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direttore Antonio De Cristofaro

Presentata alla Rocca la Mostra ‘San Sebastiano’ di Andrea del Sarto

Scritto da il 22 marzo 2011 alle 10:42 e archiviato sotto la voce Territorio, Testata. Qualsiasi risposta puo´ essere seguita tramite RSS 2.0. Puoi rispondere o tracciare questa voce

Presentata ieri la Mostra della tavola rinascimentale di Andrea del Sarto dal titolo ‘San Sebastiano dalla Collezione Medici’, che sarà esposta per la prima volta in Italia dopo due secoli presso la Rocca dei Rettori di Benevento dal 2 aprile al 1° maggio.
L’evento, invero eccezionale, promosso nell’ambito delle attività del Settore Relazioni istituzionali della Provincia, in collaborazione con la Guardia di Finanza – Gruppo Tutela Patrimonio Archeologico, è stato illustrato nella Sala Consiliare della stessa Rocca dei Rettori, per la Provincia, dal presidente Aniello Cimitile, dall’assessore alla cultura Carlo Falato, e dalla dirigente Irma Di Donato, e, per la Guardia di Finanza, che quell’Opera ha recuperato dopo una indagine ‘vecchio stile’, dal Maggiore Massimo Rossi, Comandante del Gruppo Tutela Patrimonio Artistico e Archeologico.
Proprio l’ufficiale ha tratteggiato la storia dell’indagine, dovuta, ha detto, all’acume ed alla solerzia di un sottufficiale. I contorni del ‘giallo’ nascono circa sei anni or sono quando, spulciando alcuni documenti di acquisto di un antiquario, il ‘detective’ delle Fiamme Gialle intuì che qualcosa non andava in un’Opera che veniva messa all’asta a Firenze. Dopo accurati riscontri, la Guardia di Finanza, analizzando la tela delle dimensioni di cm. 87,5×65,5, notava il caratteristico monogramma in encausto di Andrea del Sarto (Andrea d’Agnolo, Firenze, 1486-1531) e riscontrava una testimonianza del Vasari che ricostruisce come la Compagnia di San Sebastiano nel 1525 gli commissionò un’opera dedicata al martire, da lui effettivamente realizzata, ma ‘sparita’ agli inizi del XIX secolo dalla Collezione fiorentina Medici. Da qui ulteriori indagini e quindi, sulla scorta di autorevoli esperti d’arte, si è giunti alla quasi certa attribuzione al del Sarto della tela. ‘In Italia vengono rubate ogni anno 5.000 opere d’arte – ha detto il Maggiore – purtroppo, anche per quelle che si recuperano, la restituzione alla pubblica fruizione non è assicurata se non dopo decenni a causa di controversie giudiziarie. Quest’opera del maestro fiorentino viene esposta per la prima volta dopo quasi due secoli, ma, al momento, non sappiamo dopo Benevento quale sarà la sua destinazione finale. Mentre si spera possa tornare a Firenze, la Guardia di Finanza – ha concluso l’ufficiale – è ben lieta, dati i cordiali rapporti con la Provincia di Benevento, di poter fare questo dono al Sannio anche solo per trenta giorni’.
L’assessore Falato ha ricordato i forti ed intensi collegamenti tra il Sannio e San Sebastiano. Innanzitutto, il Santo, ha detto l’assessore, è il protettore dei Vigili Urbani che festeggiano in forma solenne nel giorno della sua ricorrenza il 20 gennaio: ebbene proprio il 20 gennaio del 2010 fu celebrata in Benevento la prima festa della Polizia locale campana anche in considerazione del fatto che Benevento ha ospitato (e speriamo possa continuare a farlo) la prima Scuola di Polizia locale della Regione.
Ma, certo, ha sottolineato Falato, il rapporto con San Sebastiano è per il Sannio molto più antico. Sono tanti i comuni della provincia di Benevento, ha spiegato l’assessore, che hanno una speciale devozione per questo martire cristiano, il cui culto si affermò nell’Italia meridionale nel XXVI secolo: infatti, San Sebastiano, insieme a San Rocco, veniva invocato quale protettore contro la peste e le epidemie in genere.
