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Incentivi energie rinnovabili, la Camera approva mozione unitaria sottoscritta anche da Boffa

Scritto da il 24 marzo 2011 alle 13:16 e archiviato sotto la voce Primo Piano, Territorio. Qualsiasi risposta puo´ essere seguita tramite RSS 2.0. Puoi rispondere o tracciare questa voce

La Camera dei Deputati ha approvato una mozione unitaria sul tema delle energie rinnovabili. Alla base di questa mozione le forti preoccupazioni e le tante proteste suscitate dal decreto legislativo in materia emanato dal Governo che, tagliando incentivi e finanziamenti alle energie rinnovabili, di fatto rischia di paralizzare un settore in espansione che conta oltre 120mila persone occupate.

Il provvedimento approvato dalla Camera dei Deputati è andato ad unificare diverse mozioni presentate dai gruppi parlamentari tra le quali quella predisposta dal Pd che vede tra i sottoscrittori anche l’on. Costantino Boffa.

Con questo atto la Camera ha impegnato il Governo a convocare immediatamente un tavolo di confronto con tutti gli operatori del settore delle fonti rinnovabili per definire al più presto un nuovo sistema di incentivi di attuazione dell’emanando decreto legislativo basato sul raggiungimento graduale della nuova disciplina di incentivazione; a non lasciare nell’incertezza tutto il settore delle energie rinnovabili e ad anticipare l’emanazione del decreto ministeriale di cui all’articolo 25 del decreto legislativo di recepimento della direttiva 2009/28/CE entro la prima decade di aprile del corrente anno; a fare salvi gli investimenti che siano stati avviati sulla base del precedente quadro normativo di incentivazione, ristabilendo un orizzonte di certezza sull’ammontare degli incentivi di cui beneficiano le imprese e che assicurano il rimborso dei finanziamenti bancari; a tenere in considerazione, nella rideterminazione del sistema di incentivi per il fotovoltaico, oltre alla loro sostenibilità, gli investimenti già effettuati per la realizzazione di impianti fotovoltaici; l’esigenza di accrescere l’efficienza energetica nell’edilizia e l’opportunità di prevedere meccanismi di adeguamento del livello dell’incentivo alle dinamiche dei costi delle tecnologie e degli impianti; a rivedere il Piano di azione nazionale (PAN) per le energie rinnovabili anche al fine di ridefinire gli obiettivi relativi al fotovoltaico e all’eolico, allo scopo di sfruttare la posizione geografica del nostro Paese che gode di un’insolazione ampiamente superiore rispetto ad altri paesi europei.

“L’approvazione di questa mozione unitaria – dichiara l’on. Boffa – è stata decisiva nel percorso di revisione del decreto Romani che, come prevede la mozione, va assolutamente rivisto e modificato in modo sostanziale. Ed infatti, è notizia di questi giorni, il Governo ha deciso di rimodellare il testo del decreto rivedendo le decisioni in materia di incentivi e garantendo gli investimenti e la salvaguardia del livello occupazionale. Il provvedimento determinava la paralisi di uno dei pochi settori che non soffriva particolari difficoltà nel momento di crisi attuale, bloccando gli investimenti delle aziende e i finanziamenti delle banche. Inoltre, ai danni immediatamente tangibili vanno ovviamente aggiunti quelli derivanti da un quadro normativo instabile e in continua mutazione che certo non può favorire la crescita e lo sviluppo di un settore strategico per l’economia futura del nostro paese. In tal senso, il nuovo decreto, che dovrebbe essere pronto entro la prima decade di aprile, resterà in vigore fino al 2020”.

“Il tema è di stretta attualità anche qui nel Sannio dove il settore può contare sul lavoro di oltre 20 aziende che garantiscono lavoro e reddito a circa 200 persone e famiglie. E sono molti gli imprenditori della nostra provincia che mi hanno sollecitato un impegno forte per scongiurare il collasso del comparto e l’esplodere di un nuovo dramma occupazionale. Si tratta di aziende di medie dimensioni impegnate nell’installazione di piccoli impianti e dunque non possono certo essere loro i responsabili delle grandi speculazioni che il Governo dice di voler combattere. In una provincia come quella sannita, composta per lo più da comuni di piccole e medie dimensioni, il fotovoltaico, che ha un impatto ambientale bassissimo, può dare un contributo straordinario per la diminuzione dei costi energetici per le pubbliche amministrazioni come per le aziende e le famiglie. Sono diverse le realtà territoriali italiane che, seguendo questo percorso, riescono a soddisfare (e a volte a superare) i fabbisogni elettrici delle famiglie grazie a quanto prodotto dai pannelli fotovoltaici. E sono diversi i comuni nel Sannio che hanno deciso di inquadrare in quest’ottica le loro politiche energetiche. Si tratta di esperienze che vanno valorizzate e sostenute ed è questo l’impegno che la Camera dei Deputati, approvando questa mozione unitaria, ha voluto trasmettere al Governo. L’obiettivo della revisione del decreto Romani è dunque sempre più vicino.
Da parte mia, resto a disposizione per qualsiasi nuova iniziativa si voglia porre in essere. Bisogna restituire serenità e certezze a quanti hanno deciso di investire in un settore, quello delle energie rinnovabili, assolutamente indispensabile nell’ottica di uno sviluppo ecosostenibile del nostro paese e dei nostri territori”.

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