale i calciatori vengono già definiti “i falchi azzurri”.

La storia del club non è ricca di successi. Le sue pagine sono purtroppo intrise anche da un episodio negativo, quando nel campionato 1933-34, sotto la presidenza di Romolo Raschi, la squadra allenata da Ivo Fiorentini viene declassata all’ultimo posto per illecito sportivo (tentata corruzione). Il Foligno Calcio non ha mai raggiunto né la serie cadetta, né la massima serie, ma è andata vicino alla conquista della serie B in un paio di occasioni. Nella stagione 1945-46 partecipa al campionato di serie C nella Lega Centro-Sud e si piazza al secondo posto, guadagna la promozione, ma rinuncia a partecipare al campionato cadetto per la non felice situazione finanziaria in cui si ritrova. L’allenatore di quella squadra era l’austriaco Engelbert Koenig, tecnico del Milan dal ’28 al ’31, il presidente Serafino Bonaca.

La serie B viene sfiorata dai falchetti nuovamente, ma questa volta in epoca più recente, nella stagione 2007-2008, sull’onda di una straordinaria cavalcata condotta l’anno prima e culminata con la promozione in C1 con una giornata d’anticipo. In panchina sedeva l’attuale tecnico dei biancazzurri, Giovanni Pagliari. Non riconfermato, nella stagione successiva, la guida tecnica della squadra viene affidata a Pierpaolo Bisoli, attuale tecnico del Bologna. Il Foligno disputa un ottimo campionato, condotto sempre tra le prime posizione e, battendo in Laguna il Venezia per 0-2 (con gol di Bonura e Girardi), conquista l’acceso ai play off, con una giornata d’anticipo. Sarà, però, il Cittadella a negargli la finale per la B: la vittoria ottenuta in casa per 1-0 dai falchetti non sarà sufficiente, perché nella gara di ritorno i veneti riescono a ribaltare il verdetto, imponendosi per 2-0.

Dalla stagione 2002-2003 il club è nelle mani di Maurizio Zampetti che riuscirà a condurlo fino all’attuale Prima Divisione: alla sua prima esperienza la squadra vince il campionato d’Eccellenza e conquista la Coppa Italia Regionale.

I PRECEDENTI – In Umbria, Foligno e Benevento si sono affrontati cinque volte, con tre vittorie dei sanniti, un pareggio e una vittoria dei fulginati. La prima sfida tra le due compagini risale alla stagione 1984-85, nel campionato di C1, il match termina con la vittoria dei giallorossi (0-2). Ventuno anni dopo il secondo confronto, questa volta in C2: vince ancora il Benevento (0-1 lo score). L’unica vittoria fin qui conseguita dal Foligno risale alla stagione 2009/2010, campionato di Prima Divisione (ex C1). E’ della stagione scorsa invece l’ultimo precedente: la gara termina 2-2, ai gol di Evacuo e Clemente rispondono Coresi e Sciaudone.

AVVIO DELUDENTE – Nella stagione in corso la panchina è stata di nuovo affidata a Giovanni Pagliari, che nel precedente torneo è riuscito a conquistare una miracolosa salvezza, battendo la Ternana ai play out. Quest’anno, però, l’avvio dei falchetti è stato da incubo. Nei tre match fin qui disputati i ragazzi del tecnico marchigiano, non sono riusciti a strappare nemmeno un punto. I biancazzurri hanno infatti perso in trasferta contro Avellino e Ternana (che si è così ripresa una bella rivincita dall’umiliazione della retrocessione subita proprio per mano dei folignati, poi evitata grazie al ripescaggio), e in casa contro il Como. In più, si sono visti appioppare dalla Commissione Disciplinare anche un punto di penalizzazione per inadempienze amministrative (mancata attestazione nei termini previsti agli Organi federali competenti, del versamento delle ritenute Irpef e dei contributi Enpals relativi agli emolumenti di alcune mensilità). Contro il Benevento proveranno, dunque, a riscattarsi e a risalire la classifica. L’obiettivo dei falchi biancazzurri resta la salvezza.

LA ROSA– Il Foligno, sta pagando lo scotto del noviziato. A parte Coresi e Cavagna, tra i calciatori più esperti presenti in rosa, la squadra è formata per lo più da giovani (l’età media si attesta intorno ai 21 anni), ed ha bisogno ancora di tempo per amalgamarsi e permettere alle new entry di trovare maggiore coesione. Inoltre, per forza di cose, la società ha dovuto far cassa, privandosi di alcuni pezzi importanti come il portiere Andrea Rossini (ritornato al Cesena), il centrocampista Daniele Sciaudone (che aveva già le valigie pronte per Taranto) e il giovane talentino di casa Filippo Fondi (che ha lasciato la cittadine umbra per vivere l’avventura in serie A col Chievo).

Si diceva delle nuove leve, diverse provengono da team di serie A. E’ il caso del difensore Alessandro Tuia (1990) che, cresciuto nelle giovanili della Lazio (1 presenza anche in prima squadra), arriva al Foligno in compartecipazione dopo due stagioni in Prima Divisione col Monza. Ma anche dell’ala destra Marco Tattini (1990), lo scorso anno a Pavia (Seconda Divisione),e del difensore mancino Alessio Petti (1991), la passata stagione al Bellaria (Seconda Divisione), per i quali la società umbra ha deciso di acquistare la metà del cartellino dal Cesena. Oppure del terzino destro Dario Romano (1991), proveniente dalla Primavera della Juventus, o ancora dell’attaccante Alessandro Albi (1993), prelevato a titolo definitivo dal Chievo. Altri arrivi di sicuro interesse sono quelli di Nicholas Costantini (1989), centrocampista acquistato dal Genoa, e di Alberto Galuppo (1985), stopper, preso in prestito dal Parma per dare maggior esperienza al reparto. Tra le riconferme segnaliamo quella di Paolo Castellazzi (1987), riscattato definitivamente dalla Sampdoria, e dei due atleti di proprietà del Chievo, Ivan Merli Sala (1989) e Salvatore Papa (1981).

Questa la rosa a disposizione di Giovanni Pagliari:

Portieri: Zandrini Giovanni (1989), Mazzoni Elia (1991), Biscarini Michele (1994);

Difensori: Di Paola Carmelo (1989), Galuppo Alberto (1985), Mattelli Riccardo (1994), Merli Sala Ivan (1989), Messina Daniele (1992), Petti Alessio (1991), Romano Dario (1991), Stoppini Sascia (1991), Tabacco Antonello (1990), Tuia Alessandro (1990);

Centrocampisti: Castellazzi Paolo (1987), Coresi Matteo (1980), Costantini Nicholas (1989), Fedeli Simone (1990), Menchinella Claudio (1990), Papa Salvatore (1990), Tattini Marco (1990);

Attaccanti: Albi Alessandro (1993), Brunori Sandri Matteo Luigi (1994), Cardarelli Alessio (1990, Cavagna Matteo (1984), Guidone Marco (1986), Luparini Alessandro (1993), Testa Davide (1991).

di Edoardo Porcaro

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