Falato ha quindi fatto riferimento al complesso dei quadri ed affreschi di Paolo De Matteis nella Chiesa intitolata proprio a San Sebastiano in Guardia Sanframondi. In questa stessa cittadina era presente anche – ha aggiunto Falato – un meraviglioso mezzobusto in argento dedicato al Santo realizzato nel XXVII secolo su disegno del Vaccaro, molto simile a quello attualmente conservato nella Cattedrale di San Paolo ad Aversa, rubato, purtroppo, alcuni anni or sono e sottratto dunque al patrimonio artistico e culturale sannita.
L’assessore dunque, nel ringraziare le Fiamme Gialle per il privilegio, ha auspicato che l’esposizione sia occasione per sensibilizzare tutti, a cominciare dalle Istituzioni pubbliche, alal tutela del patrimonio culturale italiano.
Il presidente della Provincia Cimitile, dal canto suo, ha affermato che la Rocca dei Rettori sia il ‘luogo’ dove è passata, passa e passerà la grande arte, sia essa antica che contemporanea. E’ dunque – ha continuato Cimitile, il sito prestigioso per una esposizione prestigiosa, per la quale ha ringraziato di cuore la Guardidi Finanza. Il ‘San Sebastiano’ di del Sarto, ha spiegato Cimitile, è l’opera finale di un artista che a sua volta segna la fine di un epoca e l’inizio di un’altra: infatti, pur essendo ormai generalmente riconosciuto che Andrea del Sarto sia stata una delle figure più importanti dell’alto Rinascimento, avendone rispettato lo stile, egli fu tuttavia anche il punto di partenza di quel nuovo movimento successivamente catalogato come ‘Manierismo’ e che trovò nei suoi allievi (Pontormo e Rosso Fiorentino) alcuni dei ‘leaders’ più importanti. Il San Sebastiano ha, nella sua perfezione, tutti interi i segni di questa transizione – ha detto Cimitile: infatti, è totale la dominanza del ‘personaggio’ e dalla sperimentazioni innovative introdotte nell’Opera. ‘Ho ragione di credere che questa sensazione di straordinaria novità – aggiunto il presidente – sarà percepita ancora oggi da quanti, auspico numerosi, verranno alla Rocca dei Rettori a vedere la tavola ritrovata; so quanto diffuso sia il culto di San Sebastiano nella nostra Provincia e so che quanti verranno a vedere il dipinto spinti da cultura religiosa e dalla venerazione di San Sebastiano avvertiranno una visione ed una sensazione decisamente diversa e nuova rispetto a quella suscitate dalle più note e diffuse rappresentazioni del Santo’. Il presidente ha quindi aggiunto: ‘L’arrivo e l’esposizione alla Rocca dei Rettori di Benevento del dipinto di San Sebastiano, recuperato dalla Guardia di Finanza e ampiamente riconosciuto come opera di Andrea Del Sarto, è un evento di grandissima rilevanza culturale che suscita e susciterà emozioni, riflessioni, intriganti curiosità e raffinate ambizioni a percorsi di approfondimento e discussione. Il fascino dell’intrigo deriva dal fatto che siamo di fronte ad un’opera celeberrima che, dalla sua nascita ad oggi, ha avuto un lungo percorso di passaggi di ‘mano’ sprofondato nell’ignoto con una lunga fase di incertezza e buio durata quasi due secoli’.
Infine, la dott.ssa Di Donato ha voluto ringraziare quanti hanno reso possibile la Mostra e cioè gli sponsor: Banca Popolare di Novara, Mazzone Viaggi, Lombardi Park Hotel, Cosmoart di Augusto Ozzella; Art Sannio Campania e del Maestro Mario Ferrante. La mostra, infine, ha detto la Di Donato, sarà visitabile tutti i giorni: nei feriali dalle ore 9.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00; in quelli festivi dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00.

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